2 oli essenziali per la Femminilità

A maggio non potevo proprio esimermi dal parlarvi di 2 oli essenziali e femminilità.

Maggio è da sempre il mese delle spose, il mede della Festa della Mamma, il mese dedicato alla Madonna: Maggio ci parla di essere Donna.

Storicamente e culturalmente, Maggio è il mese consacrato alla femminilità in tutte le sue sfaccettature: dalla sacralità della maternità alla potenza selvaggia della terra che rifiorisce.

Per gli antichi Romani, tra la fine di aprile e i primi di maggio si celebravano i Floralia.

Qui la femminilità veniva onorata nel suo aspetto più vivace e libero.

Era la festa di Flora, la dea dei fiori, e l’atmosfera era incredibile: la gente si vestiva con colori sgargianti (invece della solita toga bianca), si regalavano fave e lupini come simboli di fertilità e si assisteva a spettacoli teatrali molto popolari.

Era un momento di rottura degli schemi: la femminilità di Flora era quella della giovinezza, dell’euforia e di quella bellezza che esplode senza chiedere il permesso.

Se i mesi avessero un genere, Maggio sarebbe indubbiamente una donna. Non una donna statica, ma una forza vitale in pieno divenire. È il momento in cui la natura smette di sognare (come faceva in marzo) e di prepararsi (come in aprile) per esplodere in una manifestazione tangibile di bellezza, fertilità e grazia.

E come  ho detto sopra, la Natura in questo periodo non chiede permesso: esplode, profuma, si colora.

È una forza che non ha bisogno di urlare per farsi notare; le basta esistere in tutta la sua bellezza.

Ed è proprio questa l’essenza della femminilità: una potenza generatrice che trasforma tutto ciò che tocca.

In un mondo che corre sempre, Maggio ci invita a una modalità molto più femminile di stare al mondo: l’ascolto e l’osservazione.

È il mese in cui ci accorgiamo dei dettagli.

Il profumo di una rosa non lo senti se corri a cento all’ora: devi fermarti.

Questo mese ci suggerisce che la vera bellezza e la vera forza richiedono presenza. Celebrare la femminilità a Maggio significa anche questo: riappropriarsi del proprio tempo, godersi il Sole sulla pelle e ricordarsi che, proprio come la terra, anche noi abbiamo bisogno dei nostri tempi per fiorire.

In questo senso, Maggio ci appare un po’ come un promemoria:

la vita è ciclica, la bellezza è una scelta quotidiana e la forza più grande non è quella che distrugge, ma quella che, con pazienza e grazia, riesce a far nascere qualcosa di nuovo.

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Cos’è la Femminilità?

Il titolo di questo articolo dice che parlerò di 2 oli essenziali per la femminilità. Devo ammettere che si tratta di un titolo che mi hanno suggerito loro, gli oli essenziali che hanno chiesto di essere i protagonisti.

Forse voi che state leggendo vi state facendo delle domande:

  • Perché questo argomento?
  • Cos’è in realtà la femminilità?
  • Per quale motivo dovrebbe essere necessario usare un olio essenziale (o anche più di uno) per sviluppare questa dote?

In effetti, sono delle belle domande, io stessa me le sono poste!

Questo argomento, come vi dicevo, è sorto spontaneamente guardando agli oli essenziali. Perché sono (e lo vedremo dopo) 2 oli essenziali veramente femminili.

Cos’è la Femminilità

Spesso parliamo di femminilità usando parole astratte o, peggio, fuorvianti.

Vediamo cosa ci dice il significato tratto dal vocabolario Treccani (qui il link al sito originale):

femminilità s. f. [der. di femminile]. – Il complesso delle caratteristiche (psicologia, gusti, atteggiamenti, aspetto fisico esterno, ecc., e anche grazia, delicatezza, tenerezza) che sono proprie della donna in quanto si differenzia dall’uomo, o che a lei tradizionalmente si attribuiscono: una signora piena di f., di una squisita f.; donna priva di femminilità.

Quindi la femminilità è un insieme di aggettivi che si addicono a unaDonna.

La Femminilità, quinidi, non si tratta di un semplice ideale estetico o di un gioco di seduzione. (Tra l’altro, quegli stereotipi hanno stancato). La femminilità è, molto più semplicemente e potentemente, l’Energia della Vita.

Se guardiamo indietro, la donna ha sempre avuto un ruolo centrale, fin dalla preistoria. Mentre gli uomini cacciavano, lei trasformava le risorse in vita: cibo, vestiti, cura per i piccoli.

Nelle civiltà arcaiche esisteva il Matriarcato, dove la donna era lo specchio della Madre Terra. Pensate alle prime sciamane: vedevano nel ciclo mestruale un momento magico e di potere, qualcosa di sacro che solo secoli dopo è stato erroneamente etichettato come “impuro”.

Se nel periodo classico molte donne riuscivano a esercitare un potere politico reale, anche se spesso nell’ombra, il Medioevo ha spezzato questo equilibrio. La donna è stata divisa tra il “bene” (l’angelo) e il “male” (la strega), finendo vittima di pregiudizi e roghi, piegata al volere maschile.

Solo nell’Ottocento le donne tornate a lottare davvero, affrontando un percorso durissimo fino alla metà del Novecento per ottenere i diritti minimi.

E ancora oggi, in molte parti del mondo, essere una donna libera non è un dato di fatto, ma una conquista quotidiana. Fatichiamo a farci valere per ciò che siamo e non per come appariamo. Troppo spesso siamo circondate da violenze e discriminazioni che lasciano segni profondi.

A volte, per difenderci o per integrarci in una società che ci tratta come oggetti, finiamo per “mascolinizzarci”, dimenticando il potere immenso che risiede nella nostra natura più autentica.

Perché sviluppare la dote della Femminilità?

È tempo di riportare alla luce quei doni che spesso lasciamo chiusi in un angolo buio!

  • Intuizione
  • Istinto
  • Accoglienza
  • Empatia
  • Creatività
  • Delicatezza
  • Amore
  • Dolcezza
  • Tenerezza
  • Altruismo

E l’elenco potrebbe ancora andare oltre.

Questi non sono segni di debolezza, ma i veri punti di forza delle donne, o meglio della femminilità, del nostro Femminile.

Non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco: c’è sempre spazio per far fiorire quel mondo unico che ognuna di noi porta dentro.

E mi rivolgo anche agli uomini che mi leggono: anche voi avete un’energia femminile. E questi oli essenziali aiutano anche voi a sviluppare il vostro “lato femminile” (inteso come insieme delle qualità e virtù che ho elencato sopra) e a portarlo alla luce!

Il mondo se avesse più “tocco femminile” non sarebbe un posto più bello? 

Il Risveglio del Femminile 

Per troppo tempo abbiamo interpretato il mondo attraverso una lente che privilegia il fare, la conquista e la logica lineare, finendo per smarrire quella parte di noi che danza con i ritmi della natura.

Riscoprire il Femminile Sacro significa riportare alla luce una vibrazione antichissima, un’energia che non abita nei libri, ma nel battito profondo della terra e nel corpo di ogni donna.

Come ho detto prima, c’è stato un tempo, perduto nelle nebbie della Storia arcaica, in cui la divinità non era un concetto distante o punitivo, ma una forza tangibile che pulsava nel grembo della Grande Madre.

In quel mondo, il sacro non era separato dal quotidiano: ogni gesto, dalla cura dei piccoli alla trasformazione del cibo, era un atto rituale.

La donna era vista come il ponte naturale tra il visibile e l’invisibile, una creatura capace di seguire il ritmo delle maree e delle stagioni. Il ciclo femminile, lungi dall’essere il tabù che sarebbe diventato in seguito, era celebrato come un orologio cosmico, un momento di visione e di potere sciamanico in cui la donna si faceva canale di saggezza per l’intera comunità.

Questa separazione ha spogliato la femminilità della sua interezza, riducendola troppo spesso a un oggetto estetico o a un modello di seduzione superficiale. Persino oggi, dopo decenni di lotte necessarie per l’autodeterminazione, portiamo addosso le tracce di questo disorientamento.

Spesso ci ritroviamo a “mascolinizzare” i nostri comportamenti per sentirci all’altezza di una società che corre, dimenticando che la nostra forza più autentica non sta nel rincorrere modelli altrui, ma nell’abbracciare la nostra natura ciclica.

In questo scenario, il mito di Afrodite torna a parlarci con una modernità sorprendente.

Lei non è solo la dea della bellezza esteriore, ma l’incarnazione dell’energia creativa e della trasformazione che nasce dall’acqua, l’elemento femminile per eccellenza.

Afrodite ci insegna che il sacro femminile risiede nella capacità di stabilire legami profondi, dove l’amore non è mai sottomissione ma uno scambio reciproco di anime.

È la Musa che sa guardare oltre la superficie, che vede il seme del potenziale in se stessa e negli altri, nutrendolo con passione e intuito.

Riconnettersi al Femminile Sacro significa, allora, ridare voce a quegli aspetti che abbiamo confinato nell’ombra: l’empatia che guarisce, l’istinto che guida quando la ragione si smarrisce, e quella tenerezza che non è debolezza, ma una forma superiore di coraggio

È un invito a smettere di essere spettatrici della nostra vita e a tornare a esserne le autrici.

Non è mai troppo tardi per intraprendere questo viaggio di ritorno.

Può iniziare dal silenzio di una lettura, dalla consapevolezza di un respiro o dal coraggio di guardarsi allo specchio riconoscendo, finalmente, la Dea che ci abita.

Quando una donna riabbraccia la propria essenza, non solo ritrova se stessa, ma inizia a guarire il mondo intorno a lei, portando quell’accoglienza e quella luce di cui oggi abbiamo tutti un immenso bisogno.

Quando un uomo integra il suo Femminile

Quando un uomo decide di fare pace con la sua parte femminile, non sta rinunciando alla sua forza; al contrario, sta imparando a usarla davvero.

Spesso pensiamo che il “maschile” e il “femminile” siano compartimenti stagni, ma la verità è che un uomo che nega la propria sensibilità è come un guerriero che scende in campo con una corazza pesantissima ma senza fiato per muoversi.

Quando queste due energie iniziano a dialogare, avviene una trasformazione silenziosa ma rivoluzionaria.

La prima cosa che cambia è il respiro interiore.

Per tutta la vita, a molti uomini è stato insegnato che l’unica emozione dignitosa fosse la rabbia o, al massimo, la fredda logica.

Integrare il femminile significa abbattere questo muro di silenzio.

L’uomo comincia a capire che la vulnerabilità non è un difetto di fabbrica, ma una bussola.

Non ha più bisogno di scattare o di chiudersi nel mutismo quando le cose si fanno difficili; impara a sentire ciò che prova e, incredibilmente, questo lo rende molto più solido. Smette di essere una roccia che si spacca sotto pressione e diventa come un metallo, come l’acciaio: temprato, forte, resistente e capace di flettersi.

Questo equilibrio si riflette immediatamente nel modo in cui guarda gli altri.

Nelle relazioni, questo cambia tutto: non cerca più qualcuno che “gestisca” le sue emozioni al posto suo, ma diventa un compagno presente, capace di un’empatia che non toglie nulla alla sua virilità, anzi, la nobilita.

Non ha più bisogno di dominare lo spazio o le persone per sentirsi autorevole; la sua autorità emana da una calma interiore, da una sicurezza che non ha bisogno di gridare. È la forza gentile di chi sa chi è e non ha nulla da dimostrare.

Un uomo che ha integrato il suo femminile, impara che può essere coraggioso e tenero, protettivo e ricettivo, razionale e intuitivo. 

È come se, dopo aver vissuto a lungo in bianco e nero, iniziasse finalmente a vedere i colori del proprio mondo interiore, scoprendo che la vera maestria sta proprio nel saperli mescolare.

2 oli essenziali per la femminilità renata manavella blog_

Oli Essenziali per la Femminilità

Lo so che siete curiosi perché dal titolo non traspare quali siano i 2 oli essenziali per la Femminilità. 

Forse, se mi seguite da un po’, o se siete dei grandi appassionati di aromaterapia, vi state arrovellando per indovinare quali sono questi 2 oli essenziali per la femminilità tra… i tanti oli essenziali che assistono la salute femminile e la donna nelle varie fasi della sua vita.

Forse alcuni di voi hanno letto anche un mio precedente articolo intitolato “3 oli essenziali per il Benessere femminile” e state pensando si tratti di una ripetizione.

(Se invece non lo avete letto, e vi va di farlo, potete leggerlo cliccando qui).

Voglio rassicurarvi: gli oli che tratteremo oggi riguardano più da vicino il nostro essere Donna, la nostra femminilità, che fa anche rima con bellezza e sensualità.

Tra i magnifici oli essenziali per la femminilità e la Donna, ne ho scelti 2 di cui ancora non vi ho parlato in modo dettagliato.

Prima di sapere quali sono questi 2 oli essenziali per la femminilità, facciamo un gioco e vediamo quanti ce ne vengono in mente.

Pronti…3, 2, 1…

  • Se avete pensato a Rosa Damascena… come non pensarci? 

È l’olio femminile per eccellenza. La Rosa agisce sul cuore e sull’autostima. È perfetto per chi ha bisogno di sentirsi preziosa. Aiuta ad aprirsi all’Amore (proprio e verso gli altri, Universale) e lenisce le ferite emotive. È un rigenerante fantastico per la pelle, rendendola luminosa come un petalo.

E per me, è l’olio essenziale che mi ricorda mia mamma. L’ho raccontato in questo articolo, proprio agli inizi della mia… Storia d’Amore con gli oli essenziali.

Ma non è di lei che parlerò oggi.

  • Se avete pensato alla Salvia Sclarea… sì, questo è assolutamente un olio essenziale amico delle donne. 

E infatti ho parlato della Salvia sclarea in questo articolo intitolato “3 oli essenziali per il benessere femminile”.

Ha un legame strettissimo con il ciclo femminile. Contiene sostanze che mimano gli estrogeni. È il miglior alleato contro i disturbi del ciclo (dolori o sbalzi d’umore) e durante la menopausa e che aiuta a ritrovare il proprio centro quando ci si sente “sballottate” dagli ormoni.

Tuttavia, nemmeno di lei parlerò.

  • Come dite? Il Geranio?

Il Geranio è un grande equilibratore. È l’olio di chi deve gestire mille cose (lavoro, casa, famiglia) e non vuole perdere la propria grazia. Aiuta a bilanciare i flussi energetici e ha un profumo che ricorda la rosa ma con una nota più “verde” e terrena. Aiuta le donne anche grazie alle proprietà ottime per il drenaggio linfatico. Ci aiuta sentirci più leggere!

No, non è il Geranio uno degli oli essenziali protagonisti di questo articolo (ma anche di lui ho già scritto e potete leggere qui l’articolo).

  • Uno degli oli essenziali protagonisti è forse l’Ylang Ylang.

No ahimè, l’Ylang Ylang è un fiore esotico che sprigiona una dolcezza infinita. Ma non è il protagonista di oggi.

Il suo nome significa “fiore dei fiori”. Conosciuto anche come l’olio del rilascio, indicato per quando si “sta troppo nella testa” e nei pensieri logici. l’Ylang Ylang ti riporta nel corpo. Abbassa la pressione e allenta l’ansia. 

Vediamo se vi ricordate in quale articolo ho parlato dell’Ylang Ylang? Sì, esatto: nell’articolo “Oli essenziali e Autostima” che trovi qui.

Vi arrendete?

Oggi vi parlerò di 2 meravigliosi oli essenziali che, come avrete capito sono tra i miei preferiti: Neroli e Gelsomino

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Oli Essenziali Vs Assoluti

Prima però facciamo una precisazione.

Da questi fiori si possono ottenere gli oli essenziali e gli assoluti, e questa è una particolarità di cui dovete tenere conto quando state per acquistarli: hanno sempre origine dalle stesse piante, ma di fatto sono 2 cose diverse, perché hanno metodi di estrazione differenti. 

Gli Assoluti tecnicamente non sono degli oli essenziali in senso stretto.

Gli oli essenziali sono estratti per distillazione in corrente di vapore d’acqua a freddo con un “macchinario” chiamato alambicco. Mantengono le loro proprietà terapeutiche e la loro purezza. Nessuna sostanza viene aggiunta, nessuna sostanza contamina gli oli essenziali. 

(Questo per lo meno se parliamo di oli essenziali fatti bene).

Gli Assoluti invece vengono estratti grazie a dei solventi volatili (come etanolo) o con una tecnica antica chiamata enfleurage, necessaria per fiori delicati che verrebbero distrutti dal calore.

Gli oli essenziali, poi, si presentano più fluidi, volatili e spesso con un aroma più vicino alla pianta fresca.

Gli Assoluti, invece, sono più viscosi, densi e con un aroma estremamente intenso, persistente e ricco. Per questo sono principalmente impiegati in profumeria di alta qualità e cosmesi pregiata, e sono spesso diluiti perché troppo concentrati.

E ora che abbiamo dato una spiegazione rapida (e grossolana) di cosa sono gli Assoluti possiamo conoscere questi 2 meravigliosi Oli Essenziali per la femminilità.

Attenzione:

I link che trovate in questo articolo riguardo agli oli essenziali, di cui sto per parlarvi, rimandano allo shop sul sito di Madya che, come sapete, è l’azienda con la quale ho deciso di collaborare (se non lo sapete potete dare uno sguardo qui, in questo articolo vi racconto perché ho scelto Madya).

Si tratta di oli essenziali utilizzabili come aromi alimentari.

Oltre all’olio Essenziale di Neroli trovate anche la miscela My Aroma Blend Neroli (ovvero olio essenziale di Neroli 100% puro e naturale diluito al 20% in Caprylic/Capric Triglyceride, triestere ricavato dagli acidi grassi frazionati dall’olio di cocco) e l’idrolato di Neroli

Il Gelsomino è disponibile come My Aroma Blend Gelsomino.

Neroli, parola chiave : Bellezza

Neroli è il nome di un olio essenziale meraviglioso che si estrae dai fiori dell’Arancio amaro (Citrus aurantium vasr. amara).

Il Neroli è l’olio essenziale che più di tutti incarna la femminilità. Aiuta a ritrovare ed apprezzare la nostra bellezza interiore aiutandoci ad esprimerla.

Il “lato femminile” non riguarda solo il genere, ma quell’energia legata all’intuizione, all’accoglienza, alla creatività e alla ciclicità.

Incoraggia la vulnerabilità intesa come forza, permettendo alla nostra femminilità di esprimersi senza difese eccessive.

Tra gli oli essenziali più preziosi, la sua vibrazione è una delle più elevate, e può risuonare con l’energia di un altro mondo, forse perché prende la sua luce da un sole lontano, nel vasto cosmo.

È di per sé puro spirito e rappresenta la bellezza insita in tutte le cose. 

Conosciamolo meglio.

Parola chiave: bellezza

Composizione chimica

Monoterpenoli: linalolo 30%, a-terpineolo, geraniolo, nerolo, terpineolo-4. Monoterpeni: b-pinene 13%. b-fellandrene 12%, e-b-ocimene 6%. d-limonene, mircene, sabinene,. z-b-ocimene, a-pinene, terpinolene. Esteri: acetato di linalile 6%, acetato di geranile, acetato di nerile. Sesquiterpenoli: e,e-farnesolo, trans-nerolidolo. ○ Sesquiterpeni: b-cariofillene. Aldeidi alifatiche: decanale. Chetoni scsquiterpenici:jasmone. Composti azotati: metil-n-antralinato di metile, indolo.

Porta questo nome grazie a una principessa,  Anna Maria de la Trémoille-Noirmoutiers, seconda moglie di Flavio Orsini, principe di Nerola e duca di Bracciano che ne fu talmente affascinata da darle il nome in onore della città di cui il marito era principe.

I fiori d’arancio, in Sicilia sono chiamati “zagare” e sono diventati il simbolo delle nozze e della Verginità della sposa. Come spesso accade dietro questo significato c’è una leggenda:

C’era una volta una giovane vergine che doveva sposarsi, ma non possedeva nessun gioiello. Un giorno vide crescere miracolosamente nel suo giardino una pianta dai piccoli fiori bianchi, carnosi e profumati e se ne adornò il capo: da quel giorno le zagare diventarono simbolo della Verginità.

Sempre in Sicilia, oltre ai fiori, anche i frutti dell’arancio, simbolo di abbondanza, erano usati per decorare la bardatura dei buoi che trainavano il carro nuziale.

Il Neroli oltre a simboleggiare la purezza avrebbe avuto anche lo scopo di allentare la preoccupazione e paura che poteva provare una giovane sposa nei confronti della prima notte di nozze.

Parole Chiave: Bellezza – Eleganza – Sensualità

Il Neroli è una nota di Cuore che, secondo alcuni esperti, ha un’energia Yang, legato al pianeta Sole e all’elemento Fuoco.

Oltre al governo del pianeta Sole, il Neroli subisce anche la segnatura planetaria della Luna: in questo senso esercita un’azione di unione tra conscio e inconscio, maschile e femminile.

Il Neroli è uno degli oli essenziali (più costosi) e più contraffatti al mondo: spesso viene “tagliato” con olio essenziale di Petitgrain o, peggio, con l’aggiunta di molecole sintetiche. Un vero Neroli deve avere un costo proporzionato alla fatica della raccolta (servono circa 1.000 kg di fiori per produrre meno di un litro di olio). 

Gli si attribuiscono proprietà come afrodisiaco, antisettico, digestivo, depurativo, antiparassitario, sedativo, antispasmodico, antivirale, deodorante, sedativo e tonico. Ottimo per la cura della pelle, di depressione, insonnia, tensione nervosa. Porta gioia, purificazione ed erotismo. 

Ha affinità con il chakra dell’Area sacrale (II° chakra) e con il plesso solare (III° chakra). Tuttavia il centro energetico dove si vede l’azione più concreta è il IV° chakra, quello del cuore.

Il Neroli ha la capacità di purificare tutti i nostri centri emozionali creando intorno a noi un’aura di protezione e conforto.

Quando parliamo di Neroli possiamo trovarci di fronte a questi concetti chiave:  rinnovamento, flessibilità, integrità, semplicità, risolutezza, unione, condivisione.

Non richiede particolari precauzioni: è atossico, non sensibilizzante e non irritante

Dalla Cina al Mediterraneo

Il Neroli è una pianta originaria della Cina ma ormai diffusa in tutto il mondo.

Il Neroli era già conosciuto e usato dagli egizi per i suoi ottimi poteri di guarigione della mente, del corpo e dello spirito. 

Il Citrus aurantium è un piccolo albero che può raggiungere i 12 metri di altezza.

Cresce nel bacino del Mediterraneo, dove gli agrumi hanno maggior calore grazie al clima, e l’olio essenziale ha un odore intenso, caldo, che coinvolge le note del cuore.

I fiori sono candidi, carnosi e a cinque punte e molto delicati, da maneggiare con cura.

L’Arancio amaro si differenzia dall’Arancio dolce per le foglie più lunghe e scure, il colore più intenso e l’aroma più persistente. La polpa ha un gusto amaro (che denota la varietà di arancio) rispetto a quello dolce che comunemente mangiamo.

Proprietà

Il Neroli dovrebbe essere uno di quegli oli essenziali che rientrano nella farmacia naturale di casa. Soprattutto per il mondo femminile, l’olio essenziale di Neroli ha straordinarie capacità. È un ottimo rimedio contro lo stress e supporta la donna nel momento del ciclo mestruale.

Inoltre:

Depura il sangue e rilassa il muscolo cardiaco, allevia gli spasmi intestinali.

Favorisce l’elasticità cutanea: è ottimo come cicatrizzante ed in prevenzione di rughe e smagliature. Rigenera il tessuto cellulare ed è tollerato anche in caso di pelle sensibile e irritata e può essere utilizzato per cicatrici, pelle invecchiata e secca perché ha un effetto rigenerante e tonificante.

Questo olio può sostenere l’apparato digerente e inibire i batteri, le infezioni, i parassiti e i virus. L’olio essenziale di Neroli, infatti, può essere utilizzato anche per uso interno (purché si tratti di integratore alimentare): calma le tensioni a carico dell’apparato digerente come crampi, meteorismo, difficoltà digestiva e dolori causati da tensione nervosa.

L’olio essenziale di Neroli può essere usato anche per uso esterno, massaggiandolo direttamente sulla parte dolente (stomaco o intestino), veicolandolo con un olio caldo.

Il Neroli, ripara le ferite… dell’anima

Il Neroli non si limita a profumare la pelle: ripara le crepe dell’aura, lenisce le ferite invisibili e ci ricorda che, nonostante le tempeste, la purezza rimane intatta dentro di noi.

Considerato uno dei più potenti oli essenziali per il riequilibrio emotivo, il Neroli agisce come protettivo del cuore, favorendo la distensione profonda e l’elaborazione degli stati di ansia, malinconia e depressione reattiva.

Aiuta a ristabilire un senso di sicurezza interiore e di armonia nei rapporti affettivi.

Favorisce il sonno in caso di insonnia, agitazione notturna e incubi, senza indurre torpore.

Stimola inoltre la creatività, in particolare nelle attività artistiche legate alla musica e alla scrittura.

Tradizionalmente viene utilizzato anche per favorire l’armonizzazione tra amore fisico e amore spirituale, risultando adatto a entrambi i partner prima di un incontro intimo o emotivamente significativo.

Il Neroli è un olio unificante e stabilizzante: aiuta a realizzare stati di connessione più profondi in momenti intimi. Incoraggia anche le persone ad abbattere le barriere emotive che impediscono una sana espressione e connessione sessuale.

L’olio di Neroli ricorda delicatamente che l’unità sessuale è un aspetto chiave della felicità relazionale e che c’è bisogno di dedicare tempo a questo processo.

L’effetto sedativo e soporifero agisce sui sensi e sulla mente, producendo una sensazione di sonnolenza e di pace.

Inoltre, libera le emozioni e spesso consente di esprimere i sentimenti attraverso le lacrime.

Porta luminosità e fulgore nella vita, rasserenando e rendendo gioiosi, ma al contempo procurando anche tranquillità e pace.

Allevia la depressione e la tensione del periodo premestruale, è efficace nei disturbi connessi alla menopausa.

Sul piano della mente è un olio essenziale d’elezione per la sfera psichica.

Dona equilibrio, armonia e sicurezza. Infonde stima e considerazione. Porta ad apprezzare le proprie doti. Prezioso alleato per l’accettazione di sé

Calma le persone ansiose. Aiuta a combattere i dispiaceri e a condividere la sofferenza. Mette le idee nella giusta luce del momento.

Esplica un effetto estremamente calmante sul sistema nervoso simpatico. Stimola il desiderio sessuale.

Rilassa profondamente la mente, allevia la tensione nervosa, lo stress, l’ansia e l’insonnia dovuta a depressione.

Come calmante del sistema nervoso agisce in particolare su somatizzazioni ed emicrania nervosa, palpitazioni ed ipertensione, gastriti e coliti.

Ha proprietà rigeneranti, aiuta a rafforzare l’aura dopo una malattia o un incidente.

Porta ad una visione ottimistica accompagnata da un profondo senso di pace. Facilità l’iniziativa e la voglia di vedere bellezza dentro e fuori di sé.

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Il Neroli non è semplicemente un olio essenziale: è un ponte tra il cielo e la terra.

Ottimo supporto al lavoro spirituale perché permette la riconnessione con il Sé.

Combatte ansia e depressione, sensazione di disappunto e tristezza dell’anima.

Porta la pace nel cuore, l’allegria e l’ottimismo consolante. Apre a nuovi inizi, accende una gioia piena. Ci rafforza in situazioni in cui non vediamo vie d’uscita. 

Instilla un profondo senso di pace e purezza, porta a una visione positiva e colma di ottimismo.

Aiuta a riconoscere la bellezza, a goderne e a vederla nelle cose che ci circondano.

Sostegno in tutte le attività spirituali, facilita il contatto con l’ego più profondo.

Favorisce l’iniziativa e la voglia di cercare la bellezza dentro di sé.

Infonde stima e considerazione, porta ad apprezzare le proprie doti, a essere soddisfatti di quello che si è e del proprio aspetto fisico.

Guida alla scoperta e al piacere della bellezza divina, trascendendo dai canoni estetici del momento.

Indicato a chi si sente brutto e a chi non riesce a vedere la bellezza, a chi non riesce a cogliere il bello sia dentro che intorno a sé.

Elimina l’insoddisfazione ed è adatto a chi vive nella ricerca continua e ossessiva di aiuti per migliorare l’aspetto, a chi non è mai soddisfatto e non si sente mai appagato e all’altezza della situazione, a chi vive inseguendo falsi modelli o si impone miti irraggiungibili.

Il Neroli ci culla spiritualmente alla ricerca dell’equilibrio nei nostri istinti di base.

Con delicatezza ci insegna ad amare e curare il nostro corpo e ci apre agli altri (anche dopo delusioni amorose).

Il Neroli è un olio essenziale che ci assiste per tutta la vita, se gli diamo la possibilità di accompagnarci. Scioglie i traumi infantili, ci accompagna nel periodo della pubertà nella scoperta della sessualità, aiuta un adulto impulsivo o deluso dalla vita, alleggerisce gli anziani che sentono il peso degli anni. 

Il “Rescue Remedy” dell’aromaterapia

Il Neroli ha effetti anti choc, per questo è paragonabile al “Rescue Remedy” nei fiori del Dott. Bach: ci aiuta a superare paure, traumi, shocks e depressioni.

Rinforza l’aura e viene usato per ripararla e conferirle nuova forza.

Può essere usato come rimedio di pronto soccorso in caso di traumi, shock emotivi e incidenti: è il “soccorso” immediato per chi si sente frammentato.

Dona calma in casi di ansia da prestazione: è eccellente per calmare le palpitazioni e il senso di vuoto allo stomaco.

Consigliato in caso di insonnia da iper-lavoro: aiuta a staccare la spina quando la mente non smette di correre.

Mette a riposo mente e cuore. È indicato dopo fatiche mentali e tensioni psichiche, contro paura, disturbi d’ansia, depressione e calma i pensieri in momenti di confusione.

Influssi magici: purificazione, gioia, erotismo

Il Neroli rappresenta la “fioritura”, il momento in cui la pianta esprime la sua massima bellezza e delicatezza.

Quando usi il Neroli, chiudi gli occhi e visualizza una luce bianca che si irradia dal cuore. Lascia che il suo profumo ti ricordi che la tua delicatezza è, in realtà, la tua più grande forza.

  • Autopurificazione: annusate la fragranza mentre immaginate che questa modifichi i modelli di pensiero negativi e le abitudini dannose. 
  • Gioia: inspirate questo magnifico profumo per sollevare il vostro umore e per stabilizzare almeno temporaneamente i turbamenti emotivi. Può anche produrre un senso di euforia.
  • Sensualità: inalate la fragranza mentre immaginate il vostro legame fisico, affettivo, spirituale, mentale e psichico con la persona che amate. Non produce effetti afrodisiaci in senso stretto, ma può rilassare, dissipare le preoccupazioni riguardanti la prestazione sessuale e spianare il cammino verso un rapporto reciprocamente appagante. 
  • Prestazione: Una goccia su un fazzoletto di seta da respirare durante un attacco di panico o prima di un evento importante.
  • Rito della Buonanotte: 2 gocce diluite in un cucchiaio di olio di jojoba e massaggiate il plesso solare e l’interno dei polsi. Oppure in diffusione: 2-3 gocce nel diffusore la sera per creare un’atmosfera di pace e predisporre al riposo creativo.
  • Sinergia Rigenerante: provate a miscelarlo con l’olio di Rosa damascena per un supporto al cuore ferito, o con il Bergamotto per sollevare lo spirito in caso di depressione stagionale.
  • Il Bagno della Regina: Aggiungi 5 gocce di Neroli a un pugno di sale di Epsom e scioglilo nell’acqua calda del bagno per un rituale di purificazione emotiva.

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Gelsomino: la Regina della notte

Se il Neroli rappresenta la purezza e l’equilibrio del cuore, il Gelsomino (Jasminum grandiflorum) è l’olio essenziale che celebra la forza magnetica e la sensualità della femminilità.

Parola Chiave: piacere

Composizione chimica:

Esteri: acetato di benzile 22%. benzoato di benzile 11%. benzoato di exenile-3, epi-z-jasmonato di metile, z-jasmonato di metile. 50%. Diterpenoli: fitolo, iso-fitolo. Monoterpenoli: linalolo, geraniolo. Fenoli: eugenolo, e-iso-eugenolo, P-cresolo. Chetoni sesquiterpenici: cs-Jasmone. Sesquiterpenoli: farnesolo. Composti azotati: indolo. Triterpeni: squalene. Sesquiterpeni: c-e-tarnesen. Alcoli aromatici: alcol benzilico.

Conosciuto in India come la “Regina della notte”” o il “chiaro di luna del boschetto”, il Gelsomino è un potente catalizzatore per chiunque desideri riconnettersi con la propria parte più intima e creativa.

In molte tradizioni religiose, il fiore del gelsomino simboleggia la speranza, la felicità e l’amore.

Secondo una credenza araba, il paradiso è profumato di Gelsomino poiché questo fiore simboleggia l’ Amore divino. Una leggenda narra che i fiori di Gelsomino siano stelle cadute sulla Terra, uno dei tesori invisibili della divinità.

Un giorno la madre di tutte le stelle, Kitza, stava preparando nel suo palazzo di nuvole gli abiti d’oro per i suoi figli astri quando giunse un gruppo di stelline che si lagnavano delle loro vesti. “La mia è troppo larga”. “La mia non risplende abbastanza”. “La mia non è guarnita di gemme”. “Io la vorrei attillata”. “Io meno fulgida”. Strepitavano confondendo la povera madre. “Bimbe mie, non fate chiasso” pregava Kitza. “Non fatemi perdere tempo. Molte sorelle sono ancora nude e potrebbero ammalarsi”.

Ma le stellucce capricciose non le davano retta e continuavano a protestare. Finché passò da quelle parti il re degli spazi, Micar: udendo quel chiasso, entrò nel palazzo:  “Che succede qui dentro?” domandò con voce tonante. Le stelle, spaventate, diventarono sottomesse e docili, ma non poterono nascondere la verità. Allora Micar, sdegnato, urlò: “Poiché siete così egoiste e pretenziose, vi caccio dal firmamento”. Strappò loro gli abiti d’oro e le scagliò come ciottoli nel fango della terra.

La madre cadde in un inconsolabile dolore: “Mi hai tolto dalle vene molte gocce di sangue, inflessibile Micar. Che mai faranno le mie povere stelle in mezzo al fango? Gli uomini e le bestie le calpesteranno, le umilieranno”. La Signora dei giardini, Bersto, provò pietà per la povera madre: “Kitza” disse “potrei aiutare le tue povere figlie. Le trarrò dal fango trasformandole in fiorellini profumatissimi”. Così nacquero i gelsomini, le stellucce della terra.

Forse è per questo che i fiori del Gelsomino sono fiori notturni, perché come le stelle brillano di notte. 

Esiste, infatti, una grande connessione tra questo fiore e la notte: i suoi piccoli fiori bianchi sprigionano la massima fragranza durante la notte, simbolo di un’energia femminile che si nutre di intuizione, sogno e magnetismo interiore. Ma anche mistero all’immaginazione, alla luna e all’universo femminile.

Tradizionalmente, questo olio è considerato il ponte perfetto per riscoprire quel fascino profondo che ogni donna dovrebbe valorizzare come un punto di forza.

Un tesoro che arriva da lontano

Il Gelsomino è uno degli oli essenziali più pregiati e delicati, al pari dell’olio essenziale di Rosa damascena, quindi anche tra i più costosi. Ha una resa molto bassa: per ottenere 1 litro di olio essenziale di Gelsomino ci vogliono circa 8.000 fiori.

Proprio per questo probabilmente il 99% degli “oli di gelsomino” venduti oggi è sintetico. (Questo può essere facilmente stabilito dall’odore dolciastro e chimico di questi prodotti, ma anche dal loro prezzo modesto).

Il delicato Gelsomino deriva il suo nome dall’antica lingua persiana, che lo denominava yasamin. Le circa duecento specie arbustive appartengono alla famiglia delle Oleaceae, e sono tutte originarie del Malabar, nelle Indie Orientali.

Il Gelsomino fu importato in Europa intorno alla metà del Cinquecento dai navigatori spagnoli, anche se sembra che in ltalia fosse coltivato fin dal secolo precedente.

Con il suo portamento arbustivo o rampicante e grazie alla facilita di coltura, il Jasminum grandiflorum è divenuto una presenza costante ovunque si desideri ricoprire una pergola o una parete. 

Il Gelsomino ha affinità con il I° chakra, chakra della Radice, e con il II° chakra (area sacrale). Sono strettamente correlati agli organi sessuali, e in effetti il Gelsomino è indicato nei problemi a carico dell’apparato urogenitale femminile.

La forma stellata dei fiori bianchi pervade l’aura di luce bianca, portando a un livello superiore l’energia del chakra della base: i fiori bianchi elevano le vibrazioni fino ad aprire il cuore (IV° chakra).

Agisce su tutto il corpo con una particolare specificità sui centri nervosi ed emozionali tanto da essere considerata un’essenza che privilegia il VII° chakra.

Il Gelsomino è una nota di Cuore. Pianeta Luna. Elemento Acqua.

Ha un’energia sia Yin che Yang. Robert Tisserand classifica il Gelsomino come una pianta yang. Tuttavia, i bellissimi fiori e il profumo delizioso di Gelsomino sono generalmente più legati all’energia femminile (yin): la pianta è, infatti, governata dalla Luna e possiede le proprietà dell’acqua.

Il Gelsomino ci parla di:  consapevolezza, fiducia, sensualità, schiettezza, unione, ispirazione

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Usi tradizionali e proprietà fisiche

L’ olio essenziale viene tradizionalmente utilizzato a più scopi: come afrodisiaco, per le contratture muscolari, per i disturbi dell’ apparato riproduttivo e del sistema nervoso.

Attenzione:

Sebbene sia atossico, non irritante e generalmente non sensibilizzante, è un olio essenziale controindicato in gravidanza, perché, come ci insegna un uso tradizionale, è indicato per stimolare le contrazioni uterine nelle donne incinte con l’avvicinarsi del parto.

Indicato per frigidità, disturbi uterini, dolori e problemi mestruali

Anticatarrale, antidepressivo, rilassante e antispasmodico.

Contrasta le laringiti e la tosse associata a una sensazione di costrizione del torace.

È ottimo per la pelle secca, ha un effetto riscaldante e rilassante. Per la cura della pelle secca, grassa, irritata e sensibile.

Si tratta di un olio essenziale cicatrizzante, antimicotico e anti-rughe, germicida e antimicotico. Utile anche in caso di dermatite o psoriasi, portando sollievo nelle zone arrossate o screpolate.

Quest’olio può aiutare con congiuntivite, dissenteria, eczema (se causato da emozioni), epatite (cirrosi epatica), raucedine, letargia (sonnolenza anomala),  esaurimento nervoso e tensione nervosa.

Lenitivo del dolore, è indicato per  spasmi muscolari. (Stimola l’ipotalamo a produrre encefalina, una sostanza che rende insensibili al dolore).

Molto utile anche in caso di ripresa nell’attività fisica dopo un lungo periodo di sedentarietà;

Per i capelli è ottimo come stimolante del cuoio capelluto, per contrastarne la perdita e aiutare a farli ricrescere più in fretta.

A livello emozionale e spirituale,

il Gelsomino è in grado di apportare felicità e pace, di promuovere la fiducia in se stessi e la determinazione che deriva dalla consapevolezza del proprio valore e dalla soddisfazione che ne consegue.

Si racconta che il Gelsomino abbia la capacità di parlare con i regni angelici vicini di trasmettere la gioia e l’amore dalla nostra anima all’universo, e di fornirci un rifugio personale, intimo, dove possiamo trovare una maggiore risonanza con il nostro sé superiore.

Apre il cuore e accresce la sensibilità e la compassione, per entrare in contatto con le forze dell’ Amore universale.

Tutto ciò aiuta a sviluppare la creatività e a esprimere la nostra personalità, aumentando la gioia nel vivere in natura.

Avvolgente, raccoglie le energie e le rende attive, infonde benessere e sicurezza, fa risplendere, facilitando cosi l’apertura verso gli altri e il mondo circostante. E in grado di apportare felicità e pace a tutti i livelli.

Promuove il radicamento e ci insegna ad avere un rapporto gioioso con il nostro corpo fisico e sottile.

Acuisce la sensibilità e la compassione, necessarie per entrare in contatto con la forza dell’Amore universale.

Aiuta a sviluppare la creatività, a esprimere la personalità e quindi stimola la gioia di vivere.

Libera le emozioni e aiuta a lasciarsi alle spalle le sofferenze del passato.

Stimola il piacere tattile. Calma i nervi, infonde fiducia, riscalda le emozioni.

Combatte l’apatia, la depressione, la mancanza di interesse, la svogliatezza

Promuove il radicamento, insegna ad avere un rapporto gioioso con il proprio corpo.

Penetra gli strati più profondi dell’anima, apre le porte alle emozioni.

Produce un senso di fiducia, energia, euforia e ottimismo.

Aiuta a ridurre l’ansia, l’apatia, la depressione, l’indifferenza, la svogliatezza e i dilemmi relazionali.

Utile per sollevare l’umore. Porta con sé un messaggio di amore e di euforia. Combatte ogni tipo di depressione e di forma di chiusura dell’anima.

Porta una ventata di ottimismo e di energia che dissipa paure, paranoie, mancanza di fiducia in se stessi e qualsiasi emozione negativa.

Risveglia la sensualità e la sessualità, porta a una piena soddisfazione e all’appagamento di tutti i desideri e le voglie.

Viene consigliato per rimuovere traumi o condizionamenti derivanti da un’educazione troppo rigida o moralistica.

Insegna ad apprezzare il proprio corpo e ad accettarne la sensualità.

Rimuove blocchi mentali inerenti la sessualità e favorisce la scoperta del piacere.

Apre al mistero, al fascino e alla ricerca di appagamento e soddisfazione.

Incrementa la stima, la fiducia e la consapevolezza di se stessi, sostiene la propria sicurezza, conferisce un alone magico che fa risplendere.

Il Gelsomino è un’essenza avvolgente che raccoglie le energie e le rende attive, infonde benessere e sicurezza, facilitando così l’apertura verso gli altri.

Sveglia lo spirito vitale, allevia e stimola la fantasia.

Allevia l’ansia di origine sessuale, dissolvendo le paure in chi ha difficoltà emozionali e blocchi inerenti la sfera della sessualità, aiuta a spiritualizzare la sessualità. 

Stimola la dedizione all’amore e permette di elaborare sentimenti repressi, riportando pace e serenità.

Fa apprezzare la bellezza. Se inalato rafforza il carattere, stimola la volontà, e potenzia l’autostima, rendendolo più equilibrati e sereni.

Nella medicina popolare, si narra che il potere del Gelsomino sia tale da estirpare invidia e gelosia alle persone che ne soffrono. Ancora, secondo la tradizione, il Gelsomino aiuterebbe ad assumersi le proprie responsabilità e a divenire consapevoli di come si agisce e ci si comporta.

Raggiunge rapidamente i meandri della nostra anima, spalancando le porte dei sentimenti.

È un olio che infonde coraggio e fiducia. Aiuta a superare le insicurezze legate al proprio corpo, favorendo l’accettazione di sé e la consapevolezza del proprio valore, andando oltre i semplici modelli estetici imposti dalla società.

Risveglio della Sensualità: aiuta a sciogliere le tensioni emotive e le paure, permettendo alla femminilità di fluire liberamente e favorendo l’armonizzazione tra il piano fisico e quello spirituale.

Stimola la creatività e la capacità di visione. È un’ispirazione costante per chi desidera far emergere la propria “musa” interiore, sostenendo la realizzazione dei propri sogni con passione e determinazione.

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Una Pozione d’Amore e Seduzione

Secondo Scott Cunningham (che ha scritto un libro sugli usi magici degli oli essenziali) il Gelsomino si presta a riti legati ad Amore, pace, spiritualità, erotismo, sonno e sogni premonitori.

Amore: La sua potente fragranza influenza direttamente nostri centri emotivi, rendendola un’ottima scelta peri rituali amorosi. il consiglio è di aspirare il profumo di gelsomino con la corretta visualizzazione per intensificare una relazione già iniziata, oppure per trovarne una nuova.

Pace: Solleva il nostro spirito, dissipa la depressione, distende i nervi e elimina le preoccupazioni per il futuro. Non c’è bisogno di visualizzare per ottenere questi cambiamenti, bisogna semplicemente inalare l’aroma.

Spiritualità: La fragranza rilassante e sedativa di questo fiore è anche straordinariamente utile per aiutare a rilassare i nostri corpi, e può cullarci fino a raggiungere stati di elevata percezione spirituale. Siate consapevoli dell’energia divina che si manifesta nell’essenza di Gelsomino.

Sonno e Sogni: Per favorire il sonno respirare l’olio essenziale di puro Gelsomino;  può anche provocare sogni premonitori.

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Un Rituale di Rinascita

Integrare il Gelsomino nella propria routine — che sia attraverso la diffusione ambientale, un bagno rilassante o un olio da massaggio — significa onorare quegli aspetti spesso dimenticati come l’intuizione, l’accoglienza e la libertà emotiva.

In un mondo che spesso spinge verso la “mascolinizzazione” e la performance, il Gelsomino ci invita a rallentare, ad ascoltare il nostro istinto e a far fiorire quel meraviglioso universo unico che vive dentro ogni donna.

Ma è anche l’essenza perfetta per chiunque voglia ripartire e riscoprire la propria natura divina e autentica, sia che si tratti di uomo o donna.

Immagina di ritagliarti uno spazio sacro, un momento sospeso nel tempo dove il rumore del mondo esterno finalmente svanisce.

Riconnettersi al proprio femminile non richiede gesti eclatanti, ma la volontà di reclamare il diritto alla lentezza e all’ascolto di sé e della vita stessa.

In questo viaggio di ritorno a casa, i 2 alleati preziosi, l Neroli e il Gelsomino possono diventare il ponte ideale per risvegliare l’energia femminile che è in ciascuno di noi.

  1. Preparazione dello Spazio:
    Scegliete un momento della sera, quando le energie del mondo rallentano. Create un ambiente protetto: abbassate le luci, accendete una candela e diffondete nell’aria 3 gocce di Neroli e 2 di Gelsomino. Il Neroli preparerà il terreno distendendo i nervi e allontanando la malinconia, mentre il Gelsomino inizierà a stimolare la creatività e l’istinto.
  2. Il Bagno di Trasformazione (o Pediluvio):
    Sciogliete una manciata di sale grosso mescolato con 2 gocce di olio essenziale di Neroli nell’acqua calda. Immergete i piedi (o il corpo): mentre l’acqua vi avvolge, visualizzate le tensioni e i traumi recenti che scivolano via. Sentite il Neroli che protegge il vostro cuore, permettendovi di elaborare le fragilità emotive e ristabilire un senso di pace.
  3. L’Unzione:
    Applica una goccia di Gelsomino My Aroma Blend sui polsi, dietro le orecchie e sul plesso solare.
    Mentre massaggiate la pelle, ripetetevi che il valore va oltre l’aspetto estetico, oltre le convinzioni limitanti, oltre il giudizio che avete di voi stessi. Lasciate che il magnetismo del Gelsomino risvegli la “musa” interiore e la vostra libertà emotiva.
  4. La Meditazione:
    Sedete comodamente e chiudete gli occhi. Respirate profondamente. Inspirate la purezza e la sicurezza del Neroli. Espirate lasciando che il Gelsomino liberi desiderio di scoperta e visione creativa. Restate tutto il tempo che desiderate.
  5. Conclusione:
    Concludete la pratica scrivendo o disegnando ciò che avete sentito: il Gelsomino è un potente alleato per la scrittura e l’espressione artistica.

E anche per questo mese abbiamo concluso il nostro viaggio tra gli oli essenziali.

Spero che grazie a questi 2 magnifici oli essenziali anche voi possiate riscoprire la vostra femminilità o il vostro femminile.

Ricordate c’è sempre tempo per far emergere quel meraviglioso mondo unico che vive dentro di voi.