3 Oli Essenziali indispensabili a Settembre

Vi ho mai detto che Settembre è il mio mese preferito?

Ho decisamente tante ragioni per affermarlo cominciando dal clima:

L’aria è fresca ma il sole è ancora caldo e mentre le giornate vanno via via accorciandosi, il cielo di settembre è decisamente azzurro e si possono ancora fare delle belle gite in natura… rigeneranti!

(E sarebbe bene approfittarne prima di rinchiudersi tra le mura di casa per il lungo inverno!)

Poi settembre sa di ripartenza: i ragazzi riprendono scuola e dal punto di vista lavorativo si riprende a pieno regime.

(Non che non ami il relax, ma sono una persona che deve sempre essere in movimento per stare bene!)

Tuttavia è un periodo che non è così facile come sembra (almeno per me!) e lo scoprirete se avrete voglia (spero) di leggere questo articolo che parla sì dei 3 oli essenziali indispensabili di Settembre, ma che intende anche parlarvi di me e delle mie emozioni.

Perché sapete che scrivere ha innanzitutto un potere terapeutico… e aiuta a riordinare le idee!

3 Oli essenziali indispensabili a Settembre

Oggi, dicevo, vi parlo di 3 oli essenziali indispensabili a Settembre.

Premetto che ce ne sarebbero anche altri, ma ho dovuto operare una selezione in base anche al mio “sentire”: questi 3 oli essenziali non sono dettati dal caso e mi auguro possano accompagnare ciascuno di voi come fanno con me… passo dopo passo, o forse dovrei dire «goccia dopo goccia»!

A settembre, con l’autunno alle porte, è bene prepararsi al meglio: e non sto parlando solo di preparare gli abiti pesanti, mi riferisco alla necessità di preparare il nostro corpo, eliminando le tossine accumulate durante l’estate e sostenendo il sistema immunitario.

Mi riferisco alle pratiche che vengono accomunate sotto il termine di “prevenzione primaria”.

Infine c’è un ultimo aspetto che spesso sottovalutiamo: il nostro io interiore. Abbiamo (sempre) emozioni di ogni tipo da gestire e con l’accorciarsi delle giornate (e con la conseguente riduzione delle ore di sole) il nostro umore potrebbe risentirne.

Perciò vi chiedo: siete pronti all’autunno?

In questo articolo ho voluto riassumere i miei consigli per vivere al meglio questo autunno: quindi parleremo di 3 oli essenziali indispensabili a settembre e anche di pratiche salutistiche per il corpo e per lo spirito.

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Detox. Decluttering. Space clearing.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento voglio aprire una parentesi perché, mentre mi accingevo alla rilettura di questo articolo mi sono passati alcuni pensieri per la testa.

Spesso e volentieri sentiamo questi termini inglesi.

La prima riflessione che mi viene da fare è: ma davvero abbiamo necessità di utilizzare termini in lingua inglese? Forse perché dare un tocco di esotico a queste pratiche le rende più allettanti?

Non sarebbe meglio forse dare alle cose il loro giusto nome? O semplicemente accettare le cose per quello che sono?

Detox. È la forma inglese abbreviata delle parole «detoxification» o «detoxicate», che indicano trattamenti per disintossicare l’organismo e liberarlo da tossine; questo per rimettersi in forma e puntare a un perfetto equilibrio psico-fisico.

È un termine a volte usato anche impropriamente, per indicare diete drastiche, spesso “fai da te”, che promettono di perdere gonfiore e chili.

Per esperienza vi posso dire: non è mai una passeggiata ottenere dei risultati e non si dovrebbe mai improvvisare. Ne va della propria salute. Una detossinazione dovrebbe essere un percorso che riguarda il benessere psico-fisico di tutto il corpo, e sarebbe bene essere seguiti da specialisti.

E – attenzione – ho detto «psico-fisico» perché una depurazione coinvolge tutto il nostro essere, non solo il corpo fisico.

Decluttering. Quanto riempie le orecchie questo suono! Questo termine che letteralmente significa “fare spazio, eliminare gli ingombri”, ci vuole insegnare la leggerezza.

In alcuni periodi dell’anno (tipo con i cambi di stagione negli armadi) sarebbe opportuno valutare quali e quanti oggetti abbiamo intorno, per capire cosa è realmente necessario.

Quindi l’arte di liberarsi del superfluo per alleggerirsi.

Non vuol dire disfarsi di tutto, ma riordinare gli spazi per riordinare anche… gli spazi dentro di noi.

Ogni volta che ci sentiamo confusi e disorientati, anche a seguito di un cambiamento di qualsiasi tipo nella nostra vita, operare una selezione, fare ordine, è necessario.

Anche perché spesso ci sono oggetti che ci ricordano momenti tristi legati a luoghi o persone… e anche nella nostra mente tendiamo a immagazzinare e conservare tutto quello che accade.

Space Clearing. Potrebbe sembrare simile al precedente, invece fa riferimento più a «fare spazio», nel senso di creare nuovo spazio per far posto con consapevolezza a quello che per noi conta di più e desideriamo avere intorno a noi, inteso non solo come oggetti nella nostra casa e nel nostro ufficio/studio, ma anche come relazioni e persone nella nostra vita.

La parola «consapevolezza» poi è fondamentale: vuol dire innanzitutto «conoscersi».

Facendo pratica di consapevolezza, possiamo imparare a riconoscere i nostri pensieri, emozioni, reazioni e comportamenti, e sviluppare una connessione più profonda con il nostro mondo interiore.

Facile no? Per niente.

Per essere «consapevoli» è necessario farsi osservatori presenti e oggettivi delle nostre emozioni, dei loro effetti, dei nostri punti di forza e dei propri limiti, con fiducia in se stessi, del proprio valore e delle proprie capacità.

E su questo argomento, vista la sua complessità, ci torneremo.

Ora: appurato che cercherò di usare termini italiani,  in questo articolo non voglio insegnare niente a nessuno, bensì condividere la mia esperienza personale dopo anni di consulenze aromaterapiche, e dopo anni di lavoro su me stessa.

Cercherò di condensare e di dare un filo logico ai miei pensieri, ma capite, è un bel po’ di roba, quindi perdonatemi se sarò eccessiva.

Inoltre, le informazioni in questo articolo non vanno considerate come un “protocollo”, sono sufficienti per intraprendere un percorso serio di depurazione.

L’invito è sempre quello di rivolgersi a professionisti per un percorso personalizzato e mirato che tenga conto delle vostre esigenze e delle caratteristiche proprie e uniche di ciascuno!

Bene. Quindi possiamo partire.

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Settembre: tempo di pulizia.

La prima domanda che, immagino, vi starete ponendo è: perché c’è bisogno di una “pulizia”?

Immaginate la vostra casa rimasta chiusa per il periodo in cui siete stati in vacanza. Si è depositata polvere; se poi avete due gatti in casa, che giocano ad azzuffarsi come i miei, avrete ciuffi di pelo che si rincorrono come tanti rotolacampo nel deserto.

Prima di tutto cosa fate? Oltre a disfare le valigie e lavare i vestiti, pulite e sistemate la casa in modo che sia nuovamente accogliente e in ordine, giusto?

Ecco.

Per quanto si segua una dieta rigorosa e senza sgarri (ma davvero senza sgarri? neanche un gelato? un piatto di fritto?) ogni tanto è necessario mettere in atto un intervento “conservativo” per mantenere in perfetta efficienza il nostro corpo.

Funzioniamo esattamente come un’automobile (beh più o meno): ogni tanto è necessario dare una controllatina ai livelli, al carburatore, alle parti meccaniche…

La depurazione autunnale in un certo senso è un “pit-stop” per il nostro organismo, appesantito dalle tossine in eccesso accumulate durante l’estate: eliminare le tossine alleggerirà il nostro corpo e farà spazio per… il pieno di forze per l’inverno.

Una bella pulizia: affinché organi, tessuti e cellule possano svolgere al meglio le loro funzioni per far fronte ai cosiddetti “disturbi tipici” della stagione fredda.

E oltre a una corretta alimentazione (campo in cui non mi addentrerò in questa sede) si possono usare, ovviamente, alcuni oli essenziali!

Prima però vediamo alcuni concetti generali: come si accumulano le tossine e cosa sono gli organi emuntori.

Come si accumulano le tossine?

Inquinamento ambientale, smog (l’aria che respiriamo è molto spesso satura di gas di scarico, polveri sottili e metalli pesanti), eccesso di esposizione ai raggi UV, cattiva alimentazione (che presenta concentrazioni più o meno importanti di conservanti, additivi, pesticidi), assunzione di medicinali di sintesi, fanno sì che il corpo accumuli tossine.

Ma anche se queste costituiscono la maggior parte delle tossine, il “nemico” arriva anche dall’interno.

Infatti, durante i processi metabolici che avvengono in ogni istante nel nostro organismo, le cellule producono una serie di sostanze che possiamo definire “prodotti di scarto”, che si vanno ad accumulare nelle cellule e nei tessuti.

Un eccesso di tossine compromette le normali funzioni fisiologiche del corpo, e potrebbe causare difficoltà digestive, ritenzione idrica, sensazione di gonfiore e di fatica, poca concentrazione, difficoltà a dormire bene.

Ovviamente non sto parlando di una situazione che si verifica nell’immediato, ma di una situazione che si protrae nel tempo, in modo subdolo e silente che sfocia in uno stato di “infiammazione cronica” che compromettere l’equilibrio del nostro organismo e, di conseguenza, il nostro ben-essere.

A questo si aggiungono ritmi frenetici, stress cronico e scarsa attività fisica e le cosiddette “tossine emozionali” che hanno un ruolo peggiorativo della nostra condizione fisica e non sono affatto da sottovalutare.

Gli organi emuntori

Se vi state chiedendo chi sono i principali attori nel processo depurativo dell’organismo, la risposta è «gli organi emuntori»: ovvero fegato, intestino, polmoni, reni e pelle.

Il nostro organismo, se funziona correttamente, è in grado di mantenersi in efficienza in modo autonomo: può neutralizzare ed eliminare i metaboliti di scarto e le sostanze nocive, grazie proprio agli organi emuntori.

Ciascuno ha il suo ruolo e “si occupa” di gestire l’eliminazione di determinate sostanze.

Polmoni

I polmoni, per esempio, filtrano l’aria e permettono (grazie al processo di respirazione e all’epitelio degli alveoli polmonari) l’assorbimento dell’ossigeno e la conseguente eliminazione dell’anidride carbonica. Si tratta anche della prima barriera contro minacce ambientali come batteri, virus o muffe.

Intestino

L’intestino, l’apparato digerente, si occupa di digerire il cibo, di scomporlo in sostanze semplici, di accumulare quello che serve per la nostra crescita, salute, riparazione ecc, e di eliminare quello che non serve.

Ma non è tutto: l’intestino è un organo fondamentale per la nostra protezione perché al suo interno si trova il 70% delle cellule immunitarie di tutto l’organismo.

Nell’intestino vive il microbiota intestinale (di cui si parla molto oggigiorno) che è la popolazione che vive nel nostro intestino, cioè l’insieme di batteri, virus e funghi che vive in simbiosi con noi e che contribuiscono al corretto funzionamento dell’intestino.

Fegato

Il fegato poi è una vera e propria centrale biochimica: è l’organo più grande che abbiamo nell’addome e ha un ruolo importante sul corretto funzionamento dell’intero organismo.

Interviene nella digestione, è responsabile del metabolismo degli zuccheri, produce la bile che serve per emulsionare i grassi (rendendo possibile il loro assorbimento nell’intestino), funziona da deposito di emergenza per la vitamina B12, il ferro e il rame, cattura le sostanze tossiche e le distrugge per favorire l’eliminazione.

Così per citare alcune funzioni.

Reni

Anche i reni svolgono molte attività essenziali per la nostra salute. Filtrano il nostro sangue per catturare prodotti di scarto, tossine e liquidi in eccesso, e lo fanno interamente una volta ogni 30 minuti!

Poi hanno anche altre funzioni come controllare la pressione arteriosa, stimolare la produzione di globuli rossi, mantenere le ossa in salute…

Pelle

Infine la pelle o cute, che con peli, ghiandole sudoripare e unghie, fa parte del nostro apparato tegumentario.

È un po’ la nostra corazza che ci “contiene” e ci protegge dal mondo esterno: non solo ci consente di percepire gli stimoli attraverso il senso del tatto, ma contribuisce alla termoregolazione, ci difende da traumi, microrganismi, radiazioni ultraviolette ecc., sintetizza e deposita lipidi, interviene nella sintesi di vitamina D… e infine facilita l’escrezione di sostanze di rifiuto (con la sudorazione).

Siamo un’insieme complesso e meraviglioso 

Non posso fare a meno di provare un profondo senso di meraviglia quando mi soffermo a pensare a come funziona il corpo umano: organi, sistemi e apparati, nervi, muscoli e ossa, midollo, cervello, sinapsi, neuro trasmettitori, ormoni… tutto è correlato, tutto è affiatato come un’orchestra sinfonia che suona una melodia.

Tuttavia anche se tutto funziona indipendentemente dalla nostra volontà – possiamo, per così dire, alleggerire i processi – con qualche goccia di Oli Essenziali!

Come aiutare gli organi emuntori con gli Oli Essenziali?

Come già detto, in questa sede non mi vorrei dilungare con consigli su alimentazione e alimenti, tuttavia ricordate che l’alimentazione è la base della piramide del benessere!

E attenzione: alimentazione spesso non ha lo stesso significato di nutrimento.

Si dovrebbero mangiare cibi sani, naturali, integri, e ricchi di fibre, vitamine ecc.

L’acqua poi è fondamentale: circa il 70% del nostro organismo è fatto di acqua! (E sì, si dovrebbe bere sempre molta acqua).

L’acqua ha un ruolo essenziale nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’utilizzo dei nutrienti, nonché nell’eliminazione delle scorie metaboliche!

Agisce come lubrificante e ammortizzatore nelle articolazioni e nei tessuti, nella pelle e nelle mucose, umidifica le superfici respiratorie del polmone per permettere il giusto scambio tra ossigeno e anidride carbonica, e garantisce la giusta consistenza al contenuto intestinale.

E con l’acqua si possono assumere gli oli essenziali!

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Apro una parentesi: non si tratta di una diluizione, ma di una sorta di emulsione.

Gli oli essenziali non si diluiscono in acqua perché sono lipofili e idrofobi (ovvero tendono a mescolarsi nelle sostanze grasse, mentre tendono a restare separati dall’acqua, a galleggiarci sopra).

Gli oli essenziali riescono ad entrare velocemente in circolo portando ossigeno alle cellule. In questo modo, i tessuti, grazie alla migliore ossigenazione, vengono sostenuti nel processo di purificazione ed eliminazione delle tossine.

Oli essenziali per eliminare le tossine

Quali oli essenziali scegliere per una detossinazione?

Senza dubbio, la scelta cade su oli essenziali ricchi di Limonene.

Che cos’è il limonene:

Si tratta, per la precisione, di un monoterpene ciclico, un composto aromatico naturale che si trova in diverse piante, ma soprattutto nella scorza degli agrumi e in piante aromatiche come la menta, il ginepro e il rosmarino.

Diversi studi hanno evidenziato le proprietà benefiche del limonene:

  • Azione depurativa.

Il limonene sortisce un effetto detox soprattutto sull’attività del fegato, e favorisce la sua naturale produzione di enzimi digestivi.

  • Azione antiossidante.

La vitamina C che esso contiene contribuisce ad aumentare la risposta del sistema immunitario, soprattutto nei mesi invernali. Aiuta, inoltre, a contrastare il processo di invecchiamento delle cellule e ha proprietà antitumorali.

  • Azione antinfiammatoria e riparatrice in caso di irritazioni cutanee.
  • Azione antibatterica.
  • Azione antidepressiva e ansiolitica.

Diversi studi hanno dimostrato la capacità del limonene di favorire lo sviluppo di serotonina e dopamina.

Gli oli essenziali ed essenze più ricchi di limonene sono: Pompelmo, Mandarino tangerino, Arancio, Mandarino verde, Semi di sedano, Limone, Lime, Aneto e Bergamotto.

Per semplicità quando consiglio un periodo di depurazione generalmente consiglio l’essenza di Limone, o Pompelmo.

Tuttavia oggi voglio affrontare l’argomento sottolineando le virtù di un olio essenziale ricco di limonene ma non è un agrume: sto parlando dell’

3 Oli essenziali indispensabili a Settembre:

Olio essenziale di Semi di Sedano

Il sedano (Apium graveolens) è una specie erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae, originaria della zona mediterranea e conosciuto come pianta medicinale fin dai tempi di Omero. La pianta cresce fino a un metro di altezza: è di un verde brillante che emana gioia di vivere.

Distillato a vapore dal seme della pianta, l’olio essenziale di semi di sedano ha un aroma dolce, terroso e un po’ piccante.

(A me ricorda molto l’odore del minestrone di mia nonna!).

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Non fate l’errore di pensare che serva solo per digerire, depurare, o insaporire: è un olio essenziale che ha molte carte da giocare.

Oltre al limonene, a causa della presenza di beta-selinene (un composto che non si trova in concentrazioni significative in nessun altro olio essenziale contenente limonene) l’olio essenziale di semi di sedano è piuttosto unico.

Per questo si differenzia dagli altri oli essenziali “a base” di limonene.

Un po’ di Storia…

Il sedano, molto conosciuto in cucina e presente in ogni soffritto che si rispetti, ha una storia antica e molto interessante.
Originario del Mediterraneo, è conosciuto fin dal tempo degli antichi Egizi, ed è citato nell’Odissea di Omero.

Selinunte, antica città greca sulla costa sud occidentale della Sicilia, deve il suo nome di Selinus al sedano selvatico presente nella piana che la circonda, tanto da mettere l’immagine di questo vegetale sulle sue monete.

Greci e dei Romani ritenevano che allontanasse le potenze maligne, mentre nel Medioevo la badessa Ildegarda di Bingen lo considerava una panacea contro ogni male, impiegato anche come afrodisiaco per eccitare i sensi, allontanare la malinconia e rimedio nella cura delle ferite.

Per Ippocrate, era un’erba sacra, e Aulus Cornelius Celsus (nella sua enciclopedia romana “De Medicina”) menziona l’uso dei semi di sedano per numerosi scopi medicinali e terapeutici.

Il sedano era usato già nel V secolo dai cinesi ed è oggi ampiamente utilizzato nelle pratiche ayurvediche indiane.

Proprietà dell’olio essenziale di Semi di Sedano

Agisce come un tonico digestivo molto efficace, favorendo la digestione, con un leggero effetto aperitivo. Aiuta ad alleviare la flatulenza e a combattere l’alito cattivo.

Aiuta a drenare e stimolare le cellule del fegato e i reni. Può trattare la cistite e favorire la disintossicazione dei reni; è utile in caso di gotta o di insufficienza epatica.

Ha proprietà sedative e calmanti.

Aiuta a decongestionare le vene. È consigliato anche per le vene varicose e le emorroidi.

È amico della pelle: poche gocce aggiunte a un olio vegetale favoriscono un colorito sano e un aspetto rinnovato, aiutando a schiarire problematiche cutanee quali, in particolare, le macchie cutanee. In questo senso, è ottimo da usare in sinergia all’olio essenziale di Geranio.

L’olio essenziale di semi di sedano ha anche un’azione levigante e rinnovante, che favorisce il ricambio cellulare e migliora l’elasticità della pelle.

Ci protegge dalle tossine ambientali (ovvero tutte quelle sostanze tossiche che troviamo nell’acqua, in mare, in terra, nell’aria… o con il contatto con gli elettrodomestici, computer, cellulari…).

L’Olio della Disintossicazione

E fin qui abbiamo visto cosa fa sul nostro fisico. Ma come spesso affermo – e non mi stancherò mai di ribadirlo – gli oli essenziali vanno oltre interessando il nostro benessere mentale ed emotivo.

L’olio essenziale di semi di sedano è, infatti, un olio equilibrante in ogni processo in cui dobbiamo elaborare qualcosa, sia fisico che emozionale: riesce a bilanciare gli alti e bassi che, a volte, caratterizzano le nostre giornate.

Il sedano è un olio essenziale da usare con consapevolezza quando sappiamo di doverci liberare delle tossine emozionali che abbiamo accumulato, che minano il nostro equilibrio.

Aiuta a liberarci dalle abitudini tossiche e infonde coraggio per iniziare nuovi percorsi di “rinascita personale”.

È un invito a raddrizzare il nostro percorso, perché tornando sulla “retta via”, sappiamo, porterà a risultati migliori.

Il sedano ci insegna che siamo come un vaso che necessita di essere liberato dai detriti che vi si accumulano, e che questa pratica richiede un impegno continuo, una certa perseveranza.

A volte ci chiede di rifiutare le cose “facili” a favore di quelle “necessarie”. In pratica, aiuta le persone a lasciare andare tutto ciò che non supporta il loro benessere e la loro salute, promuove un riallineamento interiore tra cuore e corpo.

È una nota aromatica di cuore che stimola la mente, sostiene la logica, favorisce il pensiero creativo. Favorisce uno stato di calma e tranquillità: regolarizza il riposo in caso di insonnia o ciclo del sonno alterato.

Un consiglio aromatico

Provate a diffonderlo con l’olio essenziale di Geranio.

Il Geranio ha anch’esso un potere riequilibrante, che ben si sposa con l’olio di semi di sedano. È utile per incrementare l’immaginazione e l’intuito così da riuscire a trovare soluzioni in situazioni ingarbugliate, o difficili.

Stimola la voglia e il desiderio di esprimersi e di tirare fuori quello che si sente nel profondo, aiuta a prendere coscienza e bilanciare il dare-avere.

 

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Tempio di Selinunte – Sicilia – Settembre 2024

3 oli essenziali indispensabili a Settembre:

La Miscela Protettiva – On Guard

Avevo accennato a 3 oli essenziali indispensabili a settembre, giusto?

Bene: il secondo olio essenziale indispensabile a settembre non è un olio essenziale, ma una miscela: On Guard.

Dopo esserci dedicati alla detossinazione, possiamo incrementare il sostegno alle nostre difese immunitarie (per aiutare il nostro organismo ad affrontare il cambiamento climatico in vista dell’autunno e prevenire i malanni tipici che accompagnano i primi freddi).

In questo mese tutti, ma anche e soprattutto i bambini con il rientro a scuola, siamo esposti di più a infezioni virali e batteriche.

Ecco perché è importante prendersi cura del proprio sistema immunitario in prevenzione, prima che raffreddore, tosse o bronchiti… ci rovinino la bellezza dell’autunno!

Ma vediamo On Guard, Miscela Protettiva, cosa contiene:

Cannella

Ha un aroma dolce e speziato, Estratto dalla corteccia, di un albero sempreverde tropicale molto profumato, è utilizzata da secoli in cucina, ma il suo olio essenziale è sorprendentemente versatile.

L’olio essenziale di Cannella è spesso utilizzato in collutori e gomme da masticare. Lo sapevi che diluito in un olio vettore è ottimo per un massaggio riscaldante per attenuare i dolori articolari durante i mesi freddi?

Chiodi di Garofano

Utilizzati in cucina, i chiodi di garofano donano un tocco speziato a ogni pietanza dolce o salata. Sono anche comunemente impiegati nelle preparazioni dentali e nella produzione di gomme e caramelle.

Eucalipto

(Quello dōTerra è una sinergia di oli essenziali delle specie botaniche: Eucalyptus radiata, polybractea, kochii, loxophleba e globulus).

Gli eucalipti, chiamati anche alberi della gomma, sono alberi sempreverdi che possono raggiungere i 15 metri di altezza.

li oli essenziali estratti dagli eucalipti hanno proprietà balsamiche che favoriscono una sana respirazione.

I principali composti chimici dell’olio di Eucalipto sono l’eucaliptolo e l’alfaterpineolo, che lo rendono anche ideale per un massaggio rilassante.

Rosmarino

Il rosmarino è un arbusto aromatico sempreverde (che uso sempre in cucina!) ma il suo uso si perde nella Storia: venerato da secoli dalle antiche culture greca, romana, egiziana ed ebraica che lo consideravano una pianta sacra.

Ha una composizione molto ricca di 1.8 Cineolo (un altro nome per dire “Eucaliptolo”). Questa molecola è una sostanza con proprietà antisettiche, decongestionanti, balsamiche ed espettoranti.

Arancio dolce

Questa essenza, spremuta a freddo dalla buccia, ha un aroma energizzante ed è ricca, come abbiamo visto di limonene.

L’Olio della Protezione

Oltre a questo mi preme parlarvi di questa miscela anche perché è detta l’Olio della Protezione.

Questa miscela è generalmente usata per rafforzare il sistema immunitario, come “scudo” contro batteri, muffe e virus.

Ma le proprietà difensive di questa miscela aiutano a tenere a bada i “parassiti energetici” e altre influenze negative: è d’aiuto per rafforzare il Sé interiore.

Quando sentiamo delle intrusioni nel nostro spazio vitale possiamo affidarci a On Guard per trovare in noi la forza di dire “no” e mantenere sani (e saldi) i nostri confini.

Accompagna verso lo sviluppo di una propria indipendenza, imparando a sostenersi da soli e vivere in integrità con il vero Sé.

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Settembre: tempo di Autunno

All’inizio di questo articolo vi ho accennato anche alla necessità di “eliminare gli ingombri”, di leggerezza, riordino, di “fare spazio”… tutto però fatto con “consapevolezza”.

Il terzo olio essenziale da annoverare tra i 3 indispensabili di Settembre l’ho scelto proprio per questo: per la consapevolezza che nasce dalla conoscenza di Sé.

E questo periodo dell’anno ci invita proprio a intraprendere questo viaggio di conoscenza.

Abbiamo visto che i cambi di stagione sono momenti importanti per il nostro corpo e per le nostre emozioni.

Abbiamo bisogno di chiudere con una stagione, eliminare quello che non serve, per fare spazio a quella successiva.

Facciamo come gli alberi che si spogliano di quello che non gli è più indispensabile.

Ma con Settembre arriva anche l’Equinozio d’Autunno, che un tempo era chiamato Mabon, la prima delle Festività del “semestre oscuro”.

Mabon

Mabon è la festività dell’equinozio, il giorno che si trova a metà fra i due solstizi (d’estate e d’inverno) in cui giorno e notte hanno la stessa durata.

Per il 2024 il momento astronomico preciso sarà domenica 22 settembre, quando in Italia saranno le 14.43.

I nostri antenati, che vivevano completamente immerse nei principi della natura, celebravano rituali legati alla terra e ai tempi della natura.

Vi era dunque il momento per chiudersi in silenzio e nel riposo, e altri in cui manifestare gratitudine per i doni ricevuti dalla terra.

Ho sempre pensato che vivessero una spiritualità semplice, ma molto profonda e interiore.

Vivere seguendo i ritmi scanditi dalla natura era un modo di vivere armonico e rispettoso per tutti, per se stessi, per la natura, per gli Spiriti, per l’Universo.

Mabon è un tempo che ci parla di equilibrio.

A Mabon, nel passaggio tra l’estate e l’autunno si apre un varco energetico per cui per un solo attimo siamo perfettamente in equilibrio, la nostra energia è sospesa tra luce e ombra.

Solo per un attimo: poi questo equilibrio sarà interrotto e, noi, come foglie trasportate dal vento che si lasciano cadere sulla terra ancora accaldata dal sole estivo, saremo chiamati a fare un passo avanti.

Mabon va vista in effetti come una festa iniziatica, rivolta alla ricerca di un nuovo livello di consapevolezza.

È l’inizio di una stagione di transizione da una dimensione più frivola e solare, a una più ombrosa e profonda. 

È tempo di volgersi verso noi stessi, verso la nostra interiorità: entriamo nel “tempo del buio” per riflettere sui misteri della trasformazione.

Tutto è mosso da due forza contrapposte e ha necessità di trovare un equilibrio. La difficoltà sta nel bilanciare le polarità: gli elementi maschili e femminili nella nostra personalità hanno bisogno di uguale rispetto ed espressione.

Così come dobbiamo riconoscere e amare il lato ombra che portiamo dentro di noi.

Mabon è un’occasione per celebrare l’armonia della materia e dello spirito.

È anche tempo per fermarsi a riflettere, rilassarsi e apprezzare i frutti dei propri personali “raccolti”.

Per riordinare le idee, ponendo fine a vecchi progetti che magari poco ci soddisfano.

Il granaio è pieno per l’inverno, possiamo serrare le porte e chiuderci in casa con i nostri affetti.

Nei nostri luoghi dove ci sentiamo protetti, al sicuro.

Gli oli essenziali sono degli ottimi equilibratori in tutti i periodi dell’anno, ma maggiormente nei momenti di passaggio stagionale, quale può essere, appunto, l’autunno.

È tempo di fare spazio per accogliere le giornate che verranno.

È tempo di prepararsi a scendere nel nostro io come un ghiro che prepara la tana per il riposo.

Siamo foglie. Siamo come semi che cadono nella terra: aspetteranno la primavera per sbocciare.

Settembre è un periodo particolare, sospeso tra l’estate e l’autunno. In questi giorni di settembre mi sento anche un po’ persa, un po’ sospesa, nel passaggio di stagione, ma anche nel riadattarmi a vecchie abitudini, orari più cadenzati, pensieri e incombenze.

Perché a settembre da una parte si sente la frenesia del nostro mondo moderno. Ma dall’altra: avrei voglia di quiete e di lentezza, di contemplare il tempo e rallentare la sua corsa.

Ho maggiormente voglia di pensare a me, di dar valore a piccole cose, di assaporare i momenti e la quiete della mia tana, dove di coltivare i bisogni e i sogni.

Ripresa sì, ma con dolcezza.

Se anche voi vi sentite contesi da un mondo che vuole trascinarvi con la sua fretta, mentre vorreste rallentare, il mio consiglio è quello di ritagliare tempo per meditare e assaporare la dolce sensazione che arriva dall’essere.

Semplicemente essere.

3 oli essenziali indispensabili a Settembre:

L’Olio essenziale di Vetiver

Dopo queste premesse e in questo contesto, per così dire “stagionale” mi sembra che il Vetiver sia un olio essenziale veramente indispensabile a settembre.

Caratteristiche

L’olio essenziale di Vetiver è estratto in corrente di vapore d’acqua a freddo da Chrysopogon zizanioides, una pianta erbacea perenne: le radici del vetiver crescono verso il basso, sino a 2-4 metri di profondità. 

Originaria dell’India, è chiamata la pianta miracolosa.

Ha molteplici applicazioni e permette di incrementare la sostenibilità ambientale. È sempreverde e non invasiva (si riproduce per separazione del cespo).

Il suo apparato radicale, che si sviluppa solo verticalmente, ha resistenza pari a 1/5 dell’acciaio, imbriglia qualunque terreno e lo rimodella.

La Banca mondiale ha definito la “tecnologia” del vetiver come la più promettente contro l’erosione, per la bonifica dei suoli.

Insomma quindi oltre ad essere un aroma che amo, è anche una coltivazione che fa bene al pianeta.

Qui puoi leggere un approfondimento sull’approvvigionamento sostenibile dell’olio essenziale di Vetiver.

Proprietà

Molto conosciuto per le sue proprietà medicinali, in particolare rilassanti e lenitive, questo olio essenziale è rinfrescante e antinfiammatorio, utile per i colpi di calore, le febbri, i bruciori, l’eccessiva sudorazione, nei massaggi.

È considerato anche un immunostimolante: rafforza il sistema immunitario e nervoso e sostiene chi si ammala facilmente.

Vetiver, che riporta gli odori della terra e risveglia le potenti emozioni legate ai processi di trasformazione della Natura, riconnette intelletto e fisicità, risvegliando la sensualità: è, infatti, un olio essenziale erotizzante, soprattutto maschile, che risveglia la virilità, alleviando ansie e paure.

L’olio essenziale di Vetiver è anche un amico della pelle: cicatrizzante, depurativo e astringente, si rivela estremamente utile per il trattamento di acne, pelle grassa e impurità; è anche un sebo equilibrante.

Uno studio clinico sul Vetiver sostiene che riduca la componente tossica del cisplatino (un agente chemioterapico impiegato nel trattamento di alcuni tipi di cancro). E altro ancora…

Ma aldilà di queste meravigliose proprietà, è la sua “energia” che mi interessa sottolineare.

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L’Olio della Discesa Interiore

Il suo aroma terroso, legnoso, dolce, muschiato aiuta ciascuno a (ri)centrarsi con il proprio Sé e lo guida verso il basso, nella propria interiorità, fino al proprio intimo, perché lì nelle profondità si nascondono le radici delle nostre emozioni, dei nostri pensieri autolimitanti.

Questo per trovare sollievo, non attraverso la fuga, ma con la forza del Vetiver, la forza di guardare alla verità senza paura.

Quest’olio essenziale riporta coi piedi per terra, nel mondo fisico, porta a riconnettersi con i propri pensieri ed emozioni: è di supporto per qualsiasi tipo di lavoro per ritrovare consapevolezza di se stessi.

Vetiver trattiene dal bisogno di procrastinare, dal bisogno di scappare dalla realtà, dal dolore.

Contrasta l’apatia, lo scoraggiamento, le crisi interiori, la disconnessione, la divisione interiore, lo stress, il sentirsi senza radici o non ancorati a terra.

Vetiver è un olio essenziale che dona protezione e forza, anche in momenti di stress eccessivo e cambiamento. Vetiver non permette la resa: porta ad ancorarsi al suolo, nel presente, e conduce verso una purificazione emotiva.

Da usare quando serve concentrare le proprie energie e riconnettersi agli aspetti concreti del quotidiano.

L’olio essenziale di Vetiver apporta la fermezza e la stabilità di una radice: calmante, riduce il panico immotivato e aiuta a organizzare i pensieri sparsi, riporta al centro.

Durante il viaggio mettiamo a nudo aspetti più profondi del nostro essere.

E il sollievo arriva.

La liberazione arriva dopo aver viaggiato dentro se stessi, come nel labirinto di Dedalo, e dopo essersi trovati faccia a faccia con il Minotauro, il cuore e l’origine delle nostre paure e pensieri limitanti del proprio blocco.

Scendiamo anche noi come radici nell’oscurità della terra, dove, attraverso questo viaggio interiore, il Vetiver ci apre le porte alla luce e al recupero.

Ci riconduce al centramento, al radicamento, all’essere presenti, e, infine, a (ri)trovare una direzione nella vita.

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Nel mese del Passaggio nel difficile varco fra i mondi,

rallentiamo il passo,

prendiamoci il tempo lento e prezioso,

assaporiamo, amiamo, sogniamo…

Il mio augurio è di custodire, mentre il buio avanza,

la memoria della Luce…