3 oli essenziali per l’estate (e l’Anima)

Ah, è arrivata finalmente l’estate (quella vera)! Dovete sapere che sono nata a Dicembre, a pochi giorni dal Natale. Dell’inverno non amo il freddo e ho sempre pensato che l’estate abbia un fascino speciale, carico di promesse di divertimento e di vacanze.

Ho sempre invidiato chi compiva gli anni a luglio o ad agosto perché riceveva in regalo magliette o cose “estive”. A me, invece, regalavano maglioni, berretti, sciarpe o cose per la scuola (e già andava bene se ricevevo un regalo apposta per il mio compleanno, perché il ritornello era sempre «Questo vale anche già per Natale»).

Mi sono sentita molto spesso come Olaf, il pupazzo di neve che ama l’estate e i caldi abbracci!

Tuttavia ho pensato che molti di voi preferiscano climi meno afosi…Per ciò ho deciso di dedicare un articolo per celebrare l’estate, proponendo degli oli essenziali per… affrontare al meglio il clima torrido e i piccoli fastidi tipici di questa stagione!

Oli essenziali d’estate: perché no?

A casa ho più di un centinaio di oli essenziali differenti, suddivisi in 5 valigette differenti. Capirete bene che non posso e non voglio portare in viaggio con me tutti gli oli essenziali. Soprattutto durante le vacanze estive perché uno dei primi nemici degli oli essenziali è proprio il caldo: non andrebbero mai lasciati in macchina sotto il sole!
Soprattutto le essenze estratte dagli agrumi patiscono di più il caldo.

Sempre a proposito di essenze: bisognerebbe limitarne l’uso nei mesi estivi, anche per assunzione interna perché le essenze sono fotosensibilizzanti, quindi nemiche degli amanti dei bagni di sole e della tintarella.

Ciò è dovuto alla presenza di particolari sostanze aromatiche contenute (in minima parte) nelle essenze (le cumarine). Il mio consiglio è di non usarli sulla pelle prima di esporsi al sole e rispettare i tempi di attesa consigliati (il tempo da aspettare può arrivare fino alle 36 ore per il Bergamotto!).

Quali usare, quindi?

Mi rendo conto che, a volte, può non essere semplice scegliere quali oli essenziali usare.
Figuriamoci poi fare una selezione di quali oli essenziali portare con sé in vacanza.

(Tra l’altro, affronterò l’argomento anche durante i post sui miei canali, se ancora non mi seguite potete dare uno sguardo qui)

Ci sono alcuni oli essenziali assolutamente indispensabili (a dire il vero 4 stagioni su 4), come la Lavanda, tuttavia oggi ne ho scelti 3 che “hanno chiesto” di essere presentati come si deve… Siete pronti a scoprirli insieme?

Perché ho scritto “per l’Anima”?

Prima di svelare quali sono questi 3 oli essenziali di cui vi parlerò oggi devo aprire una parentesi: perché questo titolo? Perché “3 oli essenziali per…l’Anima”?

Perché è impossibile prendere in considerazione un olio essenziale, da utilizzare come rimedio naturale, senza tenere conto che i suoi effetti si “moltiplicheranno”: gli oli essenziali agiscono, sì, sul piano fisico, ma anche sulle nostre emozioni. Quello che forse non tutti sanno è che gli oli essenziali agiscono anche a livello “sottile”.

(Ne ho parlato ampiamente nell’articolo Oli Essenziali e i 7 chakra: l’Aromaterapia Sottile).

Il termine «Essenziale» deriva dall’Alchimia, con il significato di “Anima Incorruttibile”. (Esistono anche altre definizioni come: olio etereo, olio tenue, olio imponderabile, olio volatile).

Perché parlo di Alchimia? Perché l’estrazione di un olio essenziale rappresenta una fase di un processo di rettificazione-purificazione della Materia. E l’Alchimia interviene sulla Natura non per sfruttarla, ma per migliorarla, considerando che l’Uomo fa parte della Natura, perciò anch’esso contiene dentro di sé possibilità infinite di miglioramento e crescita spirituale.
Ogni cosa in Natura, così come noi, è una sola entità composta di Materia, Anima e Spirito, compenetrati tra loro.

E gli oli essenziali, per una pianta, sono l’Anima.

Non a caso quando vogliamo definire il significato profondo di un discorso diciamo «l’essenza del discorso» oppure parlando di una persona siamo soliti dire «l’essenza personale».

Un’altra considerazione che mi preme fare prima di presentarvi 3 oli essenziali per l’estate (e l’anima) è che le mie sono indicazioni di massima che si adattano, innanzitutto, alle mie esigenze. Perché, come dicevo poco fa, sono loro che “si sono presentati” a me, chiedendomi di usarli e di parlarvi di loro.

Al di là del gusto personale che può far scegliere un olio essenziale piuttosto che un altro, non bisogna dimenticare che ciascuno di noi è una persona unica e ha una personalità differente da chiunque altro: potrà essere forte o debole, influenzabili o tenace, estroverso o timido… differenti e molteplici sono le sfumature dell’animo umano. Un olio essenziale ci permette di poter esprime anche la nostra unicità.

Ciascuno, olio essenziale o persona che sia, è differente, unico e speciale.

Quindi gli oli essenziali vanno scelti anche con il cuore, con il proprio “sentire”. Soprattutto quando il “lavoro” da fare va oltre all’applicazione come “rimedio naturale”.

Per operare una scelta con il cuore sarà necessario lasciare spazio interiore affinché sia l’essenza a scegliere, o meglio: lasciare che le due anime (quella umana e quella dell’olio essenziale) si uniscano in armonia. Vi assicuro: si percepirà un indefinito richiamo verso un olio essenziale e sarà proprio quello la scelta giusta.

Dopo anni che li studio, a volte, durante una consulenza sono nel dubbio: è la mia conoscenza in materia o la percezione di loro che mi fa consigliare un olio piuttosto di un altro? (Penso si tratti di un 50 e 50!)

In ogni caso l’olio più giusto “si palesa” sempre.

Ma ora vediamo insieme (finalmente!) quali sono questi…

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3 oli essenziali per l’estate (e l’anima)

Regina indiscussa dell’estate è sicuramente la Menta piperita (Mentha x piperita). Gli altri due oli essenziali ritengo che siano molto utili durante l’estate, soprattutto per noi donne: sto parlando del Cipresso (Cuprussus sempervirens) e del Geranio (Pelargonium graveolens)

Menta piperita: la sua parola chiave è «Stimolare».

Esistono molte varietà di menta: se ne contano circa venti specie e ciascuna sintetizza componenti chimici diversi. La Menta piperita è un ibrido tra la menta verde (Menta spica) e la Menta acquatica.

Di qualunque qualità si tratti, la menta è un olio essenziale refrigerante, che aiuta a mantenere la mente fredda e stimola l’intelletto e il senso analitico.

Tuttavia, la Menta piperita è una delle qualità di menta che ha maggiori proprietà terapeutiche.

Una goccia di olio puro di menta piperita equivale a ben 28 tazzine di tisana alla Menta piperita.

Le sue proprietà benefiche sono apprezzate e conosciute sin dal tempo degli Antichi Egizi, dove viene citata in varie ricette di profumi liturgici trovate sulle pareti del tempio di Horus a Edfu.

Il suo olio essenziale è distillato in corrente di vapore d’acqua dalle foglie, anche se tutta la pianta emana il caratteristico fresco aroma.

Caratteristiche e curiosità

Si tratta di una pianta erbacea perenne della famiglia delle Labiate. Può raggiungere anche il metro di altezza. Attraverso i suoi polloni sotterranei si propaga facilmente diventando invadente.

In erboristeria la menta è indicata come coadiuvante della digestione.

La storia riguardante la menta riassume in sé il carattere della pianta di conseguenza anche quello della sua essenza.

Secondo la mitologia greca la menta sarebbe nata dal sacrificio di una ninfa: si chiamava Mintha e abitava nel regno sotterraneo del dio degli inferi, e proprio di Ade era l’amante.

Poi, avvenne che il dio Ade rapì Persefone e la prese in moglie: inutile dire che tra le due donne non correva buon sangue e che ogni occasione era buona per un diverbio.
Finchè un giorno Persefone, accecata dalla collera, si avventò sulla ninfa e la fece a pezzi.

Vedendo la sorte toccata alla sua amante, il dio s’impietosì e fece in modo che si trasformasse in una pianta profumata.

Per questo la menta, in alcune culture, è ancora oggi considerata una pianta legata al culto dei morti.

Nel contempo, però, è anche la pianta del sorriso (ampiamente impiegata in dentifrici e contrastare i cattivi sapori o odori).

Nella tradizione cristiana è una delle piante associata alla festa di San Giovanni Battista e al solstizio d’estate: fa dimenticare il male della morte e riconcilia con la vita.

Il nome può essere ricondotto anche al nome latino mentalis o mens che significa mente.

Infatti sono noti gli effetti sul sistema nervoso centrale che spaziano dal contrastare il senso di inerzia mentale ed emotivo, l’apatia, l’indecisione, la confusione, la scarsa intuizione emotiva… al rinvigorire i pensieri e aiutare la concentrazione.

Questo olio essenziale ha un effetto ambivalente: a dosi elevate diventa eccitante, mentre a dosi leggere è calmante.

L’olio essenziale di menta aiuta a togliere brucianti ricordi emozionali che a lungo andare appesantirebbero l’esistenza. È utile quando scarseggiano o si sono perse del tutto le energie necessarie per andare avanti e l’umore è a terra.

Quando si ha bisogno di una sferzata di stimoli per reagire con l’intento di ritrovare la perduta gioia di vivere.

La Menta piperita infonde entusiasmo e stimola la voglia di creare nuovi interessi: aiuta anche a superare il senso d’inferiorità, le credenze limitanti, gli ostacoli e tutto ciò che inscatola il pensiero.

È un olio essenziale risolutore che ci dice che se c’è un problema ci deve essere anche una soluzione.

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Perché la Menta piperita è un must have per l’estate?

Ecco 5 buoni motivi per usare la Menta d’estate:

  • Antinausea – Estate vuol dire vacanze: lo sapevate che la Menta piperita è un perfetto antinausea? Annusare dalle mani durante un viaggio, oppure diffondere in auto olio essenziale di Menta ci aiuterà a contrastare i fastidi della cinetosi.
  • Lucidità e concentrazione – Sempre in viaggio è ottima per aiutare alla guida: per mantenere la lucidità e allontanare gli effetti del sonno.
  • Lenitivo – D’estate anche le zanzare sono regine indiscusse delle serate (ahimè). Applicare una goccia di Menta piperita su una puntura d’insetto ha un effetto analgesico e antiprurito.
  • Analgesico – Da tenere sempre con sé per intervenire tempestivamente su piccoli traumi o sui muscoli affaticati. Per me è l’olio essenziale delle città d’arte (avete presente quando visitate una città nuova e volete vedere tutto, tanto da non contare i passi che fate?): un goccia sotto la doccia, oppure un bel pediluvio allontaneranno dolore e fatica.
  • Rinfrescante – Diffondere Menta piperita per rinfrescare l’ambiente a fronte di una canicola opprimente potrebbe essere un’ottima idea. Oppure si può aggiungere all’acqua, in uno spruzzino, e nebulizzare sulla pelle accaldata.

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Cipresso: la sua parola chiave è «Bloccare».

Il Cipresso è un albero sempreverde che può raggiungere i 50 m di altezza con chioma di forma sia ovale che piramidale.

A proposito di questo vi lascio una curiosità: la chioma ovale è nota come “Cipresso femmina”, ed è la pianta “originaria”, mentre la chioma piramidale è nota come “Cipresso maschio”, ed è un “prodotto” di coltivazione molto antica.

In ogni caso il Cipresso è monoico (ovvero è una pianta che presenta i due sessi su uno stesso individuo, ma in apparati distinti).

È una pianta molto conosciuta poiché è facile trovarlo nei luoghi sacri, dove si eleva la preghiera e la meditazione diventa spontanea.

L’olio essenziale, che conserva tutte le proprietà e l’anima della pianta, viene estratto dalla distillazione in corrente di vapore d’acqua dei globuli e dei giovani rami freschi. È un olio essenziale molto ricercato in profumeria.

Il mito del Cipresso

Il mito del Cipresso racconta di un giovane cacciatore Ciparisso, che viveva nel bosco. Un giorno trovò una cucciola di Cerva (o gliela donò Apollo, a seconda delle versioni del mito) che crebbe e che amava molto.

A Ciparisso pesava la solitudine per questo manifestava nei confronti della Cerva un morboso attaccamento, tanto che ormai viveva per lei. Ogni giorno la portava a pascoli e fresche fonti e la riempiva di doni e l’adornava con fiori profumati e variopinti.

Un triste giorno, il cacciatore scagliò una lancia che per errore andò a colpire la sua Cerva.

Quando si accorse di averla uccisa, la sua disperazione fu immensa tanto che implorò gli dei affinché facessero morire anche lui, chiedendo di poter mostrare un lutto eterno.

Apollo ascoltò le sue preghiere e, mentre Ciparisso ormai era sfinito dal dolore, le sue membra cominciarono a trasformarsi in un albero, mentre i suoi ricci capelli si trasformarono in un’ispida chioma che, irrigidita, svettò dritta verso il cielo.

Apollo pronunciò proprio queste parole:

«Di tutti noi tu rappresenterai il pianto
tu piangerai per il dolore degli altri
e di chi ti soffre vicino».

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Proprio la forma del Cipresso, quella slanciata, delicata e determinata allo stesso tempo, ci indica l’alto: così la sua anima eleva in alto, verso il cielo; è simbolo di spiritualità, silenzio e raccoglimento.

È simbolo di vita e di morte: esso si raccoglie e si protende al cielo, rappresentando il silenzio, l’introspezione, l’attenzione spirituale. Aiuta, quindi, a riprendere contatto con se stessi.

Emblema del lutto, il Cipresso consola il pianto dell’anima, blocca i turbamenti emotivi e o voli pindarici del pensiero donando la pazienza e la serenità.

Protegge, aiuta e conforta nei casi di depressione e stanchezza, calma il pianto inconsolabile. Ridona lo scopo quando il senso della vita sfugge.

Ha una funzione contenitiva sulla mente, sulle emozioni: è ottimo per chi si esalta facilmente o soffre di sbalzi d’umore repentini.

Porta l’attenzione su ciò che è prioritario nella vita.

Blocca tutto ciò che si manifesta in eccesso (pensieri, sensazioni, atteggiamenti, iperemotività…).

Aiuta a sdrammatizzare: è indicato per quelli che hanno la “lacrima facile”.

Aiuta gli estroversi a centrarsi meglio e a resistere alle tentazioni, agli eccessi, ad autocontrollarsi nei pensieri, ma anche nelle parole.

È il custode della memoria. Ci parla di stabilità, mentre le sue fronde sembrano danzare al più lieve soffio di vento. È potenza e semplicità. Consolida la Forza di carattere e la sensazione di certezza.
Purifica: rimuove i blocchi psichici, placa la collera e ci impedisce di chiuderci in noi stessi. Combatte i sensi di colpa, gli sbalzi d’umore e le paure che giungono da lontano e in modo inaspettato. 

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Perché è un olio essenziale consigliato per l’estate?

Il Cipresso è un faro tra gli oli e essenziali per combattere le stasi dei flussi.

  • Flebotonico per eccellenza, migliora la circolazione in presenza di varici ed emorroidi. 
  • L’olio essenziale di Cipresso è un potente vasocostrittore, consigliato anche a chi ha problemi di circolazione o soffre di ritenzione idrica. Grazie a questa capacità risulta inoltre capace di contrastare la formazione di edemi e di curare ematomi.
  • Ha un’azione benefica sul corpo in caso di fragilità capillare, negli inestetismi legati alla cellulite, contro le mestruazioni abbondanti e i dolori reumatici. 
  • Contrasta la debolezza del tessuto connettivo e la congestione linfatica.
  • Decongestionante venoso, linfatico, prostatico e uterino, combatte anche i dolori mestruali o la sindrome premestruale (iperestrogenia) e gli edemi.
  • Utile per crampi muscolari, riattiva e tonifica la circolazione sanguigna.
  • Riequilibra anche l’organismo in caso di stanchezza o astenia e regola l’iper-sudorazione.

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Geranio: la sua parola chiave è «Equilibrio».

Il Geranio è una pianta arbustiva perenne che può raggiungere il metro di altezza.

Le foglie sono attaccate al fusto tramite un lungo picciolo, sono verdi, pelose e si suddividono in 5-7 lobi. Sono di forma e margine abbastanza vari in base alle diverse specie. I fiori sono riuniti in ombrelle e fioriscono da inizio della primavera fino ad ottobre.

In climi caldi possono vivere svariati anni all’esterno; invece in luoghi con temperatura temperata o fredda necessitano d’essere messi a riparo d’inverno.

Dillo con un Geranio: il linguaggio dei fiori e curiosità

Nel linguaggio dei fiori il Geranio ha un significato diverso a seconda del colore: quello rosso acceso è il fiore che rappresenta il conforto, quello di tonalità rosso cupo è il simbolo della malinconia che cerca la consolazione. Il geranio rosa, invece, è il simbolo dell’affetto nascente. Il geranio con le foglie a edera simboleggia l’amicizia.

Il nome del Geranio, “Pelargonius”, deriva dal termine greco pelargos che significa cicogna o gru, perché il suo frutto somiglia al becco di una gru.

Secondo alcune leggende celtiche la gru emanava saggezza, disegnando in cielo le lettere dell’alfabeto. Considerati simboli di immortalità dai Celti, il geranio e il vischio erano destinati alle offerte per gli dei.

Nella Cina taoista, la danza delle gru evocava anche il potere di raggiungere le cime dell’immortalità. I giapponesi credevano che le gru potessero vivere migliaia di anni: per questo, ancora ai giorni nostri, in Giappone vengono regalate dalle persone anziane delle raffigurazioni di gru, tartarughe o pini, tutti e tre simboli di longevità.

Ma torniamo ancora una volta in Egitto dove la gru annunciava un periodo di prosperità.

L’aspetto ciclico di ritorno di questo uccello migratore viene percepito da numerose tradizioni come un simbolo di rigenerazione.

All’inizio del Ventesimo secolo, il Geranio aveva la reputazione, presso i cantanti d’opera, di curare le loro voci, di renderle più forti e… Eterne.

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L’olio essenziale è ricavato mediante distillazione in corrente di vapore delle foglie, degli steli e dei fiori della pianta del geranio. Rinfrescante, astringente, diuretico. È utilizzato per dissenteria, emorroidi e infiammazioni.

L’olio essenziale di geranio è un ottimo detossinante, per quanto non lavori in profondità, e quindi è l’ideale per essere aggiunto, poche gocce, alle maschere depurative per il viso ed il décolleté.

È anche un blando tonico e può essere utile come coadiuvante per rivitalizzare il microcircolo: riequilibra il sistema nervoso vegetativo, che influenza la dilatazione e la costrizione dei vasi cutanei. Utile sia per agire a livello preventivo sia per intervenire in situazioni già manifeste.

La pelle è il nostro territorio di confine, il limite fra interno ed esterno, è il modo in cui ci mostriamo e con cui, involontariamente, comunichiamo.

L’olio essenziale di geranio agisce sul piano emotivo facilitando tutti i processi comunicativi, tanto da essere consigliato nelle stanze dove si tengono riunioni di lavoro, spesso ostacolate proprio solamente dalla difficoltà di comunicazione.

Il Geranio ha un’anima calda, densa, carica di una certa sensualità, in grado d’essere di grande aiuto quando vi sia necessità di sedare, ma nello stesso tempo, anche di stimolare.

Il suo aroma ricerca il naturale equilibrio: ha un’azione stimolante nei casi in cui è necessario, è calmante quando serve ritrovare la calma.

Parla di equilibrio aiuta a restare centrati e armonizza.

Per chi non sa proteggersi dal proprio ambiente, per chi non sa mai dire di no, per chi si butta in tutto quel che gli capita senza riuscire a selezionare ciò che è buono o cattivo per lui…

Il Geranio stimola la ricettività e la nostra energia femminile, aiutando a esprimersi. Cura e acquieta: fa globalmente del bene e aiuta quando ci si sente umiliati o ci si vergogna.

Contrasta la rigidità, la mancanza di autostima e la sensazione di disagio che gli altri ci hanno procurato.

Ripristina la convinzione nell’innata bontà degli altri e nel mondo: riapre alla fiducia, soprattutto quando le persone hanno perso la fede nel prossimo a causa delle difficili circostanze della vita. Incoraggia l’amore e il perdono, favorisce l’apertura, l’amore umano e i legami: aiuta a guarire un cuore spezzato.

Per gli individui che hanno difficoltà ad accedere alle proprie emozioni. Per chi si rintana come un bambino spaventato.

Il Geranio offre conforto e sostiene nella guarigione del dolore.

È un olio delicato che nutre il bambino interiore e sostiene nel ricominciare.

Insomma, l’olio essenziale di geranio esercita un effetto equilibrante, rilassante, su tutti i piani.

Perchè usare il Geranio in estate?

  • Preparati alla prova costume.
    Drenante e tonificante, è indicato per la cellulite iniziale, ottimo per le smagliature.
    Come il Cipresso, anche il Geranio è un ottimo rimedio naturale per varici, fragilità capillare, emorroidi e debolezza venosa.
  • Tonico viso serale dopo una giornata di sole e di vento.
    L’olio essenziale di Geranio è un ottimo idratante, adatto a tutti i tipi di pelle, poiché svolge un’azione riequilibrante, tonifica i tessuti; ha un effetto antiossidante e antirughe. 
  • Escursioni rovinose o piccoli graffi. Applicato puro sulle piaghe blocca immediatamente l’emorragia, disinfetta e cicatrizza.
  • Per quei giorni in cui tutto va storto (e il caldo peggiora la situazione!). Svolge, inoltre, un’azione ormono-simile, utile come riequilibrante del sistema endocrino femminile (menopausa, sindrome premestruale, irregolarità del ciclo).
  • Seccatori fuori dai piedi. Scaccia in modo efficace le zanzare. E così come fa con questi sgraditi insetti, scaccia l’energia negativa e i visitatori indesiderati. Per godere in pace la tua meritata vacanza!

Un regalo per voi.

Se le energie o i suggerimenti proposti “risuonano con voi” oppure vi fanno desiderare di provare in pratica l’aromaterapia, vi consiglio di contattarmi per maggiori informazioni.(Potete seguire questo link).

Per chi mi contatterà, ho in serbo un regalo: una sinergia estiva che contiene questi 3 meravigliosi oli essenziali.

Ebbene sì, è possibile creare delle miscele personalizzate con gli oli essenziali per migliorare il nostro ben-essere psico-fisico ed emozionale.

Gli oli essenziali usati in una sinergia assumono una direzione e uno scopo. Osservando le parole chiave «Stimolare» e «Bloccare» potrebbe sembrare un controsenso. Ma tutto a questo mondo insegna che gli opposti vanno integrati, per ritrovare il proprio «Equilibrio».

Il mantra che ho creato per questa miscela, che contiene l’anima degli oli essenziali di Cipresso, Menta piperita e Geranio, è:

Lascio fluire, respiro con gioia e ritrovo il mio equilibrio.

E cos’è l’equilibrio se non la fonte – e il fine – del nostro ben-essere?