Aspettando il Natale mi è venuto in mente che avrei potuto usare una miscela di oli essenziali differente per ogni giorno della Novena di Natale.
Se non sapete di cosa si tratta la Novena di Natale, ve la racconto io che all’inizio della Novena ci sono nata!
Domani, 16 dicembre, infatti, oltre ad essere il giorno del mio compleanno è anche il giorno in cui inizia un periodo devozionale per la tradizione cristiana cattolica e che riguarda, appunto, i 9 giorni immediatamente precedenti al Natale.
Il termine “novena” deriva dal latino novem (che significa nove).
Lo scopo principale della Novena è quello di aiutare i fedeli a prepararsi spiritualmente alla celebrazione della nascita di Gesù Cristo: è un periodo di riflessione, attesa e preparazione attraverso preghiere e litanie cantate dal gusto veramente di antico. La forma tradizionale si è diffusa, soprattutto in Italia, a partire dal Piemonte grazie ai missionari Vincenziani nel 1700.
Mi piacerebbe potervi far vedere i libretti su cui questi canti e preghiere sono scritti: pochi foglietti ingialliti dal tempo e consumati dalle mani dei fedeli.
Tenendoli in mano e osservandone i bordi sgualciti ho pensato che abbiamo davvero bisogno di credere in qualcosa, ma che questo nostro bisogno, a volte, è stato oggetto di strumentalizzazione.
Mi spiego: quante volte nella Storia la genuina e sincera fede dei semplici è stata usata per soggiogare, per mantenere nella povertà e nell’ignoranza?
Poi se vogliamo aprire un capitolo sull’ignoranza: vogliamo parlare dei processi alle streghe? Delle torture e delle persecuzioni?
Parlare di streghe a Natale non è corretto, direte voi. A Natale si è tutti più buoni… Lo dicono perfino le scritture:
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello, il leopardo si sdraierà accanto al capretto, il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme, i loro piccoli si sdraieranno insieme.
(Dal libro del profeta Isaìa, Is 11, una lettura che la Chiesa Cattolica ha letto domenica 7 dicembre 2025)
Questo brano mi piace, perché restituisce un’immagine bucolica, tanto improbabile quanto mistica.
A Natale, dunque, si è tutti più buoni: le guerre hanno tregua, la neve aspetta la notte di Natale per rendere tutto bianco e soffice e il tuo vicino di banco antipatico smette di essere antipatico…
No, non mi sembra che sia così.
Ancora oggi ci sono forze che vogliono tenerci zitti e buoni, che ci dipingono una realtà ovattata o, più spesso, un quadro catastrofico solo per farci correre dietro, come un gregge, a questo o quello.
Con questo non voglio scagliarmi contro una religione o un’altra, contro chi crede o non crede, o contro le forze politiche: dico semplicemente che noi terrestri siamo bravissimi nel creare divisioni a tutti i livelli.
La divisione è quello che ci mantiene soggiogati: lo facevano già ai tempi dell’Impero romano…
Dividi et impera
(o Dividi e impera): ovvero “dividi e comanda” o “dividi e domina”.
Un’ottima e comprovata strategia politica e militare per controllare un popolo o dei nemici creando discordia e rivalità tra loro, impedendo così che si uniscano contro l’autorità dominante.
Ci tengo a precisare che non voglio urtare la sensibilità di nessuno e che porto il mio massimo rispetto per tutti, per tutte le religioni, le fedi, gli ideali e le tradizioni di tutti i popoli.
Quello a cui tengo, in questo momento, è dire che ci sono valori che non hanno colori o bandiere: la dignità umana, la libertà di pensiero e di azione, il diritto alla vita…
Ci rendiamo conto che non c’è realmente separazione? a parte quella che creiamo noi?
Che siamo tutti parte di una stessa cosa e che solo uniti, ma uniti veramente, passando sopra alle nostre divergenze socio culturali, alla nostra diversità di idee e ideologie, possiamo sperare di cambiare realmente qualcosa?
… solo con l’unione fra noi.
Basta ho finito con il sermone: delle streghe vi parlerò in un’altra occasione.
Prendete questo sfogo come una nota stonata in una melodia o una pennellata di rosso su un quadro con un cielo stellato. Oppure prendetene spunto, tenetelo lì e magari ve ne ricorderete quando vi servirà.

Dicembre: Il Mese della Luce, del Silenzio e della Promessa
Il mese di Dicembre sicuramente è un mese denso di avvenimenti e ricorrenze.
Dicembre non è solo l’ultimo mese dell’anno: è una soglia, un periodo di profonda trasformazione simbolica.
(Ho parlato di trasformazione e cambiamento interiore anche lo scorso anno nell’articolo di Dicembre, forse vi va di leggerlo!)
Mentre la natura raggiunge il suo culmine di oscurità e freddo, l’umanità si volge verso l’interno, celebrando la perseveranza, la speranza e il ritorno della luce.
Il messaggio di Dicembre è…
È solo nel buio più profondo che la promessa della luce ha il suo significato più grande.
È un invito a trovare il proprio fuoco interiore, a celebrare la gioia e la resilienza della vita, e a prepararsi, nel silenzio dell’inverno, per una nuova fioritura.
Questo mese è costellato di ricorrenze che, pur provenendo da tradizioni diverse, condividono un filo conduttore universale: la battaglia tra la luce e l’oscurità e l’attesa di una nuova alba.
Come già detto, nel mese si giunge al culmine del buio: simbolicamente, questo invita al riposo, all’introspezione e al silenzio.
È il tempo di “ibernazione” spirituale, in cui si fa il bilancio dell’anno e si gettano i semi per il ciclo futuro. È tempo di idee e progetti da tenere in incubatrice in modo che possano radicarsi e crescano forti e sani l’anno prossimo.
A Dicembre nonostante l’oscurità, l’attenzione è tutta puntata verso il futuro: le ricorrenze di questo mese celebrano il punto di svolta, il momento in cui, anche nel profondo, la luce inizia a riemergere.
Infine è tempo di affetti, di famiglia, di focolare e di protezione: con il mondo esterno freddo e ostile, la casa diventa il centro del sacro, il luogo del calore, inteso come fuoco che nutre la vita.
In questo mese c’è il giorno più corto dell’anno (il 21 Dicembre) e, di conseguenza, la notte più lunga dell’anno: l’oscurità raggiunge il suo apice prima di cedere.
Nelle tradizioni pagane, si celebra la nascita del “Re Quercia”(simbolo dell’anno nuovo che comincia) e la sconfitta del “Re Agrifoglio” (simbolo dell’anno calante). È promessa di vita: benché tutto in natura sia dormiente, è riposo, non morte.
Anche i simboli in questo periodo ci parlano degli stessi concetti: per la tradizione di accende un grande tronco che brucia lentamente. È il Ceppo di Yule e simboleggia l’accensione di una luce nel cuore della notte più profonda, invitando il Sole a ritornare e fornendo calore protettivo.
Molte usanze natalizie, come l’uso di agrifoglio, vischio e l’abete sempreverde, derivano direttamente dai rituali di Yule, dove i sempreverdi erano segno di vita eterna nel gelo.
Santa Lucia: Portatrice di Luce
Un’altra tradizione di dicembre è la ricorrenza di Santa Lucia, che si festeggia il 13 dicembre
Santa Lucia è una figura la cui storia si intreccia con i temi dell’oscurità e della luce.
Il nome stesso, Lucia, deriva da lux, che significa luce.
La sua celebrazione cadeva anticamente in un periodo vicino al Solstizio (prima della riforma del calendario gregoriano) ed era considerata il giorno più buio dell’anno.
Nei paesi scandinavi, specialmente in Svezia e, in misura minore, in Norvegia e Danimarca, è una delle ricorrenze più suggestive e amate, che segna l’inizio ufficiale del periodo natalizio.
È una celebrazione che fonde la tradizione cristiana della martire siciliana (Lucia = Luce) con antiche tradizioni nordiche legate al Solstizio d’Inverno.
Santa Lucia è venerata come protettrice della vista e della luce, invitando i fedeli a vedere oltre il buio fisico e spirituale.
La Processione della Luce (Luciatåg) è l’elemento centrale e più iconico della celebrazione.
Una ragazza impersona Santa Lucia. Indossa un lungo abito bianco (simbolo di purezza) e una fascia rossa in vita. Il tratto distintivo è una corona di candele accese indossata sul capo. Questo simboleggia la luce che Lucia porta nell’oscurità.
Santa Lucia precede il corteo, portando il primo annuncio della luce in pieno inverno.
La processione mattutina simboleggia l’inizio del cammino verso la chiarezza e il Natale.
Il corteo è composto, poi, dalle damigelle (Tärnor), vestite di bianco e con una candela in mano, mentre i ragazzi sono i Ragazzi delle Stelle (Stjärngossar), e sono vestiti di bianco e con cappelli conici decorati con stelle dorate.
Il corteo sfila intonando canti che parlano della luce che viene, in chiese, scuole, ospedali e persino uffici, portando gioia e luminosità. Il canto tradizionale svedese è una melodia adattata della canzone napoletana “Santa Lucia”.
Non vi parlerò di streghe, ho detto.
Anche se… in questo articolo che ho intitolato “Aspettando il Natale: 9 Miscele fai da te di Oli essenziali” vi parlerò un poco di magia… La magia degli oli essenziali a Natale e, più in generale, durante il periodo invernale.

L’Arte della Miscelazione
Premetto che il titolo non è messo a caso.
Miscelare correttamente gli oli essenziali è un’arte, una pratica che andrebbe riservata solo a chi se ne intende per davvero.
Tuttavia il modo più efficace di usare gli oli essenziali è quello di abbinarli in modo intelligente e sinergico, quindi, ciascuno per sé stesso, può prendersi la responsabilità di usare più oli essenziali insieme: quello che è importante è farlo sapendo quali sono i rischi en i benefici degli oli essenziali. Ovvero secondo un modo di fare aromaterapia in modo consapevole.
Miscelare gli oli non significa solo creare un profumo gradevole; significa combinare sinergicamente le loro proprietà terapeutiche per ottenere un effetto potenziato.
Il termine chiave in miscelazione è «sinergia».
Quando due o più oli essenziali vengono combinati in modo appropriato, il loro effetto combinato è maggiore della somma degli effetti individuali.
Vediamo qualche esempio:
Possiamo volere creare una miscela per avere un potenziamento terapeutico: un olio può rafforzare l’effetto calmante o purificante di un altro. Ad esempio, la Lavanda (calmante) miscelata con la Camomilla Romana (sedativa) può creare un aiuto al sonno molto più efficace.
Oppure ci interessa avere una miscela gradevole, che abbia “equilibrio aromatico”. Alcuni oli essenziali, pur essendo efficaci, hanno un profumo troppo forte o poco gradevole se usati da soli. La miscelazione permette di “smussare” gli angoli aromatici, creando un bouquet più armonioso.
Inoltre creando una miscela possiamo cercare di raggiungere più obiettivi di benessere con un solo rimedio: per esempio, se stiamo cercando di affrontare sia lo stress che un calo di energia, potremo realizzare una miscela che contenga sia oli essenziali rilassanti che oli essenziali energizzanti, bilanciandone l’effetto complessivo.
La Base della Miscelazione: Le Note Olfattive
Per miscelare con successo, è fondamentale comprendere il concetto di note olfattive, un principio mutuato dalla profumeria.
Gli oli essenziali evaporano a una velocità diversa, e classificarli in note aiuta a creare miscele persistenti e bilanciate.
Abbiamo tre Note Olfattive:
- Note di Testa o note alte
- Note di Cuore o note di centro
- Note di Fondo o di Base o note basse
Le Note di testa
Le Note di testa sono fresche, leggere, stimolanti. Sono le prime a essere percepite, ma svaniscono presto. Generalmente appartengono a questo gruppo: le essenze di agrumi (Limone, Arancio Dolce), e oli essenziali vivaci e freschi delle mente e delle erbe come Menta Piperita o Eucalipto.
Le Note di Testa sono quelle che in una miscela sentiamo per prime: se fossero in musica sarebbero strumenti “solisti”. Sono le prime che colpiscono il naso, dando la prima impressione della miscela.
Hanno un tasso di evaporazione molto veloce (durano da 1 a 2 ore). Sono altamente volatili.
A livello emozionale sono principalmente stimolanti, edificanti e rinfrescanti. Sono ideali per combattere l’apatia, il letargo e per purificare rapidamente l’aria.
Le Note di Cuore
Le Note di Cuore sono calde, morbide, armoniose. Costituiscono il “cuore” della miscela e ne definiscono il carattere principale. Gli oli essenziali di questo gruppo sono estratti da fiori (Lavanda, Rosmarino, Geranio, Ylang Ylang) o da spezie come Noce Moscata.
Le note di cuore sono il centro, l’anima della miscela. Sono maggiormente percettibili non appena le note di testa iniziano a svanire e dominano l’aroma per la maggior parte del tempo.
Hanno un tasso di evaporazione medio (da 2 a 4 ore). Sono oli che si bilanciano bene con tutte le altre note.
Spesso sono oli essenziali dalle caratteristiche bilancianti, armonizzanti e tonificanti. Agiscono sull’equilibrio emotivo e sulla sfera ormonale.
Le Note di Fondo
Le Note di Fondo si percepiscono pesanti, ricche, persistenti. Aggiungono profondità e fissano la miscela, rallentandone l’evaporazione. Le famiglie a cui appartengono sono legni (Sandalo, Cedro dell’Atlante), resine (Incenso, Mirra), radici (Vetiver).
Le note di fondo sono gli oli più pesanti, meno volatili. Sono le ultime ad essere percepite in una miscela a cui contribuiscono con il loro aroma ricco e terroso, con una vibrazione lenta.
Hanno un tasso di evaporazione lento (possono durare un giorno intero o più).
Il loro aroma si sviluppa completamente solo dopo diverse ore.
Sono oli essenziali radicanti, rilassanti, meditativi e sensuali. Ideali per l’ansia profonda, per la meditazione e per l’ancoraggio emotivo.

Come fare una miscela fai da te di oli essenziali
Vediamo ora insieme che cosa serve per realizzare una miscela di oli essenziali faidate.
Innanzitutto ti servirà un minimo di attrezzatura: un contagocce, dei botticini vuoti, un piastrina apri bottigliette un piccolo imbuto se pensate sia comodo.
Non servono altri strumenti o bilance di precisione.
Seconda cosa, per realizzare una miscela ben bilanciata dovrete mantenervi all’incirca su questa ricetta di base:
Nota di Testa (30-40\%) + Nota di Cuore (50-60\%) + Nota di Fondo (10-20\%)
Per comodità e perché gli oli essenziali al loro interno contengono una miriade di molecole, non scelgo mai più di un olio essenziale per nota aromatica: per me, 3 è il numero perfetto.
Anche perché più oli essenziali mettiamo e più sarà complesso il messaggio da decodificare.
Questa è una cosa importante di cui tenere conto soprattutto quando facciamo una miscela per il “lavoro emozionale”.
(Anche se sappiamo bene che gli oli essenziali agiranno comunque sulle nostre emozioni anche quando li usiamo “semplicemente” come rimedio naturale per qualche disturbo fisico.
Gli oli essenziali non si fermeranno al solo piano fisico, ma coinvolgeranno tutte le dimensioni della nostra esistenza (quindi anche il piano mentale-emozionale e quello energetico-animico).
C’è differenza tra realizzare una miscela per la diffusione o per l’uso topico.
Nel secondo caso, gli oli essenziali hanno necessità di un olio vettore (come l’olio di Jojoba che non ha odore) che veicolerà gli oli essenziali sulla nostra pelle, impedendo che evaporino velocemente e li renderà sicuri e maggiormente assorbibili.
Il passo successivo è saper per cosa c’è necessita di realizzare una miscela: una miscela per dormire? O per concentrarsi? Per rinfrescare l’aria?
L’obiettivo – ovviamente – è fondamentale per la scelta degli oli essenziali.
Aspettando il Natale: 9 miscele fai da te di oli essenziali
Oggi vediamo in particolar modo come realizzare una miscela fai da te di oli essenziali per la diffusione per il periodo invernale o aspettando il Natale.
La scelta degli oli essenziali può essere fatta secondo gusto personale o in base alle proprietà (o anche a seconda della famiglia biochimica dei costituenti di ogni olio essenziale).
Abbiamo detto, massimo 3 oli essenziali: 1 per ogni Nota aromatica
Si può fare una prova a secco mettendo una goccia di ogni olio su una striscia olfattiva separata. È possibile avvicinarle per “annusare” la combinazione “prova” prima di miscelarle.
Una volta scelti gli oli essenziali occorre fare un calcolo delle gocce di ciascuno.
Esempio: se le gocce totali da mettere nel diffusore sono 10, seguendo le proporzioni che ho scritto prima, metterò 3 o 4 gocce di testa, 5 o 6 di cuore, 1 o 2 di base.
Se le gocce in totale sono 6 metterò 2 di testa, 3 di cuore,1 di base.
Se preparo una miscela in un botticino per il diffusore a ultrasuoni sarà meglio prepararla e non usarla subito: meglio farla riposare per almeno 24-48 ore. L’aroma si evolverà e si stabilizzerà.
Quando faccio la miscela “al volo” per il diffusore ad acqua, per praticità, butto le gocce degli oli essenziali direttamente nell’acqua senza miscelarli.
L’ideale (per evitare di sentire il profumo della miscela “tutto subito” e poi diffondere solo acqua per il resto del tempo) sarebbe emulsionare le gocce degli oli essenziali, o della miscela, in una bottiglia di vetro con la quantità di acqua da mettere nel diffusore e dopo – solo dopo – versare il contenuto della bottiglia nel diffusore, ma… non sono perfetta.
Sono sicura che voi lo siete e che seguirete anche questa accortezza per beneficiare di una diffusione omogenea per tutto il tempo della “durata” dell’acqua.

Sinergie e miscele fai da te
Veniamo ora a vedere 9 proposte per questo periodo dell’anno.
Il periodo invernale e natalizio è il momento ideale per accogliere aromi caldi, speziati, balsamici e festivi.
Queste miscele profumeranno la vostra casa e supporteranno anche l’umore e le vie respiratorie durante i mesi più freddi.
(Tra parentesi il numero di gocce per ogni olio essenziale)
- Il Forno di Babbo Natale: Arancio Dolce (4) Vaniglia (1) Cannella (1); Calore e Dolcezza: Ricorda i biscotti appena sfornati e il punch speziato.
- Abete di Natale: Abete Bianco(4) Menta Piperita (1) Legno di Cedro Atlante (2); Balsamico e Fresco: Il profumo classico dell’albero di Natale e dell’aria frizzante.
- Magia del Camino: Bergamotto (2) Ylang Ylang (3) Incenso (2); Meditativo e Sacro: Crea un’atmosfera calma, profonda e spirituale, perfetta per la contemplazione. L’Incenso (Frankincense) è una nota di fondo essenziale per il Natale, portando un aroma sacro, resinoso e leggermente agrumato.
- Scudo Invernale: Limone (3) Eucalipto Radiata (3) Rosmarino (1); Purificante e Respiro Libero: Ideale per i raffreddori. Pulisce l’aria da germi e supporta la respirazione.
- Coccola di Zenzero: Mandarino (4) Zenzero (1) Vetiver (1); Riscaldante ed Energizzante: Un mix che riscalda il corpo e l’anima, combattendo il torpore invernale.
- Pace Interiore: Pompelmo (3) Lavanda (3) Sandalo (2); Antistress e Armonia: Perfetto per rilassarsi dopo una giornata fredda, promuove calma e tranquillità.
- Concentrazione Fredda: Menta Piperita (3) Basilico (2) Cipresso (1); Focus e Lucidità: Ottimo per lavorare o studiare. Aiuta la chiarezza mentale e l’energia.
- Passeggiata nel Bosco: Pino Silvestre (3) Maggiorana (2) Mirra (1); Radicante e Forestale: Connette con la natura. Perfetto per sentirsi ancorati e respirare a fondo.
Con queste 9 miscele di oli essenziali farete un “ottimo lavoro” nei 9 giorni che precedono Natale, ma anche dopo!
Miscela “Ritorno della Luce” per Yule
E se volessimo creare una miscela di oli essenziali per Yule (il Solstizio d’Inverno)?
Il 21 dicembre si festeggerà il Solstizio d’inverno: Yule è una delle più antiche celebrazioni invernali, originaria delle tradizioni germaniche e norrene precristiane. Fa parte degli otto giorni solari (Sabbat) celebrati nel Neopaganesimo e nella Ruota dell’Anno.
Simboleggia la notte più lunga dell’anno e, soprattutto, il ritorno della Luce, la rinascita del Sole: dopo questa data, infatti, le giornate iniziano gradualmente ad allungarsi.
Le sue usanze (come l’uso del ceppo di Yule, l’agrifoglio e l’abete sempreverde) sono state incorporate nel Natale moderno.
È un momento per onorare il riposo della natura e celebrare la speranza e la rinascita.
Realizzare una miscela di oli essenziali da diffondere per Yule è un modo meraviglioso per celebrare il ritorno della luce e onorare le tradizioni invernali.
La miscela per Yule dovrebbe evocare sensazioni di radicamento, protezione, calore, e l’odore del bosco innevato.
Ecco una ricetta bonus bilanciata e potente, pensata per la diffusione ambientale.
Miscela “Ritorno della Luce” per Yule
Questa miscela combina note balsamiche di foresta con spezie calde e un tocco sacro, tipico delle celebrazioni del Solstizio. (I numeri tra parentesi sono la quanti di gocce per ciascuno degli oli essenziali).
- Incenso (2) Spiritualità, protezione, purificazione degli spazi sacri.
- Legno di Cedro (2) Stabilità, forza, collegamento con la natura e l’albero della vita.
- Arancio Amaro (3) Gioia, celebrazione, vitalità e ritorno della luce.
- Cannella corteccia (1) Calore, abbondanza, festa e energia ardente.
- Pino Silvestre (3) Freschezza invernale, rigenerazione, purificazione.
Da diffondere la sera del Solstizio o durante i giorni immediatamente successivi per celebrare il graduale allungarsi delle giornate.
Dimenticavo: trovate tutti gli oli essenziali, per realizzare queste miscele, nello shop di Madya
Per un’idea in più…
Si può ungere una candela con 3 gocce di questa miscela (diluita in 1 cucchiaino di olio di Jojoba) prima di accenderla durante il rituale di Yule.
Legni e Pino rappresentano l’eterno verde, la vita che resiste al freddo e la maestosità della foresta.
L’Incenso simboleggia il “sacro”, le resine bruciate per la protezione e l’elevazione spirituale, tipiche dei culti antichi.
La nota agrumata dell’Arancio, luminosa e solare, è essenziale per celebrare il ritorno del Sole Invincibile (Sol Invictus) e scacciare l’oscurità.
Con la Cannella si aggiunge il calore della spezia associati alla festa e al focolare domestico.
Avvertenze
Se siete alle prime esperienze con gli oli essenziali e non ne conoscete le proprietà anche un gesto semplice come mettere degli oli essenziali in un diffusore può essere fastidioso per qualcuno.
Per esempio se ci sono gatti in casa la diffusione di essenze di agrumi potrebbe essere fastidiosa per micio e micia.
Per esempio non si dovrebbe mai eccedere con la diffusione di oli essenziali a fenoli (cioè che contengono fenoli) come Cannella, Chiodi di Garofano, Cassia, Timo, Origano. Questi oli caldi (dermocaustici) sono consigliati solo per la diffusione in piccole dosi e non andrebbero mai diffusi soli per non irritare le mucose del naso.
So che state pensando che è troppo difficile ricordarvi tutto…
Per quello ci sono le miscele di oli essenziali già “pronte all’uso” che le case che commercializzano oli essenziali studiano e realizzano ad hoc.
Per vedere le miscele di Madya puoi dare uno sguardo qui.
Sono anche idee molto carine per un pensiero natalizio!
Per avere assistenza nella scelta degli oli essenziali, degli oli vettore o per informazioni su corsi e trattamenti potete cliccare sul bottone “contatti”.
So che avete già pensato ai regali di Natale, perché ormai manca veramente poco. Sono certa che avete dimenticato una persona: voi stessi.
Perché per Natale non vi regalate un bel corso di Aromaterapia?
Sono certa che così diventerete bravissimi nella miscelazione! E, oltre a questo, scoprirete le proprietà e i molti usi degli oli essenziali che ci sostengono tutto l’anno, non solo a Natale!



