L’aromaterapia come aiuto nella gestione degli squilibri ormonali della Donna
Mi sono accorta che, forse, parlare di “Benessere Femminile” sia più simile a un’ impresa epica che non alla scrittura di un articolo. Quindi, innanzitutto, mi preme sottolineare che tratterò solo una parte di questo vasto campo.
Mi sono soffermata a riflettere sulla grande quantità di libri scritti sull’argomento (libri, capite?) e alla quantità di antichi rimedi conoscessero già le nostre antenate.
Questa considerazione mi ha fatto comprendere 2 cose:
- – quanto potrò aggiungere a tutto questo è davvero poco più che 1 goccia nel mare
- – la Donna è veramente un universo complesso: sembra che tutto il nostro equilibrio sia in una situazione precaria influenzata dagli ormoni, dalla luna e … da tutto!
Senza pretese, dunque, anche io, nel mio piccolo, desidero parlarvi di questo e lo farò parlandovi di 3 oli essenziali per il Benessere Femminile.
Il benessere ormonale femminile è un ambito in cui gli oli essenziali offrono un supporto profondo, agendo sia come regolatori fisiologici (grazie a proprietà estrogeno-simili o stimolanti endocrini) sia come equilibratori emotivi durante le diverse fasi della vita di una donna (ciclo mestruale, gravidanza, menopausa).
Cosa sapevo di me
Se avete avuto occasione di leggere altri articoli che ho scritto, saprete che amo vedere il mondo con l’unica lente di cui mi è data la possibilità di avere: la mia esperienza personale.
Sono cresciuta in una famiglia all’antica. Mia mamma era una persona davvero semplice: aveva modi di fare semplici, una fede semplice, e modi di dire che sfoggiava ad ogni occasione. Al contrario la sua vita non è stata semplice affatto.
Ma oggi non voglio parlare di lei se non per dirvi che nella sua semplicità c’erano parole impronunciabili (come il nome di certe patologie che venivano definite semplicemente “un brutto male”) e argomenti intoccabili.
Uno di questi argomenti intoccabili era tutto quello che riguardava la sfera sessuale, di pari passo al mondo femminile.
Ricordo benissimo il giorno del mio Menarca, quando l’ho chiamata per dirglielo.
È entrata in bagno e ha fatto una faccia che non dimenticherò mai.
Lì per lì, ho compreso cosa esprimeva, ma non saprei descriverlo a parole: forse un insieme di preoccupazioni che all’improvviso erano piombate dal cielo, oppure – oggi penso – c’era anche la presa di consapevolezza che ero cresciuta. La bimba aveva lasciato il posto a una donna.
(Cosa che per una madre è difficile da accettare: almeno credo… io piango ogni volta che un figlio cambia grado di scuola. Vi lascio immaginare cosa farò quando, tra 2 mesi, mia figlia compirà 18 anni!)
Le informazioni che mi ha dato su quello che mi stava accadendo sono state poche. Più che altro mi ha dato delle nozioni “tecniche” su come gestire quella roba lì.
Per approfondire certi argomenti c’erano le compagne di scuola (nella speranza che almeno loro avessero avuto madri più moderne che gliene avessero parlato meglio), ma anche lì non ho arricchito di molto il mio bagaglio… culturale.
Come accennavo poc’anzi, anche l’educazione sessuale (che a scuola non ho mai fatto) era un argomento intoccabile per mia mamma, e anche in quel caso le compagne di scuola erano le fonti più attendibili.
Oggi siamo fortunati: a scuola ci si approccia all’argomento e poi c’è il web a dirci tutto quello che ci serve sapere (e anche quello che non ci serve)
Questo per farvi sorridere come sto facendo io guardando a quella ragazzina che ero, disinformata e ingenua. Mi faccio tenerezza da sola.
Se credete che la “carenza di informazioni” sia una cosa di altri tempi, per certi versi, è vero. Tuttavia non è un tempo tanto lontano: un sondaggio SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) del 2013 rivelava che solo 3 ragazze su 10 ricevevano informazioni corrette sulla sessualità da medici o insegnanti, imparando il resto da amici o web.
Forse ho scoperto l’acqua calda, ma quello che oggi so di me è frutto di una cosa sola: l’ascolto.
Oggi presto attenzione a ogni piccolo cambiamento in me, a quando sono in ovulazione, per esempio, o a quando risento dell’influsso di una luna piena.
Conoscermi e riconoscermi mi dà immensa gioia.
Sono madre di 3 figli e sembra che tutta la mia vita sia stata una palestra in cui mi sono allenata a comprendere i mutamenti del mio corpo. Ho maturato a poco a poco la conoscenza di cosa vuol dire essere Donna, di cosa è femminilità.
Ho visto il mio corpo trasformarsi per mettere al mondo una vita e poi ritornare (quasi) come prima. Me ne sono riappropriata (dopo ogni gravidanza) apprezzandone l’elasticità e la forza di rigenerazione (ottenuta, a volte, anche con un po’ di fatica). Sto osservando i piccoli, a volte impercettibili, cambiamenti che ci sono ora, verso una nuova fase della mia vita.
E – davvero – mi amo così come sono.

Lunar Reiki: ritrovare il proprio Ritmo nell’abbraccio della Luna
Anche il Lunar Reiki mi ha aiutato nel mio percorso. Sebbene sia un percorso intrapreso abbastanza di recente mi ha dato
Ancora oggi ci sono donne che, nonostante tutto, vivono nell’ignoranza (passatemi questo termine!). Intendo nell’ignoranza di sé, di come funziona il loro corpo, di chi sono realmente, perché – semplicemente – non lo ascoltano. Non si ascoltano.
Quindi l’intento con cui scrivo questo articolo è innanzitutto un invito ad ascoltarsi, ad approfondire la conoscenza di sé, in questo ambito, anzi, grazie a questo ambito. Una Donna non può ignorare il suo corpo, o vivere come un uomo, perché, semplicemente, è la sua natura.
E ricordate non siamo solo corpo o mente o anima: ma siamo tutto questo e molto di più, e un piano è strettamente collegato con l’altro.
C’è un segreto antico che le nostre antenate conoscevano bene, un segreto che oggi, nel frastuono delle città e delle luci artificiali, abbiamo un po’ smarrito: il corpo di una donna non è un orologio svizzero, ma una marea.
Proprio come l’oceano risponde al richiamo della Luna, anche noi ci espandiamo e ci ritiriamo, brilliamo di luce piena e poi ci nascondiamo nel buio per rigenerarci.
Il Lunar Reiki nasce proprio qui, nel desiderio di ricucire quel filo d’argento che ci lega ai cicli del cielo e di riportare armonia laddove il ritmo si è spezzato.
Il Lunar Reiki ha un’anima tutta femminile. È un’energia che non “spinge”, ma accoglie. È fresca, argentea e sottile, come il chiarore della luna, delicato, intuitivo, capace di illuminare le nostre zone d’ombra senza bruciarle.
Perché una donna dovrebbe avvicinarsi a questa pratica? La risposta è nella parola “sintonia”.
Molte di noi combattono contro il proprio ciclo, vivono la menopausa come un tradimento del corpo o si sentono costantemente sopraffatte da emozioni che non sanno dove collocare.
Il Lunar Reiki agisce come un balsamo su queste ferite. Non si limita a trattare un sintomo, ma sussurra al nostro sistema ormonale che va tutto bene, che può rilassarsi.
Aiuta a sciogliere quei nodi che sentiamo nel basso ventre durante i giorni più difficili e a trasformare la stanchezza in una forma di ascolto profondo.
Ricevere (o praticare) Lunar Reiki significa darsi il permesso di essere imperfette.
Ci insegna che la fase della “Luna Nera”, quella in cui ci sentiamo più fragili e introverse, è preziosa quanto quella della “Luna Piena”, in cui siamo radiose e produttive.
È una medicina per l’anima che ci aiuta a gestire la ritenzione idrica, a placare l’ansia e a ritrovare la voglia di creare, che si tratti di un progetto lavorativo o del desiderio di accogliere una nuova vita.
È un percorso di guarigione che passa per la dolcezza.
Ci invita a guardare il cielo e a riconoscere in quel disco luminoso uno specchio di noi stesse.
Quando iniziamo a fluire con l’energia lunare, smettiamo di essere nemiche del nostro corpo e diventiamo complici dei suoi cambiamenti. Impariamo che ogni fluttuazione ormonale è solo un cambio di marea e che, in ogni fase, restiamo meravigliosamente intere.
In fondo, il Lunar Reiki è un invito a riscoprire la nostra sacralità quotidiana.
È un modo per dirci che siamo parte di qualcosa di immenso e che la stessa forza che muove gli oceani vive, vibra e guarisce proprio dentro di noi.
Nei miei trattamenti, poi, unisco il potere degli oli essenziali a quello del Lunar Reiki. Ogni Donna dovrebbe provarlo…
Nella sezione “Cosa faccio” trovi alcune informazioni pratiche per i trattamenti di Lunar Reiki.
La natura della Donna tra Ormoni e Metabolismo
Cosa sono gli Ormoni?
La parola “ormoni” deriva dal greco, specificamente dal verbo ὁρμάω (ormáō), che significa “mettere in moto”, “stimolare” o “eccitare”, riflettendo perfettamente la funzione degli ormoni di stimolare e regolare le attività dell’organismo. (Il termine fu coniato nel 1905 dal fisiologo inglese E. H. Starling).
Gli Ormoni sono, quindi, sostanze prodotte da ghiandole facenti parte del sistema endocrino.
Gli Ormoni sono una sorta di messaggeri chimici che trasmettono segnali da una cellula o un gruppo di cellule a un altra cellula o un altro gruppo di cellule, a un organo o a un tessuto e così via.
Gli Ormoni sono sostanzialmente molecole che attivano delle reazioni all’interno dell’organismo, producendo una risposta biologica.
Ormoni e Metabolismo
Gli ormoni sono anche in stretta correlazione con il Metabolismo, in modo profondo e bidirezionale: gli ormoni non sono solo messaggeri chimici, ma i veri “registi” che decidono come il tuo corpo debba utilizzare le calorie (se bruciarle per produrre energia o immagazzinarle come grasso).
Il metabolismo è un complesso di reazioni biochimiche di sintesi (anabolismo) e di degradazione (catabolismo) che si svolgono all’interno di ogni organismo vivente per la trasformazione delle sostanze più semplici in composti complessi determinandone l’accrescimento, il rinnovamento o il mantenimento.
Quindi i processi metabolici investono la trasformazione del cibo in energia, la formazione di nuove molecole e componenti cellulari, la produzione di Ormoni in enzimi, ecc.
Il metabolismo quindi è la velocità con cui il nostro corpo brucia le calorie per soddisfare i suoi bisogni vitali.
Come funziona il Metabolismo
Il corpo umano è sempre in movimento anche quando non si muove, ma quanto più questo movimento aumenta tanto maggiore sarà il dispendio energetico.
Il dispendio energetico totale rappresenta il consumo totale di energia di un individuo nel corso delle 24 ore e viene espresso in kcal (chilo calorie) per unità di tempo, ed è il risultante di tre componenti.: Metabolismo basale, termogenesi indotta dalla dieta e costo energetico dell’attività fisica.
Cosa succede se, in questo sistema di comunicazione, i messaggi arrivano distorti?
Il metabolismo rallenta e si… aumenta di peso.
Tranquille ragazze, il metabolismo non è “rotto” in modo irrecuperabile, sta solo rispondendo a dei segnali ormonali. Cambiare lo stile di vita (sonno, gestione dello stress e alimentazione) significa inviare messaggi migliori ai propri ormoni.
Ormoni e Gestione del Peso
Gli Estrogeni, che potremmo paragonare al motore del Metabolismo Femminile, sono i principali protettori della salute metabolica. Hanno un ruolo fondamentale in:
- gestione degli zuccheri, rendendo le cellule più sensibili all’insulina, aiutando a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
- distribuzione del grasso: favoriscono l’accumulo di grasso “sottocutaneo” (su fianchi e cosce), che è metabolicamente meno pericoloso del grasso viscerale (addominale).
Quando gli estrogeni diminuiscono (in Menopausa), il metabolismo basale può ridursi anche di 250-300 kcal al giorno. Questo spiega perché, a parità di dieta, sia più facile aumentare di peso in questa fase.
Altri ormoni fondamentali per la gestione del peso sono Insulina e Cortisolo e ormoni tiroidei che lavorano in sinergia per regolare l’energia.
L’Insulina è l’ormone dell’accumulo: se è costantemente alta (a causa di troppi zuccheri o stress), il corpo “blocca” l’accesso alle riserve di grasso, impedendo di dimagrire.
Il Cortisolo (noto come “Ormone dello Stress“) se viene prodotto in eccesso, ordina al corpo di accumulare grasso proprio nella zona addominale e aumenta la voglia di cibi pronti e zuccherini.
Gli ormoni Tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina) sono i principali ormoni prodotti dalla tiroide che regolano il metabolismo energetico del corpo: decidono la velocità con cui ogni singola cellula lavora. In parole semplici se la tiroide è pigra, tutto il metabolismo rallenta, portando stanchezza e freddo.
Ci sono poi anche gli ormoni che regolano fame e sazietà: Leptina e Grelina.
La Leptina, prodotta dal grasso stesso, dovrebbe dire al cervello: “Siamo pieni, smetti di mangiare” ma nelle persone con squilibri metabolici, il cervello smette di sentire questo segnale (si parla in questo caso di resistenza alla leptina).
La Grelina è prodotta dallo stomaco ed è l’ormone che scatena i morsi della fame.

Come l’aromaterapia può aiutare?
Gli oli essenziali agiscono sui messaggeri che regolano questi processi:
Pompelmo e Limone, per esempio, stimolano il sistema linfatico e possono aiutare a ridurre la resistenza all’insulina attraverso l’inalazione (riducendo il craving di dolci).
La Cannella è ottima per supportare l’equilibrio glicemico.
Lo Zenzero è noto per le sue proprietà termogeniche e di supporto alla digestione.
Lo sapevi che Madya ha creato una linea di miscele di oli essenziali per la gestione del peso e di tutte le problematiche legate al metabolismo? Si chiamano Aromatrix: ve ne ho parlato anche in questo articolo “3…2…1… Pronte per la Prova Costume con gli Oli Essenziali!”
Estrogeni: Ormoni femminili per eccellenza.
Gli Estrogeni non solo influiscono sulla nostra fertilità, ma provocano anche effetti collaterali su altri organi del nostro corpo e scandiscono le nostre attività quotidiane.
Gli estrogeni ci proteggono, si prendono cura della nostra massa ossea e del sistema cardiovascolare.
Hanno un’influenza basilare in tutte le fasi della vita di una donna e in funzione del loro livello di produzione creano diverse situazioni e reazioni nell’organismo femminile.
Fasi della vita di una Donna
La donna percorre tre fasi importanti della sua vita che sono fortemente influenzate dalla produzione degli Ormoni e che accompagnano i vari comportamenti in queste tre fasi:
- Adolescenza
- Età fertile
- Menopausa (Pre menopausa e post menopausa).
In tutte le tre fasi cambia anche il comportamento della donna, perché, strettamente connesso la produzione di Ormoni di quella fase.
Anche nella sfera del desiderio sessuale gli ormoni dettano legge, dall’adolescenza a quando scompare in menopausa.
Donna e desiderio sessuale
Sul fronte puramente sociale ci sono vari meccanismi che intervengono in questa fase, ma se consideriamo solo l’aspetto biologico, il desiderio, è regolato da un complesso meccanismo neuroendocrino attivato dal cervello.
Il desiderio della donna cambia in funzione della produzione di ormoni e delle finalità per cui vengono prodotti.
Gli estrogeni, ma anche gli androgeni, cioè gli ormoni maschili, sono gli ormoni chiamati in causa nel piacere femminile.
Questi agiscono tutti i livelli del sistema nervoso centrale, sia a livello della corteccia celebrale sia a livello delle aree limbiche che governano le emozioni, e sia a livello delle aree ipotalamiche che sovrintendono molte funzioni vitali, come il ritmo sonno-veglia, il senso di fame sazietà, i cicli riproduttivi.
Negli adolescenti si sviluppano delle vere e proprie tempeste ormonali.
Ed infatti, anche il ciclo mestruale è caratterizzato da profonde modificazioni ormonali che condizionano l’aspetto metabolico, psicologico e nutrizionale della donna.
Queste tempeste sono funzionali anche favorire l’ovulazione, quindi regolare il ciclo mestruale. (Tuttavia portano con sé alcuni fastidi come pelle grassa e irsutismo, sovrappeso, dolori mestruali, sudorazione acida, aumento della sete, insicurezza).
Una donna di 20 anni ha almeno il doppio degli ormoni androgeni presenti in una donna di 40 anni.
Ovviamente, la donna giovane ha più bisogno di produrre Ormoni per assicurare la continuazione della specie e la natura non fa mai nulla a caso.
Gli ormoni in gravidanza hanno importanza sostanziale più che in altre fasi della vita di una donna. Devo essere utili non solo la mamma, ma anche al piccolo. (Ma non mi addentro in questo campo perché servirebbe scrivere un articolo, anzi un libro apposta!)
La menopausa
Tra le fasi della vita di una Donna, senza dubbio la Menopausa è un momento delicato.
Come mi dice sempre il mio ginecologo, non è una malattia, ma un passaggio naturale nella vita di ogni donna, anche se per molte donne può diventare un periodo della vita veramente oneroso e spesso invalidante
Il termine menopausa significa “ultima mestruazione”.
E si riferisce quindi alla fine del ciclo mestruale e della vita riproduttiva femminile.
Una donna è ritenuta in menopausa quando sono trascorsi 12 mesi dall’ultima mestruazione.
La menopausa si verifica quando le ovaie, non possedendo più ovociti, giungono al loro esaurimento funzionale. Termina quindi la produzione degli estrogeni.
È preceduto da un periodo detto pre menopausa, o età transizionale, nel quale si assiste a una produzione alterata degli estrogeni e che è generalmente caratterizzato da irregolarità mestruali conseguenti al declino progressivo delle attività ovarica.
La fluttuazione e il successivo cavolo dei livelli degli estrogeni possono innescare una serie di cambiamenti fisici fisici e psichici (i cosiddetti sintomi della menopausa).
Purtroppo, oltre a sintomi di carattere fisico, gli squilibri che la menopausa produce a livello emotivo sono spesso molto gravi e poco considerati.
Inoltre, può verificarsi un aumento di peso, in particolare aumento del grasso livello addominale, oppure l’Osteoporosi (il tessuto osseo estremamente sensibile al calo ormonale ).
Alcune donne vivono anche condizioni che possono aumentare il rischio di insorgenza di questa patologia: sedentarietà, fumo di sigaretta, uso di cortisonici, familiarità per osteoporosi (fattori genetici), sotto peso (trascorsi di anoressia in età adolescenziale), disordini alimentari, patologie tiroidee concomitanti, demenza senile, indebolimento della facoltà cognitive legate all’aumento dell’età, tumore della mammella (sempre legato alla diminuzione di estrogeni).
Per contrastare tutte le carenze e a livello fisico, sarebbe bene assumere degli integratori appropriati per sostenere l’organismo.
(Non è questa la sede opportuna per parlarne, per questo vi rimando al futuro, a un altro articolo).

3 oli essenziali per il Benessere Femminile
Con gli oli essenziali possiamo lavorare in molte direzioni per il Benessere Femminile.
Alcuni oli essenziali contengono molecole che imitano l’azione degli estrogeni o stimolano le ghiandole endocrine:
- Salvia Sclarea: È l’olio per eccellenza per la donna. Possiede proprietà estrogeniche, stimolanti ormonali ed emmenagoghe. È indicato per irregolarità del ciclo mestruale, amenorrea, dismenorrea e dolori mestruali. È fondamentale anche in menopausa per contrastare le vampate di calore e la secchezza vaginale.
- Cipresso: Le fonti gli attribuiscono un presumibile effetto estrogenico, rendendolo utile nelle fasi di transizione ormonale.
- Patchouli: Viene indicato come probabile estrogen-like.
- Vetiver: Agisce come stimolante neuroendocrino ed è un emmenagogo (favorisce il mestruo).
Altri oli essenziali sono equilibratori e tonici del Sistema Riproduttivo; questi oli aiutano a regolarizzare le funzioni ormonali senza necessariamente sostituirsi agli ormoni:
- Geranio: definito un equilibrante ormonale generale. È particolarmente utile per le mestruazioni abbondanti e agisce come regolatore della glicemia, riducendo l’insulino-resistenza (aspetto cruciale in sindromi come la Sindrome dell’Ovaio Policistico).
- Ylang Ylang: Funge da regolatore ormonale e aiuta a gestire gli sbalzi d’umore e la libido bassa.
- Cannella Corteccia: È un tonico uterino ed emmenagogo, noto per aumentare la libido femminile.
- Basilico: Molto efficace per la dismenorrea e i crampi mestruali grazie alle sue potenti proprietà antispastiche.
Ci sono poi oli essenziali che sono di supporto in Menopausa e per l’umore.
La fluttuazione ormonale incide pesantemente sulla sfera emotiva:
- Lavanda Vera: Indicata specificamente per l’instabilità umorale in menopausa, l’ansia e gli sbalzi d’umore.
- Rosa Damascena: Riequilibra le emozioni profonde legate alla femminilità, offrendo sollievo in caso di tristezza o shock emotivo.
Ci sono anche oli essenziali da prendere in considerazione per situazioni specifiche di squilibrio del sistema endocrino:
- Per esempio nella Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) e Insulino-Resistenza: La miscela Aromatrix LIPO (contenente Pompelmo, Menta, Zenzero, Patchouli, Cannella) è formulata per supportare la gestione della PCOS e migliorare la regolazione insulinica.
- Per supportare la corretta funzione tiroidea: Chiodi di Garofano (per l’ipotiroidismo. Mirra, Maggiorana e Tsuga (per l’ipertiroidismo).
Alcuni oli vanno citati per il loro supporto in fasi specifiche come una gravidanza (da usare sempre con estrema cautela):
- La Salvia Sclarea e i Chiodi di Garofano sono descritti come utero-tonici che favoriscono le contrazioni o il parto. (Sono quindi da evitare prima!)
- Zenzero, Limone e Mentha Piperita sono i rimedi d’elezione per la nausea gravidica.
C’è poi un olio essenziale che merita di essere menzionato a parte: l’olio essenziale di Finocchio, conosciuto fin dall’antichità per le sue proprietà “estrogeniche” naturali. Contiene infatti una molecola chiamata anetolo, che agisce delicatamente sul sistema endocrino.
È un alleato prezioso per regolarizzare mestruazioni scarse o assenti e per lenire quei crampi addominali che si accompagnano a senso di gonfiore e tensione.
È storicamente celebrato come olio della “galattogoga”, capace cioè di sostenere la produzione di latte materno, ma simboleggia anche il nutrimento nel senso più ampio del termine: la capacità di una donna di prendersi cura degli altri senza svuotare se stessa.
Avvertenze:
Data l’attività biochimica degli oli essenziali, va ricordata l’importanza di un’aromaterapia consapevole, evitando il “fai-da-te”, facendosi consigliare da un aromaterapeuta.
Gli oli con effetto estrogen-like (Salvia Sclarea, Patchouli, Cipresso) devono essere assolutamente evitati in caso di patologie ormono-dipendenti (mastosi, tumori ormonali seno e utero, cisti ovariche o fibromi).
Molti oli essenziali (come Cannella, Curcuma, Cedro Atlante) sono controindicati durante la gravidanza, tranne quando specificato per l’assistenza al parto sotto controllo professionale.

Tra tutti questi oli essenziali ho scelto di approfondire la conoscenza di 3 oli essenziali per il benessere femminile: utili non solo in menopausa, ma in ogni fase della vita di una Donna.
In fondo all’articolo troverete anche una ricetta per una miscela da realizzare.
Cominciamo da quello che, tra gli oli essenziali, è il più noto per la Donna:
La Salvia sclarea: canto di Guarigione per la Natura Femminile
La Salvia è uno degli oli essenziali sicuramente più utilizzati nel benessere ormonale femminile.
Fra le sue numerose attività la Salvia allevia i crampi mestruali e la tensione rilassando la muscolatura liscia, diminuisce naturalmente i livelli di cortisolo del corpo, rilassa ed equilibra la mente e il corpo e riduce la tensione nervosa e l’ansia da squilibrio emotivo e ormonale.
C’è qualcosa di profondamente ancestrale nel rapporto tra le donne e il mondo delle piante. Fin dai tempi antichi, le erboriste e le madri cercavano nella terra le risposte ai ritmi del corpo, e se esistesse una pianta capace di racchiudere in sé l’essenza stessa della cura femminile, quella sarebbe senza dubbio la Salvia Sclarea.
Spesso confusa con la comune salvia da cucina, questa varietà dai fiori color malva e dal profumo muschiato è molto più di una semplice essenza aromatica: è una vera e propria custode dell’equilibrio ormonale.
Entrare nel mondo della Salvia Sclarea significa, prima di tutto, imparare a fluire con i propri cambiamenti invece di combatterli.
La sua magia risiede nello sclareolo, una molecola che agisce in punta di piedi sul nostro sistema endocrino.
Non impone un cambiamento, ma suggerisce al corpo come ritrovare la propria armonia.
Per questo motivo, è considerata l’alleata numero uno quando gli estrogeni iniziano a “ballare”, portando con sé quegli sbalzi d’umore, quel gonfiore o quell’irritabilità che molte di noi conoscono fin troppo bene nei giorni che precedono il ciclo.
Immaginate quei pomeriggi in cui i crampi addominali sembrano bloccare ogni attività, o quando la tensione si accumula nel bacino rendendo tutto pesante.
In quei momenti, la Salvia Sclarea agisce come una carezza decontratturante.
Massaggiata delicatamente sulla pelle, aiuta a sciogliere le tensioni della muscolatura uterina, trasformando il dolore in una sensazione di rilassamento che si propaga in tutto il corpo.
È un invito a fermarsi, ad ascoltare il proprio ritmo interiore e a darsi il permesso di rallentare.
Quando una donna si avvicina alla stagione della menopausa, la Salvia Sclarea si trasforma in un ponte verso questa nuova fase.
Le vampate di calore, che spesso arrivano come ondate improvvise di disagio, possono essere mitigate dal suo tocco rinfrescante ed equilibrante.
È una pianta che non ci abbandona, seguendo la nostra evoluzione biologica con una costanza quasi materna.
Ciò che, però, rende questo olio essenziale davvero unico è la sua capacità di lavorare sulla psiche.
È l’olio perfetto da diffondere nell’aria quando ci sentiamo scollegate dalla nostra femminilità o quando lo stress quotidiano ci impedisce di vedere la bellezza che ci circonda.
Si dice che la Salvia Sclarea abbia il potere di “rischiarare la vista”, non solo in senso fisico, ma soprattutto metaforico.
Infonde una leggera euforia, una sorta di ottimismo pacato che aiuta a dissipare la nebbia mentale e la malinconia.
Naturalmente, come ogni alleato potente, richiede rispetto. La sua forza nel muovere le energie femminili è tale che dobbiamo evitarla durante la gravidanza o se abbiamo una storia medica legata a patologie ormono-dipendenti. È una guida potente, e come tale va consultata con consapevolezza.
Scegliere la Salvia Sclarea significa anche fare un patto con la propria natura: smettere di considerare il ciclo o i cambiamenti ormonali come un disturbo, e iniziare a vederli come un flusso vitale da assecondare.
È un profumo che sa di terra, di saggezza antica e di rinascita, pronto a ricordarci, goccia dopo goccia, quanto sia prezioso l’equilibrio che risiede in ognuna di noi.
- Della Salvia sclarea ho parlato anche in questo articolo se volete approfondirne gli aspetti energetici: 3 Oli Essenziali Maestri, Reiki, Spiritualità e altre cose così.
La Lavanda Vera: il respiro calmo nel vortice ormonale
Se la Salvia Sclarea è la forza che regola il flusso, la Lavanda Vera è l’abbraccio che placa la tempesta.
Spesso la consideriamo un rimedio semplice, quasi scontato, per via del suo profumo familiare che sa di pulito e di biancheria stesa al sole.
Eppure, per la donna, la Lavanda rappresenta molto più di una fragranza rassicurante: è il grande “pacificatore” del sistema nervoso e, di riflesso, il custode silenzioso del nostro equilibrio ormonale.
Il legame tra la Lavanda e gli ormoni femminili non passa attraverso una stimolazione diretta, ma agisce sulla radice stessa di ogni squilibrio: lo stress.
Quando viviamo ritmi serrati, il nostro corpo produce cortisolo, l’ormone dell’emergenza. Il problema è che il cortisolo è un ospite ingombrante: quando entra nella stanza, gli altri ormoni — quelli che regolano il ciclo, il desiderio e il metabolismo — si fanno da parte, creando quel caos che avvertiamo come ansia, insonnia o fame nervosa.
Qui interviene la Lavanda Vera. Con la sua anima eterea e gentile, abbassa i livelli di tensione, comunicando al cervello che il pericolo è passato e che il corpo può finalmente tornare a occuparsi del proprio benessere profondo.
Durante la fase premestruale, quando i nervi sembrano scoperti e ogni piccola preoccupazione diventa uno scoglio insormontabile, respirare l’essenza di Lavanda è come sciogliere un nodo stretto.
Aiuta a placare quell’irritabilità che a volte ci rende estranee a noi stesse, restituendoci una visione più limpida e serena.
Non è un caso che sia l’olio più amato per accompagnare il sonno: in quei giorni in cui i pensieri corrono veloci e il corpo fatica a trovare riposo, la Lavanda agisce come un balsamo, cullandoci verso un sonno che è vera medicina per il nostro sistema endocrino.
Ma la sua dolcezza si manifesta anche sul piano fisico. È un potente antinfiammatorio e analgesico, capace di dare sollievo quando il basso ventre tira o la testa inizia a pulsare per colpa delle fluttuazioni ormonali.
Un massaggio alle tempie o sul ventre con poche gocce di questo olio non è solo un gesto di cura, ma un atto di ascolto verso i messaggi che il corpo ci invia.
A differenza di molti altri oli essenziali più, per così dire, “specifici”, la Lavanda Vera ha il dono della versatilità e della sicurezza.
È l’olio della pazienza, che non forza i tempi ma invita alla resa dolce.
Ci insegna che per stare bene non serve sempre “fare” qualcosa o aggiungere energia, ma spesso basta togliere il superfluo, eliminare il rumore di fondo e lasciare che il corpo ritrovi la sua naturale saggezza.
Integrare la Lavanda Vera nella propria routine quotidiana significa regalarsi uno spazio di silenzio nel caos.
È un invito a respirare profondamente, a lasciar cadere le spalle e a ricordare che, sotto ogni tempesta ormonale, esiste sempre un luogo di calma assoluta che aspetta solo di essere ritrovato.
Il Rito della Sera per un Riposo Rigenerante
Esiste un momento della giornata, quello che precede il sonno, in cui il nostro corpo è più ricettivo che mai.
È in queste ore che avviene la vera “manutenzione” del nostro sistema ormonale.
Per concludere la tua giornata in bellezza, vi propongo un piccolo rito che unisce la saggezza della Salvia Sclarea alla dolcezza della Lavanda Vera.
Immaginate di spegnere le luci forti, mettere via il telefono e dedicarvi 5 minuti di totale presenza.
Create l’Atmosfera: 3 gocce di Lavanda e 2 di Salvia Sclarea nel diffusore. Mentre la nebbia profumata si diffonde nella stanza, la Lavanda inizierà a calmare i battiti del cuore e i pensieri veloci, mentre la Salvia lavorerà silenziosamente per armonizzare il vostro centro creativo e ormonale.
Preparatevi a un piccolo massaggio versando un po’ di olio di jojoba sul palmo della mano e aggiungi una goccia di ciascun olio essenziale. Scaldate la miscela tra le mani e massaggia delicatamente la pianta dei piedi e il basso ventre.
È un modo per dire al vostro corpo: “Ti ascolto, mi prendo cura di te“.
infine, stando distese a letto, appoggiate le mani sulla pancia. Inspirate il profumo che sale dalle mani, contando fino a quattro, e poi espirate lentamente. Sentirete come la tensione abbandonerà i muscoli del viso, del collo e infine dell’utero.
Questo rito non serve solo a dormire meglio, ma a ricordare al vostro sistema endocrino che la notte è il tempo della riparazione e della pace.
Al mattino, anche il risveglio sarà intriso da una sensazione di maggiore leggerezza, e sarete pronte a fluire con la giornata.

Il Patchouli: Radicamento ed essenza del Risveglio della Forza Femminile
Nell’immaginario comune, il Patchouli, con il suo aroma esotico, evoca foreste lontane, terre umide e un senso di mistero antico.
Ma se guardiamo oltre il suo profumo intenso e terroso, scopriamo un alleato prezioso per la salute ormonale, capace di agire proprio dove molte donne si sentono più vulnerabili: nel legame tra il senso di stabilità e la vitalità creativa.
Mentre oli come la Salvia Sclarea lavorano sulla regolazione dei cicli, il Patchouli agisce come un custode delle nostre riserve energetiche, influenzando il benessere ormonale attraverso vie sottili ma potentissime.
Il peggior nemico dell’equilibrio ormonale femminile è la dispersione.
Quando corriamo dietro a mille impegni, la nostra energia si sposta verso l’alto, nella testa, lasciando il bacino e il sistema endocrino in uno stato di abbandono e stress.
Il Patchouli ha la capacità quasi magica di riportare l’energia verso il basso.
In aromaterapia, questo olio aiuta a ridurre la produzione di cortisolo che, se in eccesso, “ruba” materia prima al progesterone, creando squilibri che portano a cicli dolorosi o sbalzi d’umore.
Respirare il Patchouli significa dare al corpo il segnale che è sicuro rilassarsi, permettendo al sistema ormonale di riprendere le sue funzioni naturali senza l’interferenza dell’ansia.
Per la medicina tradizionale e l’aromaterapia olistica, il Patchouli ha un’affinità elettiva con la zona del bacino.
È un eccellente decongestionante venoso e linfatico e questa proprietà si rivela utile per molte donne che soffrono di pesantezza pelvica o ritenzione idrica legata alle fluttuazioni del ciclo.
Il Patchouli aiuta a far scorrere i liquidi e l’energia, riducendo quella sensazione di “blocco” che spesso precede le mestruazioni.
Oltre a tutto questo è anche un noto afrodisiaco che risveglia la sensualità: agendo sul secondo chakra (il centro del piacere e della creatività), questo olio aiuta a ritrovare il desiderio e la connessione con il proprio corpo, che spesso si affievoliscono durante la menopausa o nei periodi di forte stanchezza ormonale.
Il benessere ormonale non è solo una questione di ghiandole; è anche come ci sentiamo nella nostra pelle.
Il Patchouli combatte la “nebbia mentale” e aiuta a riconnettersi con la propria immagine corporea.
Per le donne che vivono con difficoltà i cambiamenti del proprio corpo — che sia per l’adolescenza, il post-parto o la menopausa — il Patchouli offre un senso di accettazione e autostima.
È un afrodisiaco non perché stimoli in modo aggressivo, ma perché ci fa sentire finalmente “intere”, presenti, libere!
Il Rito del Risveglio
Per beneficiare del potere ormonale del Patchouli, non serve usarne grandi quantità: la sua forza è nella persistenza.
Al mattino il Patchouli è utile, se vi sentite ansiose o come “fuori dal corpo”, massaggiate una sola goccia di olio essenziale di Patchouli mescolata a un po’ di olio di jojoba sulle piante dei piedi. Vi aiuterà a camminare nella giornata con una sicurezza diversa, sentendo le vostre radici ben piantate, indipendentemente dalle fluttuazioni ormonali del momento.
Il Patchouli ci insegna anche che la bellezza e la salute ormonale nascono dalla terra, dalla capacità di abitare il nostro corpo con orgoglio e dalla pazienza di lasciar maturare la nostra saggezza interiore.

Crea il tuo “Profumo dell’Anima”
Come avevo promesso prima ecco una ricetta per creare una sinergia .
C’è una bellezza profonda nel creare il proprio profumo. A differenza delle fragranze sintetiche, un profumo a base di oli essenziali non si limita a “coprire” il nostro odore, ma interagisce con la nostra chimica personale e con le nostre emozioni.
Unendo Patchouli, Salvia Sclarea e Lavanda, andiamo a comporre una sinergia che tocca i tre pilastri della donna: la Terra (il radicamento), il Cuore (la calma) e il Grembo (l’equilibrio).
Per creare il tuo profumo dell’anima avrai bisogno di:
- Olio di Jojoba: è la base ideale perché non irrancidisce e ha una struttura simile al sebo della pelle, assorbendosi rapidamente senza ungere.
- 3 gocce di Patchouli: la nostra “nota di base”. Darà persistenza al profumo e ti terrà ancorata al presente.
- 5 gocce di Salvia Sclarea: la “nota di cuore”. È l’anima della miscela, quella che sussurra equilibrio ai tuoi ormoni.
- 4 gocce di Lavanda Vera: la “nota di testa”. La prima che avvertirai, fresca e leggera, per schiarire i pensieri.
- Un flaconcino roll-on in vetro scuro da 10 ml.
(Trovate gli oli – e molto altro – nello shop di Madya: potete concludere l’ordine con il codice cla3012)
Creazione
Scegli un momento tranquillo, magari la sera o durante un cambio di fase lunare.
Versa le essenze cominciando dal Patchouli, poi la Salvia e infine la Lavanda. Mentre ogni goccia cade nel vetro, visualizza l’intento: radicamento, equilibrio, pace.
Colma con l’olio di Jojoba, fino alla curva del collo.
Chiudi il roll-on e lascialo riposare al buio per almeno 48 ore. Gli oli hanno bisogno di tempo per “conoscersi” e fondersi in un’unica, nuova melodia olfattiva.
Come indossare il tuo Profumo dell’Anima
Questo profumo è un richiamo per la tua anima.
- Indossalo sui polsi e annusalo ogni volta che senti il bisogno di ritrovare il centro.
- Dietro le orecchie dove il calore del corpo diffonde delicatamente l’aroma verso il tuo sistema limbico.
- Sul cuore, per calmare il respiro nei momenti di tensione.
- Sull’utero in un gesto simbolico di cura e benedizione per la tua ciclicità.
Indossare questa miscela è un promemoria costante:
sei radicata, sei in equilibrio, sei in pace.
Se desideri una fragranza ancora più personalizzata, puoi aggiungere alla miscela un piccolo cristallo di Quarzo Rosa o di Ametista all’interno del roll-on (oppure usare un roll con le chips di cristalli dentro – visita la sezione Accessori).

Tu chiamale se vuoi emozioni…
Le emozioni a volte ci travolgono e siamo sopraffatti.
Anzi, uno degli aspetti più importanti nella vita di chiunque, ma soprattutto in certi momenti della vita della donna, è proprio l’aspetto emozionale
Tuttavia non voglio che passi un concetto sbagliato.
Essere donna non è una situazione di inferiorità rispetto a essere un uomo.
Anzi, essere donna è una vera forza!
La sensibilità di una Donna, il dono naturale di prendersi cura degli altri, la magia della Donna che può connettersi alla forza della Luna sono solo alcune delle prima qualità che mi vengono in mente.
Il mondo di oggi vuole che ignoriamo il nostro essere femminili a discapito di far parte in una società improntata sull’efficienza, sulla velocità, sulla produttività… quando invece la qualità del vivere sta nella lentezza, nella delicatezza, nel silenzio e nel godere di ogni attimo… Io dico, prestiamo ascolto ai ritmi naturali, ai cicli, ai movimenti che avvengono dentro di noi…
Essere Donna ha dei vantaggi.
Uno dei vantaggi dell’essere donna è che possiamo rinascere e rigenerarci ogni mese con rinnovata energia danzando in perfetta sintonia con i nostri Ormoni.
Questo è puro potenziale.
Dovremmo approfittare per strutturare al meglio le energie uniche nei diversi momenti del mese.
E imparare a danzare con esse piuttosto che ignorarle e non esseri fedeli a noi stesse.
Ci sono momenti in cui vogliamo essere tranquille, non stare in mezzo ad altri, preferiamo essere in pace in nostra compagnia.
Questo è dovuto in parte l’aumento e alla diminuzione degli estrogeni (progesterone e testosterone). Se questi ormoni, così come molti altri danzano su una buona melodia, allora ci muoviamo con grazia attraverso il mese limitando il minimo disagi e inciampi.
Un ultimo consiglio è quello di: ascoltarsi, ascoltarsi, ascoltarsi.
A questo proposito vorrei consigliarvi un libricino che può aiutare nella pratica per ricongiungervi alla vostra dea interiore: Le tue Dee interiori di Miranda Gray.



