3 Oli Essenziali Maestri, Reiki, Spiritualità e altre cose così.

“3 Oli Essenziali Maestri, Reiki, Spiritualità e altre cose così”: lo so, è un titolo un po’ raffazzonato, ma non ho trovato un altro modo per riassumere i temi trattati in questo articolo senza dilungarmi sugli argomenti che si sono affollati alla mia mente.

La Spiritualità è un tema che dovrebbe riguardare tutti. Vi siete mai posti le fatidiche domande esistenziali:

Chi sono? Da dove vengo? Dove vado?

Io sì. Più di una volta. Ci sono stati momenti nella mia vita in cui sono stata a un passo dall’afferrare quelle Verità. Ma mai come adesso sono convinta di essere sulla strada giusta nella mia ricerca interiore: mi sto avvicinando a quello che sembrano delle risposte.

Sono colma di gratitudine per chi mi ha fatto conoscere gli Oli Essenziali, perché nel mio percorso di crescita personale e di ricerca interiore – ho compreso – si sono posti a me come veri e propri Maestri sapienti che mi hanno indicato di volta in volta qualche elemento su cui lavorare.

E ora mi sento come se avessi davanti tanti pezzi di un puzzle di cui ancora non comprendo la posizione, ma so che pian piano si incastreranno tutti. 

Novembre mese del ricordo

E di pezzo in pezzo il puzzle sfida la mia crescita. E di ragionamento in ragionamento i giorni passano e le stagioni cambiano e… siamo a metà Novembre.

Ho un rapporto complicato con questo mese che mi ha tolto tanto, ma mi ha anche dato tanto. Anzi, se proprio devo fare un bilancio, in realtà, questo mese, anno per anno, sembra portarmi sempre nuovi doni.

Novembre è un mese con un’energia particolare, che inizia con una festa le cui origini si perdono nella notte del tempo, dedicata ai morti e al loro ricordo.

Proprio col mese di novembre inizia il nuovo anno, secondo l’antico calendario celtico (popolo che da sempre mi affascina): la festa di Samhain, celebrata tra il 31 ottobre e l’1 novembre.

Nella dimensione circolare-ciclica del tempo, questo giorno non apparteneva né all’anno vecchio, né all’anno nuovo. Si credeva che quel giorno, e solamente quel giorno, il mondo dei vivi fosse così vicino al mondo dei morti che i due potessero comunicare. Anzi i vivi pensavano che i morti tornassero loro a fargli visita.

Per questo in molti luoghi d’Europa (anche in Italia), nonostante la festa di Ognissanti cristiana abbia tentato di cancellarla, esiste ancora l’usanza di lasciare del cibo sul tavolo per i morti che tornano, e altre usanze riconducibili alla festa di Samhain. Questo è segno che la tradizione celtica non è scomparsa.

Devo ammettere che per quanto io sia stata cresciuta con una ferrea educazione cristiana cattolica, dentro ho sempre sentito forte il richiamo al mistero che si cela dietro alla cultura dei popoli antichi e alla loro religione.

E oggi che sono più “grande” di età ho dato ampio spazio alla mia spiritualità, che senza offendere nessuno, va ben oltre la singola dottrina, la potrei definire “universale”.

Sostanzialmente credo che esista un solo Essere Supremo, un solo Bene Superiore, e che questo sia l’Amore.

Siamo stati noi uomini che da sempre abbiamo creato, e ancora oggi, creiamo le differenze e le divisioni dandogli un nome diverso, creando regole e dogmi.

Per quanto mi riguarda esiste un solo comandamento: amare. Sempre e incondizionatamente.

Ed è un modo difficile di vivere, ma a ben guardare molto appagante perché qualunque cosa fatta per amore, e nel rispetto dell’altro, non può che essere altro se non una manifestazione di Luce.

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Novembre il mese più cupo dell’anno

Tornando a Novembre: molti, io per prima, lo considero il mese più cupo dell’anno, perché la terra si spoglia, fa freddo (più del mese che lo precede), spesso la campagna si veste del grigiore della nebbia.

Siamo lontani dalle feste natalizie e sento la mancanza della luce del sole e nostalgia delle spiagge estive.

Detesto dover indossare più indumenti uno sopra l’altro per scaldarmi.
Questo è tutto ciò che provavo, che ho sentito per molti anni.

A Novembre che inizia con un periodo dedicato ai defunti, le ferite di lutti vecchi e nuovi sembrano riemergere dal groviglio di pensieri con energia rinnovata. Torna la malinconia, il senso di mancanza e di abbandono.

Tuttavia in questa stagione, mentre noi ci vestiamo di maglioni e cappotti, gli alberi – e la natura tutta – si spogliano dei colori dell’autunno per prepararsi all’inverno che arriverà presto, lasciando andare ciò che non serve più.

Abbiamo un’occasione per chiuderci nel silenzio e guardare dentro di noi.

Ispirati anche dall’energia di Plutone, pianeta che governa il segno dello Scorpione, segno di Novembre.

Plutone, per i greci Ade, dio degli inferi, signore del regno dell’ombra e dell’inconscio

L’archetipo di Plutone rappresenta anche il potere, ciò che è nascosto, occulto, l’Inconscio. Plutone definisce la nostra creatività, la sessualità, il nostro bisogno di essere al centro dell’attenzione.

Plutone influenza anche il nostro potere rigenerativo, la nostra capacità di reagire ai cambiamenti radicali e alla rinascita, i cicli della morte e del divenire.

Tra l’altro, lo sapevate che gli Oli Essenziali sono influenzati dagli astri?

Nel corso dei secoli, studiosi, medici e botanici, hanno analizzato le piante attraverso la Dottrina delle Segnature che ci ridisegna l’intero universo alla luce di un sistema di somiglianze.

A ciascuna pianta (e dunque a ciascun olio essenziale) sono stati attribuiti uno o più astri guida che ne indicano le caratteristiche. Anche le parti del corpo umano, secondo questa legge, sono tutte “governate” da energie “celesti”.

Novembre tempo di introspezione

Questo mese dunque ci pone l’invito a scendere quella scala traballante, che scricchiola ogni volta poggiamo un piede sul gradino più in basso, che ci porta giù… alla cantina che abbiamo dentro di noi, alle nostre tenebre interiori, dove conserviamo ciò che ci spaventa, ma anche ciò che fatichiamo a riconoscere e accettare.

E se questo ci spaventa, tuttavia, affrontare i nostri mostri, è l’unico modo che abbiamo per sconfiggerli.

Dunque scendiamo con introspezione nelle profondità della terra per tornare a volare liberi nel cielo, perché come la religione antica ci insegna, tutto è ciclico, e dopo la morte vi è una rinascita.

“Il viaggio più difficile di un essere umano è quello che lo conduce dentro sé stesso alla scoperta di chi veramente egli è.” (Carl G. Jung)

Oli essenziali e strumenti

In calce a questo articolo vi regalerò qualche consiglio pratico e semplice che potete seguire per fare un lavoro su voi stessi con gli Oli Essenziali, proprio nell’ultima quindicina di questo mese.

Ma, non abbiate fretta di arrivare in fondo, può darsi che, proseguendo la lettura, troverete altri spunti interessanti. E poi vi devo parlare ancora dei 3 Oli Essenziali “Maestri“.

Infine, Novembre…

Infine, Novembre… aggiungo che in questo mese mia mamma ha lasciato questo mondo.

Questo ha segnato non solo la fine di questa sua vita, ma anche la fine della mia, come figlia.

Ero (e sono) molto legata a mia mamma e questo cambiamento che ho dovuto accettare è stato veramente uno stravolgimento profondo.

Questa morte in realtà portava con sé già i semi della rinascita, anche se io proprio non li vedevo.

Vi ho già raccontato in un altro articolo, di come gli Oli Essenziali, soprattutto quello di Rosa damascena, abbiano avuto un ruolo fondamentale nella gestione del lutto per la perdita di mia mamma, e di come questo incontro con gli Oli Essenziali abbia cambiato la mia vita.

Oggi posso affermare che l’incontro con gli oli essenziali ha significato un vero e proprio nuovo inizio, una rinascita, che mi ha portato a compiere altri passi importanti.

Uno dopo l’altro, fino al proseguire il cammino di Luce del Reiki.

E devo dire che l’Universo quando tesse le trame degli incontri lo fa con una perfezione assoluta. Non solo, ho l’onore di avere una Master preparata, ma ho incontrato una persona luminosa che mi ha presa per mano: posso dire la persona giusta, al momento giusto.

E anche per questo sento una grande gratitudine.

Il mio desiderio è quello di poter un giorno essere Luce per gli altri, come lei è per me. 

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Il Reiki: un sentiero di Luce

Prima di parlarvi dei 3 Oli Essenziali Maestri, apro una parentesi per parlarvi del Reiki.

Era giugno 2014 quando mi sono avvicinata al primo livello di Reiki. In tutti questi anni è stato come un filo rosso che mi ha accompagnata: a volte sottile come un capello, a volte largo come una strada. Questa è un’espressione che mi piace sempre usare: mentirei se dicessi di essere stata sempre costante nella pratica.

Tuttavia, anche se non mi sono mai persa del tutto, posso dire di aver provato la bellezza di ritrovarmi. La gioia di un ritorno.

Se guardo la me di 10 anni fa, oggi non la riconosco quasi più. Che ci piaccia o no, siamo in continuo ambiamento, lo dico spesso, e resistervi è come nuotare controcorrente in un fiume: contrastare il flusso è più faticoso che lasciarsi trasportare.

A piccoli passi o a grandi salti, ho percorso il sentiero del Cambiamento, della Consapevolezza. E la meta è ancora lontana… O forse nemmeno c’è una meta, ma un cammino infinito…

Ho già accennato a cos’è il Reiki in questa pagina del mio sito (dove trovi anche una breve spiegazione di come si svolgono i trattamenti).

Circa un anno fa mi sono decisa a continuare questo cammino con il Secondo livello di Reiki. (E oggi sento che anche questo non è un punto di arrivo).

Come accennavo, il Reiki per me è, innanzitutto, un cammino di crescita personale e spirituale. E per ribadire ciò che dice Jung, andare alla scoperta di sé è forse il viaggio più difficile da fare.

Reiki è l’energia vitale che tutto abbraccia. Rei (universale) ovvero l’aspetto illimitato del ki (energia).

C’è una caratteristica che ha il Reiki, intesa come tecnica di guarigione e auto-guarigione, che lo accomuna agli oli essenziali: il fatto di operare sui 3 piani dell’esistenza. Ho già parlato dell’azione a livello sottile degli oli essenziali in questo articolo, se vi va di leggerlo.

Un trattamento Reiki è uno strumento efficace per portare sollievo a situazioni fisiche non equilibrate, magari in affiancamento ad altre pratiche mediche oppure olistiche. 

Ma il Reiki opera anche riequilibrando le emozioni: spesso il ricevente trova conforto e sollievo a livello emotivo e, durante un trattamento, non è raro rilassarsi, o piangere, ridere, assopirsi.

Questo perché il Reiki porta, innanzitutto, armonia nello stato energetico, a livello sottile (quindi a livello dell’anima).

Il Reiki e la medicina tradizionale

Benché in Italia il Reiki non sia una professione regolamentata e riconosciuta per legge, può essere praticata liberamente, anche se in nessun caso deve sostituire le cure mediche. Può affiancare le terapie tradizionali, però, per migliorarne il beneficio, o per contrastare spiacevoli effetti collaterali. (In molte strutture ospedaliere il Reiki è ammesso e praticato come supporto per i degenti).

Gli effetti del Reiki

Durante un trattamento di Reiki, è bene sottolinearlo, colui che esegue il trattamento è una sorta di canale che attinge all’energia universale e la convoglia al ricevente.

L’energia personale di chi dona non si mescola a quella di chi riceve. Il Reiki una vibrazione, un’energia, una luce, un calore.

Alcuni esperimenti scientifici, grazie alla tecnologia a infrarossi, hanno mostrato (e dimostrato) il Reiki. Questi studi hanno mostrato che dopo la “centratura” (pratica che il reikista esegue per un minuto per far “affluire” il reiki) la temperatura rilevata dalla foto a infrarossi si alza di circa 3 gradi.

Il Reiki

  • Equilibra gli organi, le ghiandole e le loro funzioni
  • Libera i blocchi e i sentimenti inespressi
  • Favorisce una naturale autoguarigione
  • Si adatta ai bisogni naturali del ricevente
  • Equilibra l’energia del corpo
  • Aumenta la consapevolezza di sé e favorisce gli stati meditativi
  • Rilassa e riduce le tensioni
  • Rafforza l’energia vitale
  • Agisce su sintomi e cause di un disequilibrio fisico, mentale-emozionale, vibrazionale-dell’anima
  • Guarisce in senso olistico
  • Rafforza il Sistema Immunitario
  • Allevia la sofferenza
  • Elimina le tossine
  • Armonizza le vibrazioni

Non vi ricorda qualcosa che avete già sentito? Esattamente: anche gli Oli Essenziali possono fare tutte queste cose.

Per questo nei miei trattamenti unisco la forza di entrambi.

Con il Reiki poi che è energia pura sono solita anche caricare le miscele personalizzate di Oli Essenziali che realizzo come un abito cucito su misura, per voi. Le ho chiamate “Essenze di Luce”. (Le trovi qui)

Per altre informazioni o domande sul Reiki o sulle Essenze di Luce puoi contattarmi anche da qui

Al di là di questo, il Reiki è una forza che ci avvicina alla parte più intima di noi stessi.

Quando provo a spiegare cos’è il Reiki, mi vengono solo due parole Luce e Amore, da donare a sé stessi e agli altri.

Reiki è l’energia vitale che tutto abbraccia. Ho scritto qualche riga più su…

Ebbene: con il secondo livello di Reiki è un po’ come se mi fossi aperta alla magia della vita.

La magia consiste nel riconoscere le meraviglie attorno a sé, nel gioire delle piccole cose e nel trasmettere agli altri la gioia che si prova.

Sento profondamente che siamo tutti esseri connessi tra noi. Siamo connessi alla natura, agli animali. L’energia scorre dentro e tutto attorno a noi, a ogni cosa. Ho scoperto di essere parte del tutto, e parte di ogni cosa. Siamo connessi anche con chi ci ha preceduto su questa terra e con chi ci ha lasciato.

Con chi abbiamo amato, abbiamo un legame indissolubile che travalica il tempo e lo spazio.

Perché l’Amore va oltre.

E come dicevo prima parlando dell’Essere Supremo: anche di Energia ce n’è una sola, anche se a noi piccoli uomini piace tanto creare delle differenze e delle divisioni, disegnando confini dove non esistono. Ci sono tecniche energetiche differenti tra loro, ma l’energia bianca, l’energia di Luce, è una sola:

L’Amore è solo uno.

E per citare Brian Weiss: «Solo l’Amore è reale».

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3 Oli Essenziali Maestri

Reiki e Oli Essenziali dunque sono un duo quasi inscindibile per me. Ma state tranquilli non ho dimenticato che vi ho detto che avrei parlato di 3 Oli Essenziali “Maestri”.

In realtà, ho dovuto operare una scelta perché ogni olio essenziale porta con sé un messaggio, una sfida, una lezione da imparare. Tutti insegnano qualcosa, ciascuno ha un suo messaggio e un suo “carattere”.

Tutti gli oli essenziali che ho usato finora sono stati di grande importanza per me (e lo sono ancora): il Frankincense, la Rosa damascena, il Sandalo, la Mirra… di questi ne ho parlato nell’articolo sugli oli essenziali antietà.

Oggi invece ho scelto 3 Oli essenziali Maestri che hanno 3 lezioni importanti. E sono certa che leggendo questa parte dell’articolo troverai qualche spunto interessante su questi oli essenziali… meravigliosi!

1 – Nardo. Gratitudine. Connette l’energia della terra al cielo.

2 – Salvia Sclarea. Visione. Chiarezza. Creatività.

3 – Tulsi, Basilico sacro. Integrazione spirituale. Riconoscere il nostro essere unici e irripetibili.

Nardo, Gratitutine e Amore

L’olio essenziale di Nardo è un aroma tanto antico quanto prezioso.

Se pensate che l’Amore sia la forza che muove il mondo – beh – avete ragione. E la Gratitudine è un sentimento che apre le porte all’infinita abbondanza.

Il Nardo ci parla di questo.

Conosciuto fin dall’antichità viene spesso citato nel libro dei libri, la Bibbia. Il suo valore era altissimo: circa lo stipendio annuale di un lavoratore medio di quel tempo. È anche una delle 11 erbe utilizzate come incenso nel Tempio di Gerusalemme, secondo la composizione descritta dai rabbini del Talmud.

Ma l’olio essenziale di Nardo era utilizzato ancora prima, nell’antico Egitto.

A testimoniare che gli Antichi Egizi usassero gli oli essenziali ci sono i numerosi ritrovamenti, nelle tombe, di boccette che li contenevano. 

E gli oli essenziali hanno dimostrato di non avere scadenza, o meglio, che sono praticamente eterni: si erano conservati benissimo!

Nardo: l’olio dell’amore senza misura

Troviamo un accenno al Nardo nel Cantico dei Cantici come simbolo dell’Amore fedele, puro e senza misura tra gli sposi.

Successivamente nei vangeli viene riportato il racconto di una donna che usa un’intera boccetta di olio di Nardo per ungere Gesù, gesto che non viene accolto in modo benevolo dai commensali sottolineando che ella avrebbe potuto venderlo e dare il ricavato ai poveri. Ma Gesù riconosce nello “sprecare” l’olio per una sola persona il simbolo dell’amore senza misura (che Egli ha per i suoi fedeli e che essi sono chiamati ad avere per Lui).

È dunque il simbolo dell’amore fino a dare la vita.

Per questo oltre a essere l’olio della gratitudine è anche l’olio della generosità: di particolare sostegno per coloro che si prodigano per aiutare gli altri, o per coloro che sentono una pena profonda per i disastri che avvengono in natura o per mano dell’Uomo.

Per la Chiesa cattolica è anche l’olio dell’umiltà: qualità indispensabile perché solo con la vera umiltà si può ascendere alla santità.

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Il Nardo: Spirito incarnato

Il Nardo è una pianta da fiore della famiglia valeriana (Nardostachys jatamansi), che cresce ad alta quota nelle regioni subalpine e alpine delle montagne dell’Himalaya, conosciuta dai nepalesi come la “dimora degli dei”; è tra queste alte montagne, sempre coperte di neve, che vi è il Gauri Shankar, la dimora di Shiva e di Parvati.

Il Nardo dōTerra cresce proprio in Nepal, un luogo dove la spiritualità si respira ovunque.

È una terra che quasi non conta i templi, gli stupa, i palazzi, le tradizioni religiose. In cui la bellezza di paesaggi mozzafiato e di edifici sacri raccontano, scolpita nella pietra, nel legno e nell’oro, la storia di una cultura antichissima.

In India, il termine jatamansi significa “spirito incarnato”, e la medicina ayurvedica consiglia questa pianta per sviluppare la coscienza e rafforzare lo spirito, e la consiglia come armonizzante delle tre “costituzioni”.

L’olio essenziale si ottiene per distillazione in corrente di vapore d’acqua a freddo, dal rizoma di questa pianta: è un olio denso, intenso, dolce e speziato, dal colore ambrato.

Proprietà a livello fisico:

A livello fisico l’olio essenziale di Nardo è ottimo per prendersi cura della pelle.

a proprietà antibatteriche, antimicotiche, antiinfiammatorie, antiossidanti.

Essendo rilassante e calmante è usato nella creazione di profumi, per i massaggi e per la meditazione.

Il Nardo in Aromaterapia Sottile

Abbinando questo olio essenziale in una pratica energetica come il Reiki in un processo di crescita e di ricerca spirituale, le caratteristiche che più ci interessano sono quelle a livello sottile.

L’olio di Nardo lavora sul chakra della radice (I), così come sul chakra del cuore (IV), e sul chakra della corona (VII).

  • Equilibra il Sistema neurovegetativo
  • Trasmette calore, conforto, sicurezza
  • Dona forza e coraggio in caso di paura
  • Calma la tensione nervosa, l’ansia, fobie
  • Riequilibra instabilità affettive

L’olio essenziale di Nardo agisce sul cuore e aiuta la persona a centrarsi, per essere padrona della propria vita, nella calma e nella pace interiore.

Armonizza e riequilibra gli opposti, con la sua energia radicante, e collega tra loro tutti i chakra, innalzando l’energia dalle radici verso il chakra coronale.

L’olio della Gratitudine incoraggia il vero apprezzamento per la vita: aiuta le persone che si sentono vittime delle circostanze della vita a lasciar andare i sentimenti di rabbia e di insoddisfazione, per accogliere il concetto di accettazione: la vita è esperienza e tuto va accettato esattamente come è.

La Gratitudine è un’espressione di completa accettazione e abbondanza.

Aprendo l’anima all’accettazione e alla gratitudine, Nardo assiste gli individui a vedere un più profondo significato nella loro vita.

Li supporta nel provare gioia e felicità per le altre persone così come per sé stessi. Invita le persone ad espandersi completamente lasciando andare resistenza, rabbia e colpa.

Attraverso abbandono totale e accettazione, l’anima può essere portata verso pace e armonia.

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L’olio essenziale di Nardo si ottiene per distillazione in corrente di vapore d’acqua a freddo dai rizomi della pianta

Salvia sclarea: l’olio della Visione

Torniamo a dare uno sguardo nell’antichità, dove la Salvia (nome botanico: Salvia sclarea) era già nota come pianta dalle tante proprietà curative.

Il termine latino salvia significa proprio “guarire” o “salvare”.

Si credeva che bruciare la salvia scacciasse i demoni, la magia nera e altre entità o energie negative. Sciamani e sacerdoti le attribuivano la capacità di ampliare le capacità visionarie e pensavano aiutasse a distinguere tra il bene e il male.

Il suo profumo allontana il pensiero egocentrico di un individuo, facendogli comprendere che, invece, è parte integrante dell’universo, con il quale interagisce.

La Salvia veniva impiegata per sviluppare maturità e saggezza spirituale, per portare alla compassione e alla visione dell’essenziale.

In India si dice che la Salvia sclarea abbia la forza di modificare la corrente vitale e di portare verso l’illuminazione divina.

È un olio essenziale che consiglio sempre quando è necessario fare… un viaggio introspettivo.

Proprietà a livello fisico:

A livello fisico la Salvia trova la sua massima applicazione nel riequilibrare il ciclo ormonale femminile (dismenorrea, amenorrea, sindrome premestruale, menopausa, infezioni genitali dovute a insufficienza ormonale…).

Oltre a questo aiuta a contrastare i disturbi circolatori con proprietà flebotoniche.

Se da un lato riduce il colesterolo, dall’altro aumenta l’appetito… sessuale.

È infatti un afrodisiaco che potrebbe anche indurre i sogni erotici: se così fosse non ci si deve vergognare, ma accoglierli come un invito a considerare che qualche aspetto della vostra sessualità necessita di un chiarimento.

La Salvia Sclarea in Aromaterapia Sottile

Usata in Aromaterapia sottile, la Salvia sclarea:

  • Rivitalizza e dissolve le tensioni
  • Libera dalla ristrettezza mentale
  • Allontana le paure, rende euforici
  • Aiuta a prendere la vita con più spensieratezza
  • Ideale nelle crisi di mezza età, per accettare lo scorrere del tempo
  • Stimola l’ispirazione e la creatività
  • Rafforza la fiducia in sé stessi, aprendo nuove prospettive
  • Apre la porta del nostro subconscio, aiuta a fare chiarezza e facilita l’interpretazione dei sogni.

Per le persone che non osano più, che si sono rassegnate, che si sentono “troppo vecchi per…”: stimola la creatività, dona coraggio di realizzare progetti creativi.

La Salvia assiste nel cambiare le proprie percezioni.

Dona il coraggio di “vedere” la verità. Assiste nello sviluppare il dono del discernimento e invita ad accettare la realtà del mondo spirituale.

La Salvia Sclarea è uno dei migliori oli essenziali per il chakra del Terzo Occhio (chakra pituitario), perché disperde oscurità e illusione, aiutando a vedere i propri sistemi di credenze e convinzioni limitanti.

Tuttavia lavora anche sul chakra della radice (I) e sul chakra della gola (V).

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I fiori della Salvia sclarea

Tulsi, il Basilico Sacro, Integrazione spirituale

Il terzo dei 3 oli essenziali Maestri che vi propongo è il Basilico Sacro, Tulsi.

La natura stessa di questo olio essenziale è associata alla pura consapevolezza (Sattva), che dona la facoltà della discriminazione, della conoscenza, e della capacità di avvicinarsi alla verità.

Quando l’ho sentito la prima volta me ne sono innamorata subito: Ocinum basilicum sanctum è una pinata venerata in India, dedicata a Vishnu e a Krishna.

Il Tulsi rafforza la fede, la capacità di entusiasmarsi, la compassione, l’illuminazione spirituale.

Tulsi in sanscrito significa “incomparabile”…

Proprietà a livello fisico:

Questa pianta è originaria dell’India ed è stata a lungo utilizzata nella medicina tradizionale indiana per trattare la febbre, per promuovere la vitalità e come protettore del cuore.

Altre indicazioni terapeutiche ne sottolineano l’efficacia in caso di influenza, infezioni alle vie respiratorie (anche in caso di allergie): rafforza il Sistema Immunitario.

Ha proprietà come analgesico (artriti e reumatismi in genere), antibatterico, antimicotico, antiossidante.

Il Tulsi in Aromaterapia Sottile

Ma la più grande influenza di Tulsi è proprio sul piano spirituale ed energetico: questo olio essenziale ha vibrazioni molto elevate.

Agisce sul chakra della radice (I) e sul chakra del cuore (IV):

Tulsi rafforza l’energia vitale, e ne ripristina il corretto fluire, favorendo la guarigione di corpo, mente e spirito.

È un potente strumento per la guarigione del cuore che penetra anche nelle ferite emotive più profonde.

Apre all’amore, ma al tempo stesso protegge e rafforza il nostro cuore.

  • Aiuta ad armonizzare la mente conscia e inconscia.
  • Rende dinamici e stimola, senza irritare.
  • Dona perseveranza, coraggio, volontà e dinamismo per raggiungere il proprio obiettivo.
  • Permette di scoprire il proprio potenziale e la propria missione sulla terra.
  • Aiuta a mostrare la propria unicità, aiuta i timidi a uscire dal “proprio guscio”.
  • Impedisce la fuga dai conflitti e dal cambiamento.
  • Favorisce la chiarezza mentale e la consapevolezza.

Per quanto mi riguarda, Tulsi è un aiuto indispensabile nel risveglio spirituale.

Mette in luce quel sottile malessere interiore generato dal non saper vivere in linea con il proprio scopo spirituale.

Ebbene sì, il Basilico sacro ricorda la necessità di vivere il progetto dell’Anima. Aiuta a integrarsi spiritualmente per la piena realizzazione.

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Una pianta di Basilico Sacro, chiamata anche Tulsi. Ineguagliabile

3 Consigli pratici con i 3 Oli Essenziali Maestri

Ora che conoscete meglio 3 dei miei oli essenziali Maestri, come vi ho promesso, ecco 3 semplici pratiche che potete fare in questa seconda metà di Novembre.

Pratica con acqua e oli essenziali

Ho scelto l’olio essenziale di Salvia sclarea.

Dal momento che lo Scorpione è anche un segno d’acqua, collegato alle emozioni profonde e ai misteri nascosti, vi propongo l’acqua come strumento di purificazione e connessione.

(Tra l’altro la Salvia sclarea è un olio essenziale che incarna le energie di questo segno).

Riempire una ciotola d’acqua e aggiungere un cucchiaino di sale sale marino e 1 goccia di olio essenziale di Salvia sclarea per aumentare l’effetto purificante.

Sedetevi con la ciotola davanti a voi e meditate: immaginate che le vostre emozioni prendano la forma dell’acqua, come onde che increspano la superficie. Le emozioni è così fluiscono dentro di voi.

Lasciatevi purificare dalle vibrazioni dell’acqua limpida e della Salvia sclarea.

Domande di chiarezza

Un’altra pratica che si può fare in questo periodo con l’olio essenziale di Salvia sclarea (ma anche con l’olio essenziale di Tulsi), se state cercando risposte, è formulare le vostre domande ad alta voce prima di andare a dormire.

Mettere poi una goccia di olio essenziale sul cuscino.

In sogno potreste ricevere le risposte che cercate. Consiglio anche di tenere un blocco per appunti e una matita sul comodino, per appuntare i sogni prima di dimenticarli.

Diffusione notturna

Infine questi 3 oli essenziali Maestri possono essere diffusi per stimolare la consapevolezza.

Il metodo più efficace per lavorare sulle emozioni è quello aromatico.

Ma è anche il modo più efficace per arrivare al subconscio: una goccia di ciascuno di questi 3 oli essenziali nel diffusore prima di andare a letto.

 

Il Vostro riscontro

Sarebbe interessante conoscere la vostra percezione di questi 3 oli essenziali Maestri

Per condividere le vostre impressioni potete usare questo link per contattarmi.

Sarà un piacere leggervi. Via auguro di portare Luce nelle vostre tenebre.

Un Abbraccio Aromatico!