8 Oli Essenziali per 1 Viaggio Sensoriale

8 Oli Essenziali per 1 Viaggio Sensoriale

è il titolo che ho voluto dare a questo articolo perché vi parlerò del massaggio delicato con gli oli essenziali “Aroma Carezza” e degli 8 oli essenziali che ho scelto per lavorare sul sistema corpo-mente-anima.

E tra poco vado a parlarvi di loro, del perché li ho scelti per l’applicazione sul piano fisico, e di quali messaggi portano per la mente e per l’anima.

E vi spiegherò anche perché è un buon momento per scegliere di regalarsi e – perché no? – regalare un trattamento “Aroma Carezza”.

Prima però lasciate che vi lasci una piccola introduzione sul mese di Marzo, utile per comprendere il senso più ampio di quanto vi ho appena detto.

Anche perché se è importante prendersi cura di sé stessi in tutto l’anno, a marzo diventa indispensabile!

Marzo: Oggi è tempo di Ri-cominciare

Marzo è senza dubbio uno dei miei mesi preferiti perché l’aria si scalda, arriva la primavera e tutto in questo momento sembra rinascere, ripartire, rifiorire.

E in effetti lo fa.

Ho molti ricordi belli nel mese di marzo.

Era ad inizio marzo anche quell’anno che ho iniziato a scrivere per la testata giornalistica con la quale ho collaborato per diversi anni. Era marzo anche quando ho iniziato le pratiche per diventare giornalista pubblicista.

E – ancora più importante – a marzo sono diventata mamma per la prima volta e per seconda volta! (A marzo festeggiamo infatti il compleanno dei miei primi due figli). 

Marzo è anche un tempo per ricominciare quando ci siamo lasciati andare un pochino, ci siamo trascurati nel grigiore dell’inverno. La Luce ha vinto le tenebre: anche noi possiamo tornare a risplendere e ricominciare a volerci bene!

Un mese che sa di inizio

Nell’antico calendario romano, marzo era il primo mese dell’anno: segnava l’inizio delle attività umane, agricole (e belliche) con l’equinozio di primavera.

Dedicato a Marte, padre dei romani, il 15 marzo (Idi di Marzo) si celebrava il nuovo anno. 

Marzo è come un grande respiro trattenuto che finalmente viene espirato: è il momento in cui la natura smette di sognare e inizia a fare.

Se l’inverno è stato il tempo dell’introspezione e del silenzio, marzo arriva con la forza d’urto di un guerriero che spalanca le finestre di una stanza chiusa da troppo tempo.

Il legame con Marte, che dà il nome al mese, è fondamentale per capirne l’essenza.

Nell’esoterismo, Marte non è solo il dio della battaglia, ma rappresenta la Volontà pura. È quella scintilla di fuoco che permette al seme di spaccare la terra gelata per cercare la luce.

Senza questa “violenza costruttiva”, la vita resterebbe prigioniera del suolo.

Marzo ci insegna che per rinascere serve coraggio. Non basta desiderare il cambiamento, bisogna avere la forza di rompere il guscio.

Il cuore pulsante di questo periodo è l’Equinozio di Primavera.

In questo istante magico, il giorno e la notte si guardano negli occhi con la stessa durata, ma è un equilibrio precario e dinamico: la luce sta per vincere sull’oscurità.

È il “Punto Zero” dello zodiaco, l’ingresso nel segno dell’Ariete, che segna il vero capodanno dell’anima.

Mentre il calendario civile festeggia a gennaio, quello energetico celebra marzo come il vero inizio, il momento in cui il cerchio della vita ricomincia da capo.

A livello interiore, questo mese agisce come un solvente alchemico. Ci spinge a guardare cosa è diventato secco e inutile dentro di noi.

Come un giardiniere che pota con decisione per dare vigore alla pianta, marzo ci invita a sacrificare le vecchie versioni di noi stessi.

Non c’è da stupirsi che si inizia a pensare alla “prova costume” in questo mese!

È un mese di sangue e di linfa: il sangue che bolle per il desiderio di novità e la linfa che risale i tronchi degli alberi.

Tutto in marzo parla di potenziale che esplode. Dalle uova, simbolo di vita racchiusa che sta per schiudersi, ai primi germogli che sembrano fragili ma sono capaci di sollevare l’asfalto.

È l’invito a smettere di pianificare nell’ombra e a manifestarsi nel mondo, accettando il rischio che ogni fioritura comporta.

È il momento per cominciare a pensare a sé stessi, al proprio benessere e Ben-Essere, dove percorsi depurativi, incontri nutrizionali, detox, attività fisica all’aperto, massaggi e trattamenti sono assolutamente consigliati: un po’ come fare le pulizie di primavera

renata manavella blog rituale del guscio oli essenziali

Rituale del Guscio

Per accompagnare questo momento di “rottura del guscio”, l’ideale è lavorare con oli essenziali che scuotano il sistema nervoso dal torpore invernale e, allo stesso tempo, diano il coraggio di fiorire.

In esoterismo, le piante non sono solo profumi, ma portatrici di una specifica firma energetica.

Ecco, dunque, che ti voglio regalare la ricetta di una miscela che ho pensato per te, che unisce la forza di Marte (l’azione) alla dolcezza della Primavera (la promessa della vita).

Per questa miscela (che sa un pochino di “pozione simbolica”) puoi mescolare questi oli essenziali in circa 30ml di olio jojoba, che rappresentano il nutrimento della terra:

Rappresenta la chiarezza mentale e la forza di Marte. È l’olio della memoria e del sole, serve a “pulire” i pensieri nebbiosi dell’inverno e a focalizzare la volontà.

Gli agrumi sono piccoli soli in bottiglia. Il pompelmo, in particolare, ha un’energia dinamica che spinge al movimento e alla gioia immediata.

Il cipresso è l’albero che connette terra e cielo, simbolo di transizione e di superamento del passato. Serve a dare struttura e a non disperdere l’energia.

Per accendere il fuoco interiore e dare quella spinta tipica dell’Ariete.

Puoi usare questa miscela ogni volta che vuoi, ma ti consiglio di sfruttare la sua energia al mattino.

Questo è un piccolo rituale puoi fare per lavorare con la miscela:

  • Prendi il flaconcino tra le mani e scaldalo. Visualizza una luce verde smeraldo (la natura che esplode) e una scintilla rossa (la tua volontà) che si fondono nel liquido.
  • Applica una goccia della miscela sui polsi e, soprattutto, sul plesso solare (la zona sopra lo stomaco), che è il centro del tuo potere personale e della tua affermazione nel mondo.
  • Mentre inspiri l’aroma, pronuncia mentalmente o a voce alta: “Lascio il guscio, accolgo la luce. Il mio cammino è aperto.”

Questo gesto non è solo simbolico: l’olfatto è l’unico senso collegato direttamente al sistema limbico, la parte più antica del cervello.

Inondandolo di queste frequenze, stai letteralmente dicendo al tuo istinto che è tempo di uscire dal letargo!

Vi ricordo che gli oli essenziali menzionati per la realizzazione di questa miscela li potete trovare nello shop di Madya (concludendo l’ordine con il codice cla3012, quando richiesto dal sistema). Se invece non amate gli acquisti “fai-da-te” potete contattarmi cliccando dalla sezione “Contatti”.

Marzo e le Primule

Ho altri ricordi legato a marzo. Perché a marzo può succedere che “cada” la Pasqua e ricordo con piacere quando ero ragazzina e veniva a trovarci mia zia.

Preparavamo panini o tramezzini e andavamo a fare il picnic di Pasquetta: immancabili erano le uova sode, che consumavamo seduti in un prato a pochi passi da casa.

Era una festa semplice, e di quella disarmante semplicità conservo un ricordo vivido e tenero nel cuore. 

A volte con mia zia andavamo a raccogliere le primule. Le raccoglievamo con tutta la rosetta basale chiedendoci se avremmo portato loro un danno, ma l’anno dopo erano di nuovo lì, più numerose ancora a tappezzare il prato o il leggero pendio assolato vicino al ruscello.

Sono passati così tanti anni, la zia non c’è più, ma rivive nei miei ricordi. E penso a quei momenti ogni volta che vedo una “rivetta” coperta di primule gialle.

primule blog oli essenziali renata manavella primavera benessere

La primula o la prima Giovinezza

Dunque, se marzo è il risveglio della volontà, la Primula selvatica (Primulae vulgaris) ne è il manifesto più gentile.

Il suo nome stesso è una promessa: deriva dal latino primus, a ricordarci che lei è la “prima” figlia della terra a sfidare il grigiore dell’inverno, comparendo spesso quando ancora qualche chiazza di neve resiste all’ombra dei boschi.

È un invito all’incontro, alla diversità che genera vita.

E mentre noi ne ammiriamo la delicatezza, lei lavora sodo: le sue radici contengono saponine e oli essenziali che, nella tradizione erboristica, servono a sciogliere ciò che è stagnante, proprio come il mese di marzo scioglie il ghiaccio.

In fondo, il “tesoro” che questa pianta ci regala è proprio la sua presenza: un segnale bioindicatore di un suolo sano, antico, che non ha dimenticato come rigenerarsi.

Osservarla in un prato significa vedere la resilienza fatta fiore: una bellezza che non grida, ma che con la sua semplice esistenza annuncia che il buio è ufficialmente finito.

La primula  spunta nei prati all’ inizio della stagione primaverile, con i suoi fiori gialli che compongono una corolla a forma di rosetta.

Anche il nome ne riflette la nascita abbastanza precoce che ha ispirato nel linguaggio dei fiori l’emblema della prima Giovinezza.

Come tutto ciò che annuncia la nuova stagione e il rinnovamento della natura è diventata anche augurio di Buona fortuna.

Per questo motivo in Gran Bretagna la si offre quale talismano, come si fa in Francia con il mughetto.

Ci sono circa duecento specie di Primule e sono apprezzate anche per le non poche proprietà medicinali.

L’infuso di radici, foglie e fiori cura vertigini, palpitazioni, emicranie.

Il cosiddetto “vino di primula”, che si ottiene mettendo dei fiori in una bottiglia e coprendoli di vino bianco, favorisce la buona circolazione.

I fiori essiccati forniscono un tè aromatico privo di azione eccitante Sono utilizzai anche per profumare la birra e migliorare il bouquet del vino. I fiori canditi pare siano dei dolci deliziosi (ma ammetto di non averli mai assaggiati).

Anche Santa Ildegarda la annovera tra i suoi rimedi (puoi leggere qui cosa dice della Primula).

Una piantina così benefica cela, secondo una credenza popolare, un segreto:

Nelle isole britanniche e in alcune aree del nord Europa, secondo la credenza popolare, si racconta che chi riesca a toccare con un mazzetto di primule una roccia delle Fate, vedrà aprirsi davanti a sé la strada che lo condurrà al loro Regno. Ma per riuscirvi è necessario che le primule siano nella giusta quantità: un errore sarebbe causa di  sventure e attirerebbe su di sé la maledizione delle fate.

La Primula “controversa”

Tuttavia ci sono anche delle credenze popolari che non rendono giustizia alla Primula e che, anzi, la vedono in chiave negativa.

Per esempio, in buona parte dell’Europa, si crede che portare in casa un mazzolino di primule troppo presto rischierebbe di compromettere la cova nel pollaio. Dalla tradizione giunge, infatti, il monito: “niente primule in casa prima della schiusa” o per lo meno  “niente primule in casa prima di Pasqua”.

Per gli inglesi, invece, le restrizioni riguardano il numero: ok per le primule in qualsiasi periodo, purché siano almeno 13.

Numero simbolico che, forse deriva dal fatto che era d’uso far covare almeno 12 uova (ed era auspicabile che tutte si schiudessero): da qui, per analogia, tra pulcini e fiori gialli, deriva la credenza che se una casa fosse stata abbellita con un mazzolino di primule troppo esiguo, sarebbe stata anche destinata ad avere un pollaio spopolato.

Per altre tradizioni, le primule erano fiori di malasorte. “Caratteristica” che condividevano con tutti i primi fiori di stagione, per esempio con i bucaneve, che erano considerati portatori di sciagura (per alcuni la corolla sembrerebbe un sudario  attorno al corpo di un defunto).

renata manavella blog oli essenziali Primula vulgaris

“Cieli che promettono e primule che mantengono e la primavera è qui.” (Fabrizio Caramagna)

Il Risveglio dei Sensi: perché la Primavera richiede un “Aroma Carezza”

La primavera è un paradosso della natura: fuori tutto esplode di vita, ma dentro di noi il corpo può sentirsi stanco, quasi stordito da questo – più o meno – improvviso cambio di passo.

È il momento in cui il Sistema Immunitario, dopo aver affrontato le lunghe battaglie dell’inverno, si trova a dover gestire sbalzi di temperatura e nuove energie che premono per uscire. (Si dice infatti “Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l’ombrello” non a caso…)

In questo passaggio di soglia, il corpo ha bisogno di scosse di un “accompagnamento“. 

È qui che nasce la necessità di un rituale che sia insieme Protezione e Rinascita: il massaggio Aroma Carezza.

Questa tecnica mette in campo la Forza della Dolcezza: l’uso degli oli essenziali lo rende più di un semplice massaggio.

Spesso pensiamo che per “rinforzare” serva vigore.

In realtà, il nostro Sistema Immunitario reagisce con estrema efficacia quando il Sistema Nervoso si placa.

Il massaggio Aroma Carezza non è solo una tecnica sul corpo: è un dialogo profondo tra il tocco e l’essenza.

Mentre le mani scorrono con movimenti fluidi e avvolgenti, gli oli essenziali scelti penetrano nella pelle e agiscono dall’interno, mentre l’aroma che si diffonde inevitabilmente tutto attorno raggiunge il Sistema Limbico.

Questo connubio agisce come un balsamo sulle ghiandole surrenali, abbassando i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e permettendo alle difese naturali di riorganizzarsi e potenziarsi.

Perché scegliere Aroma Carezza nel cambio di stagione?

Nel mio lavoro, che puoi approfondire nella sezione “Cosa Faccio”, ho visto come questo trattamento diventi un ponte verso il benessere per 3 motivi fondamentali: 

  • Pulizia e rigenerazione: Il tocco delicato stimola il sistema linfatico, aiutando l’organismo a liberarsi dalle tossine accumulate durante il letargo invernale.
  • Riequilibrio Energetico: Proprio come la primula selvatica che spunta tra i residui dell’inverno, il corpo ha bisogno di essere guidato a ritrovare il suo centro in un periodo di transizione.
  • Sostegno Emotivo: Il cambio di stagione porta spesso con sé quella “stanchezza primaverile” che è tanto fisica quanto mentale. L’Aroma Carezza è un atto di auto-amore che ricarica le riserve di entusiasmo.

aroma carrezza renata manavella

Se volete che il cambio di stagione non vi trovi impreparati o affaticati è bene agire.

Regalarsi un tempo di ascolto significa dare al proprio corpo gli strumenti per fiorire con forza e grazia.

Gli 8 Oli Essenziali per 1 viaggio Sensoriale

Questo gruppo di oli essenziali è una sinfonia perfetta per il cambio di stagione.

Questo protocollo è stato studiato per portare un vero e proprio riequilibrio all’intero organismo, all’individuo, inteso come copro-mente-anima. Si tratta di un gruppo di oli essenziali estremamente equilibrato, e adatto soprattutto in questo periodo, perché tocca ogni aspetto della rinascita primaverile, dal radicamento alla difesa, fino all’espansione.

Nel mio approccio “Aroma Carezza” il massaggio non è solo un gesto di benessere, ma un vero Viaggio Sensoriale scandito da 4 tappe fondamentali, guidate dalla sapienza delle piante di cui gli oli essenziali ne sono l’anima.

  • Radicamento e Calma: Le Fondamenta

Prima di sbocciare, bisogna essere saldi. Il trattamento inizia portando equilibrio allo stress attraverso l’Abete Bianco, che dona vigore e la sapienza antica delle foreste, unito alla Lavanda Vera. È l’abbraccio che rasserena, portando quella pace interiore necessaria per lasciare andare le tensioni dell’inverno.

  •  Lo Scudo della Natura: Difesa e Libertà

Per rinforzare il sistema immunitario nel cambio di stagione, attingiamo alla forza di due alleati straordinari: Ravintsara e Tea Tree. Insieme, lavorano come uno scudo invisibile che contrasta i patogeni e stimola le nostre difese naturali. È il profumo della resistenza e del cambiamento: la libertà di esporsi alla primavera sentendosi protetti e sostenuti.

  • Distensione Profonda: L’Equilibrio Sistemico

Il corpo in fermento può accumulare infiammazioni. Qui interviene la dolcezza della Canapa Sativa, che porta distensione e pace profonda, insieme alla lealtà del Rosmarino Ct Canfora. Quest’ultimo risveglia l’intelletto e la razionalità, aiutandoci a focalizzare l’energia dove serve davvero, senza dispersioni.

  • La Gioia della Luce: Il Ritorno all’Omeostasi

Il viaggio si conclude verso l’alto, con le note di testa che celebrano la vita. L’Arancio Dolce porta con sé la spensieratezza e la gioia del sole, mentre la Menta Piperita attiva i sensi e rivela la nostra nuova attenzione al mondo. È il momento del ripristino totale dell’omeostasi: il corpo e la mente tornano a danzare in armonia.

“Aroma Carezza” è qualcosa che è molto più di un massaggio: è un rituale di passaggio che onora il tuo corpo e lo prepara alla luce crescente di marzo, coinvolge la mente, le emozioni, sostiene le difese, migliora la gestione dei stress e tensioni…

Ve lo dico: vorrei trovare qualcuno che lo faccia a me! 

Vediamo ora di conoscere meglio questi 8 protagonisti:

Abete Bianco (Abies alba)

Ho scelto l’olio essenziale di abete Bianco per aprire questo Viaggio Sensoriale perché ha delle proprietà meravigliose a livello fisico, ma anche per la sua azione sul chakra del cuore: aiuta ad aprirsi a ricevere il trattamento.

Proprietà in breve

Balsamica: Apre le vie respiratorie e calma la tosse.

Antinfiammatoria: Riduce il dolore articolare e muscolare.

Immunostimolante: Alza le barriere del sistema immunitario contro i mali di stagione.

Drenante: Supporta il sistema linfatico in caso di stasi.

L’olio essenziale di Abete Bianco è un olio essenziale noto per sostenere una sana respirazione. Grazie alla sua composizione biochimica, aiuta a fluidificare il muco eccessivo, facilitandone l’eliminazione: è un alleato prezioso in caso di bronchiti, catarro e riniti. Purifica le vie aeree, contrastando la proliferazione di agenti patogeni: può essere usato anche come purificante ambientale e per innalzare le vibrazioni di un luogo.

Oltre a questo l’Abete Bianco esercita un’azione di stimolo sulle ghiandole surrenali. Viene definito un olio “cortison-like” perché mima l’azione del cortisolo naturale, aiutando l’organismo a reagire alle infiammazioni e agli stati di forte affaticamento fisico.

È, dunque, un rinvigorente perfetto durante la convalescenza o quando il corpo si sente prosciugato di energie, quando si fa fatica a “carburare” o a ripartire.

A livello fisico ha azione antalgica e leggermente rubefacente: l’Abete Bianco è un eccellente supporto per l’apparato osteo-articolare e un buon decontratturante muscolare.

L’effetto rubefacente, che richiama sangue in superficie, contribuisce ad alleviare dolori muscolari, reumatismi e tensioni localizzate. Migliora anche l’ossigenazione dei tessuti, stimolando la microcircolazione (favorisce il recupero dei tessuti affaticati).

Proprietà a livello sottile ed emozionale

In breve:

Centra il cuore. Aiuta ad andare diritto all’essenziale.
Aiuta a uscire bene dallo stato depressivo. Antistress. Allontana dal proprio ego.
Aiuta a ritrovare la propria capacità di amare.
Tra le conifere abietacee: un’energia di grandezza tranquilla.

La sua specificità: Luce e dolcezza.

Ha una particolare affinità con il Chakra del cuore (IV) e lavora anche sul I (radicamento stabilità) e sul VII (connessione)
Due o tre gocce sul IV chakra anteriore (cuore).

Parole chiave: Energia – Coraggio – Purezza

Rappresenta la pura energia e la solidità interiore. Ci trasmette coraggio, ottimismo e la gioia che possono renderci amorevoli nei confronti della vita.

Poiché è distillato dagli aghi consente di andare in profondità.

Per chi si sente inadeguato perché non conforme o diverso nel suo gruppo di appartenenza.

Stimola le endorfine e ci libera dalle dipendenze.

Equilibra il sistema nervoso autonomo aumenta la forza psichica ed emozionale.

Ci insegna a portare a termine le opere nelle quali crediamo e abbiamo investito tutte le nostre energie.

Distende le menti stanche e stimola la concentrazione.

Ci regala del tempo da dedicare alle nostre intuizioni, espande il chakra del cuore, purifica rinnova all’energia dei corpi sottili.

Dell’olio essenziale di Abete Bianco ne ho scritto anche in questo articolo: Reiki, oli essenziali e Medicina Forestale.

Lavanda Vera (Lavandula angustifolia)

L’olio essenziale di Lavanda vera è un olio essenziale molto conosciuto e amato, forse il più famoso. Se dovessi paragonarlo a qualcosa lo paragonerei a un coltellino svizzero: multifunzionale e ricco di sorprese.

Mentre l’Abete Bianco tonifica, la Lavanda accoglie e ripara. La sua magia risiede nella capacità di riportare ordine dove c’è caos, che si tratti di una pelle infiammata o di un muscolo contratto.

Proprietà in breve

Azione su apparato Tegumentario: Cicatrizzante d’urto. (Scottature, ferite, acne).

Azione su apparato Muscolare: Decontratturante. 

Azione su Sistema Nervoso Centrale: Calmante, sedativo. (Insonnia e stati d’ansi).

Sistema Digerente: Carminativo. 

L’olio essenziale di Lavanda Vera è forse il miglior rigeneratore cutaneo esistente in natura. A livello cutaneo, è quasi miracolosa. Ottimo disinfettante sulle piccole ferite,  invia segnali precisi alle cellule per accelerare la ricostruzione dei tessuti. 

A livello muscolare e viscerale, la Lavanda “scioglie” letteralmente i nodi di tensione agendo sui recettori muscolari. È eccellente per massaggi post-allenamento o in caso di crampi, contratture e torcicollo.

Agisce sulla muscolatura liscia dell’intestino, aiutando a placare coliche, gonfiori e dolori mestruali (dismenorrea).

Massaggiata sulle tempie e sulla nuca, agisce sulla tensione vascolare che spesso causa il mal di testa (cefalee muscolo-tensive).

L’olio essenziale di Lavanda vera è un ottimo rimedio ipotensivo e cardiotonico. In caso di palpitazioni o tachicardia di origine nervosa, l’inalazione o il massaggio sul plesso solare aiuta a regolarizzare la frequenza cardiaca.

Contribuisce ad abbassare leggermente la pressione arteriosa in soggetti ipertesi, specialmente quando la causa è legata a stati di stress o ansia.

È gentile, sicura (si può usare con estrema tranquillità anche sui bambini) e lavora sempre per riportare il corpo al suo stato di benessere naturale.

Proprietà a livello sottile ed emozionale

In breve:

Principessa dell’aromaterapia, si occupa un po’ di tutto.

Semplifica l’interazione tra la gente, i contatti le relazioni

Rilassa e conforta. Acquieta. Consola. Aiuta a rompere la rigidità.

Disperde l’energia stagnante, bilancia i centri di potere inferiore con quelli superiori, favorendo un buon flusso energetico. 

Ha azione riequilibrante sull’intero sistema dei chakra, in particolare: sul III (plesso solare) è di aiuto per calmare la gravità delle emozioni; l’affinità più forte  è con il VII (chakra della corona). Come tutti gli oli essenziali estratti da fiori lavora sul IV chakra: posto sul chakra del cuore risveglia il senso di compassione e il supporto disinteressato verso il prossimo.

Parole chiave: Calma – Dolcezza – Pace interiore

È, l’abilità di prendersi cura degli altri.  È una mano tesa su cui puoi sempre contare. È la fatina blu sempre pronta ad aiutarci a superare gli ostacoli.

Per consolare il pianto dell’anima.

In una situazione di forte stress, aiuta a gestire con abilità l’energia e le riserve di cui si dispone.

Offre i doni dell’equilibrio, della calma e della chiarezza.

Per chi tende a estremizzare ogni emozione, che si trova imprigionato in pensieri ricorrenti o in perenne stato di depressione, schiavo di angosce e paure.

Forte equilibrante energetico e psichico, infonde vitalità quando si è stanchi, tranquillizza quando si è sopraeccidati.

I suoi effetti calmanti e rilassanti, in medittazione, possono aiutare a raggiungere gli stati di trans più profondi.

Stabilizza il corpo fisico eterico e astrale offre protezione.

Ravintsara (Cinnamomum camphora ct Cineolo)

È fondamentale non confondere questo olio con la Ravensara aromatica, poiché i profili biochimici e le indicazioni terapeutiche differiscono drasticamente. La Ravintsara del Madagascar è dominata dall’ossido terpenico 1,8-cineolo (45-60%), che ne delinea l’eccezionale tropismo per il sistema respiratorio e immunitario.

Proprietà in breve

Azione si sistema Immunitario: Immunostimolante e antivirale (ottimo in prevenzione di influenza, Herpes, Fuoco di S. Antonio).

Azione sull’apparato Respiratorio: Espettorante e balsamico (Raffreddore, sinusite, tosse grassa, otite).

Azione sul Sistema Nervoso: Neurotonico. (Indicato per stanchezza cronica, convalescenza, sonnolenza diurna).

Azione sul sistema Linfatico: Drenante 


L’olio essenziale di Ravintsara è un potente antivirale e immunomodulatore: è uno degli oli essenziali a più ampio spettro antivirale.

Contrasta la replicazione di numerosi ceppi virali, rendendola d’elezione per l’influenza, le sindromi parainfluenzali e le affezioni erpetiche (Herpes Simplex e Zoster). Agisce sulle ghiandole surrenali e promuove la risposta dei globuli bianchi, rafforzando le difese aspecifiche dell’organismo.

Vnata proprietà decongestionanti e mucolitiche grazie all’elevata concentrazione di 1,8-cineolo; è espettorante delle vie aeree superiori e inferiori, anticatarrale, riduce l’infiammazione delle mucose, in caso di rinofaringiti, sinusiti e bronchiti.

A differenza di altri oli balsamici, la Ravintsara possiede una spiccata componente tonica per il sistema nervoso periferico.

Risulta estremamente efficace nel recupero fisico post-virale, combattendo la spossatezza e i dolori muscolari associati agli stati febbrili.

Pur essendo un tonico, non è un eccitante cardiaco, il che la rende sicura anche per utilizzi serali finalizzati a liberare il respiro.

Proprietà a livello sottile ed emozionale

In breve:

Riallinea il flusso energetico dal basso verso l’alto.

Aiuta a sciogliere le compressioni toraciche causate da tristezza o ansia. Favorisce l’accettazione e il rilascio delle emozioni stagnanti.

Facilita la comunicazione autentica. Aiuta a “dare voce” ai propri bisogni, specialmente quando ci sentiamo soffocati dalle circostanze esterne.

Rischiara la mente. Aiuta a dissipare la confusione e a vedere le situazioni per quello che sono realmente, senza il filtro della stanchezza o del pessimismo.

Agisce sul IV chakra (del cuore), sul V (gola) e sul VI (terzo occhio)

Parole chiave: Difesa – Libertà – Cambiamento

In aromaterapia sottile (o energetica), la Ravintsara è considerata un olio di “passaggio” e “protezione”, capace di agire come un ponte tra il corpo fisico e i corpi sottili.

Se a livello fisico costruisce uno scudo contro i virus, a livello energetico ed emozionale costruisce uno scudo contro le intrusioni psichiche e la confusione mentale.

Sul piano emotivo, l’olio essenziale di Ravintsara è come una sferzata di aria fresca in una stanza chiusa da troppo tempo. È l’olio ideale quando ci sentiamo “prosciugati”.

Spazza via questa “nebbia”, donando una lucidità immediata. Ti aiuta a ritrovare la voglia di fare e la centratura necessaria per affrontare la giornata.

Proprio come libera i polmoni, quest’olio lavora su chi si sente soffocare dalle troppe responsabilità o da situazioni opprimenti.

Ti regala quello spazio interiore necessario per dire: “Ok, ora respiro e riparto”.

Agisce come un vero e proprio scudo psichico. È il rimedio d’elezione per chi è molto sensibile e tende ad assorbire le tensioni, gli umori o le negatività degli altri.

Aiuta a rinforzare la propria aura, impedendo che le “intrusioni” esterne ci destabilizzino.

Si dice che quest’olio aiuti a sciogliere i nodi energetici legati a vecchie paure o traumi che ristagnano nel petto (il chakra del cuore) e nella gola.

Favorisce la comunicazione tra ciò che sentiamo e ciò che facciamo, aiutandoci a trasformare un’intuizione in un’azione concreta.

massaggio con oli essenziali aroma carezza renata manavella relax

Tea tree (Melaleuca alternifolia)

Ho ampiamente parlato del Tea tree nell’articolo “100 Usi e Proprietà del Tea tree: l’Olio dei Confini Energetici”

Quindi non serve che io mi dilunghi in questa sede, o che spieghi quale sia stata la motivazione per farmi scegliere questo olio essenziale per questo massaggio aromatico. Perciò direi di proseguire questo Viaggio Sensoriale con la tappa successiva:

Canapa (Cannabis  sativa)

L’olio essenziale di Canapa si estrae per distillazione in corrente di vapore dalle infiorescenze e dalle foglie. È privo di THC e CBD (che si trovano invece nell’estratto oleoso o oleolito), ma è ricchissimo di terpeni come il mircene e il beta-cariofillene.

Tra tutti gli oli essenziali che conosco è uno di quelli che mi viene naturale consigliare, anche in aggiunta ad altri, in qualsiasi tipo di massaggio.

Da usare in sinergia con altri oli essenziali come: Arancio dolce o amaro, Bergamotto, Copaiba, Katafray, Lavanda vera, Limone, Mandarino, Wintergreen.

Proprietà in breve

Antinfiammatoria: Riduce le infiammazioni tissutali e articolari grazie al beta-cariofillene. Massaggio su articolazioni dolenti, artriti o reumatismi.

Analgesica: Attenua la percezione del dolore localizzato. 

Decontratturante: Aiuta a sciogliere le tensioni muscolari e i nodi di stress. 

Antispasmodica: Calma gli spasmi involontari della muscolatura liscia e scheletrica. Massaggi addominali (per crampi) o su muscoli affaticati.

Rigenerante Cutaneo: Favorisce la guarigione della pelle e contrasta i radicali liberi. Miscelato in creme per pelli irritate, secche o mature.

Decongestionante: Migliora la microcircolazione e aiuta a ridurre i gonfiori. Massaggi linfodrenanti o defaticanti per gambe pesanti.

Riequilibrante: Supporta il sistema omeostatico del corpo, riducendo lo stress fisico, per un relax profondo.

L’olio essenziale di Canapa è un prezioso alleato per l’omeostasi dell’organismo: favorisce la regolarità del ritmo cardiaco e ottimizza la qualità del riposo notturno, minimizzando le interruzioni del sonno.

Risulta particolarmente efficace durante le fasi di convalescenza, poiché stimola l’appetito e supporta la corretta funzionalità dei processi digestivi, aiutando il corpo a recuperare il peso ideale.

L’olio essenziale di canapa è un potente riequilibrante. 

Antinfiammatorio e analgesico, grazie all’elevata concentrazione di beta-cariofillene, agisce sui recettori periferici riducendo la percezione del dolore. Si rivela molto utile nel trattamento di traumi lievi, mal di schiena e dolori cervicali.

Eccellente per sciogliere le tensioni accumulate e favorire il recupero dopo uno sforzo fisico. Ottimo in un massaggio sportivo post-allenamento o per lenire infiammazioni dovute a posture scorrette. Utile per alleviare i crampi e le mialgie, o ridurre l’infiammazione articolare (ottimo per ginocchia o schiena).

Proprietà a livello sottile ed emozionale

In breve:

Ricorda al cervello sinistro( analitico) che il cervello destro (intuitivo) esiste. Aiuta a usare delle parti di se stessi che avremmo “messo da parte”.

Fa diminuire la rabbia verso se stessi. Aiuta a uscire dalla rigidità. Aiuta a vedere diversa- mente il mondo. Totalmente privo di THC non ha nessuna proprietà psicotropa-narcotica.

Ha influenza sul VI chakra (terzo occhio)

Parole chiave: Equilibrio – Pace – Distensione

L’olio essenziale di Canapa agisce a livello sottile come un potente armonizzante psico-fisico, per calmare la mente, ridurre stress e ansia, e favorire il rilassamento profondo.

L’aroma e l’energia dell’olio aiutano a lenire non solo il corpo, ma anche la mente, offrendo un supporto neuroprotettivo e calmante.

È noto per indurre serenità, distendere il corpo, agire come antidepressivo e migliorare la qualità del sonno.

Grazie all’energia sottile della pianta, è ideale in aromaterapia per alleviare tensioni emotive, mal di testa, cefalee e stati di stress, diffondendo un senso di pace.

Agisce come riequilibrante del sistema nervoso, aiutando a contrastare la depressione e favorendo un approccio più disteso alla quotidianità.

L’olio essenziale di Canapa è l’olio ideale da diffondere in ambienti rilassanti o da utilizzare in meditazione per favorire la connessione con la propria parte interiore.

Pur non essendo un sedativo pesante, favorisce un abbassamento dei livelli di cortisolo, inducendo una calma profonda. 

Regola il ritmo sonno-veglia.

Scioglie la “corazza” muscolare tipica di chi vive stati d’ansia cronica (spalle contratte, respiro corto).

Rosmarino ct. canfora

Pianta sacra agli dei, per gli antichi romani era considerata una pianta simbolo del trionfo. Esistono molte leggende sulla pianta di Rosmarino. Una di queste narra che la Madonna, durante la fuga in Egitto, si nascose con Giuseppe e Gesù Bambino proprio in mezzo a un arbusto di rosmarino. Una volta scampato il pericolo ella tolse il mantello e lo stese ad asciugare sul cespuglio. Da quel giorno, i fiori (che dapprima erano bianchi) assunsero il colore azzurro del manto della Vergine Maria.

Come saprete se mi seguite anche sui canali social, o se vi interessate almeno un po’ di aromaterapia, il Rosmarinus officinalis ci regala ben tre diversi chemiotipi di olio essenziale (Cineolo, Canfora e Verbenone).

Per il mio massaggio “Aroma Carezza” ho scelto il chemiotipo Canfora.

Il chemiotipo a Canfora

Proprietà in breve

Miorilassante: Scioglie le fibre muscolari contratte e riduce la rigidità.

Trattamento di contratture, torcicollo e crampi muscolari.

Analgesica: Lenisce il dolore localizzato agendo sui recettori nervosi.

Massaggio su zone colpite da mialgie, sciatalgie o dolori articolari.

Rubefacente: Richiama sangue in superficie, generando un calore terapeutico.

Preparazione muscolare pre-sportiva per prevenire infortuni.

Drenante e Lipolitico: Stimola il microcircolo e il movimento dei liquidi interstiziali.

Massaggi per contrastare ritenzione idrica e cellulite molle.

Tonificante Vascolare: Supporta la circolazione e aiuta a “alzare” la pressione bassa.

Trattamento per gambe pesanti o stati di debolezza fisica (ipotensione).


L’olio essenziale di Rosmarino ct. canfora mostra una particolare affinità con l’apparato osteoarticolare e muscolare.

Eccellente rimedio come coadiuvante nel trattamento del dolore.

L‘olio essenziale di Rosmarino ct canfora è ampiamente utilizzato in aromaterapia nelle preparazioni per massaggi sportivi.

Miorilassante: Scioglie le fibre muscolari contratte e riduce la rigidità.

Trattamento di contratture, torcicollo e crampi muscolari.

Ottimo da usare in un massaggio su zone colpite da mialgie, sciatalgie o dolori articolari, e per la preparazione muscolare pre-sportiva per prevenire infortuni.

Viene tradizionalmente utilizzato in caso di crampi, indolenzimenti muscolari, dolori articolari o muscolari, amenorrea.

Proprietà a livello sottile ed emozionale

In breve:

Sostiene il cervello analitico, sinistro. Alleato potente della concentrazione e della memoria. Porta un tocco di volontà. Tonifica l’ego. Tonifica l’aura. Buono per l’umore, sul lungo termine. 

Ha azione su I, III e VI chakra.

Parole chiave: Lealtà – Intelletto – Razionalità

L’olio essenziale di Rosmarino ct. canfora è tradizionalmente utilizzato per favorire la vitalità fisica e mentale.

Dona nuove energie in caso di superlavoro fisico mentale, stress, impotenza, frigidità, depressione, convalescenza.

Tonico stimolante del sistema nervoso centrale.

Rappresenta la fragranza dell’intuizione, che va e guida verso la saggezza e la consapevolezza.

Potente neurostimolante è l’esploratore della mente: ci parla di perseveranza, di riflessione e di pensiero lucido e di decisioni basate sulla nostra conoscenza diretta.

Porta chiarezza e calma.

Rafforza la memoria.

Prezioso in caso di depressione, esaurimento e affaticamento mentale.

Combatte lo stress ed è particolarmente utile mentre ci si sottopone a terapie mediche invasive.

Ci spinge a riflettere sulle nostre esperienze perché esse possano divenire dei preziosi tesori da cui attingere sapienza.

Disperde le emozioni. Il pensieri negativi. Deterge e purifica lo spirito.

Arancio dolce (Citrus sinensis)

L’olio essenziale di Arancio Dolce è come un “raggio di sole in boccetta”: estratto per spremitura a freddo dalle scorze del frutto, è un’essenza estremamente versatile, amata per la sua natura solare e la sua capacità di riportare il sorriso anche al… corpo più affaticato.

Proprietà in breve

Antispasmodica: Calma crampi e tensioni muscolari da stress. 

Digestiva: Stimola la cistifellea e aiuta l’intestino. 

Drenante: Favorisce l’eliminazione delle tossine. 

Levigante: Migliora l’aspetto della pelle (effetto seta). 

Equilibrante: Regola il battito cardiaco e l’umore.

L’Arancio Dolce è composto per oltre il 90% da limonene, una molecola che conferisce proprietà specifiche e preziose.

L’essenza di arancio dolce ha azione antispasmodica ed è un ottimo rilassante muscolare che agisce dolcemente sulle tensioni muscolari di origine nervosa.

È perfetto per chi somatizza lo stress sulle spalle o sulla zona addominale.

Il massaggiato sull’addome, aiuta a contrastare gonfiori, aerofagia e stitichezza, favorendo la peristalsi.

Usato come drenante linfatico e lipolitico, l’essenza di arancio dolce coadiuva l’eliminazione dei liquidi in eccesso e aiuta a smuovere gli accumuli adiposi (cellulite), migliorando il tono della pelle.

Ha un effetto distensivo sul Sistema Nervoso, regola il battito cardiaco indotto dall’ansia (palpitazioni) e favorisce un rilassamento muscolare che prepara a un sonno ristoratore.

Proprietà a livello sottile ed emozionale

In breve:

Diminuisce la paura. Diminuisce il pessimismo e il rancore. Stimola il cervello creativo. Aiuta la collaborazione.

Parole chiave: Spensieratezza – Gioia – Dolcezza

Risveglia tutte le energie con dolcezza, la semplicità e il suo più grande dono.

Sa donare la felicità a un cuore oppresso e la gioia un bambino sperduto.

Parla di novità e rinascita.

Combatte l’insoddisfazione e ci aiuto ad affrontare le sfide con il cuore ricoslo di fiducia nel domani.

La sua qualità più conosciuta è quella di vincere contro la depressione e portare allegria nella vita.

Ci invita a sperimentare tutto quello che non conosciamo, a giocare con Esso.

Ci spinge a ridere invece di prendere sempre tutto troppo sul serio.

Conforta rischiara l’anima trasforma in gioia e la malinconia in vita a portare nella realtà i propri sogni con serenità.

aroma carezza massaggio aromatico anti stress oli essenziali

Menta piperita (Mentha x piperita)

Secondo la mitologia Greca, Minthe (Menta) era una bellissima ninfa dei fiumi, legata all’elemento acqua (proprio come la pianta, che ama i terreni umidi). Ella era l’amante del dio degli inferi, Ade.

Quando Ade rapì Proserpina per farne la sua sposa e regina dell’Oltretomba, Minthe, accecata dalla gelosia, iniziò a vantarsi pubblicamente di essere più bella e superiore alla nuova regina. Proserpina, offesa e furiosa per l’arroganza della ninfa, decise di punirla calpestandola con estrema violenza.

Per pietà o per preservarne il ricordo, Ade trasformò i resti della ninfa in un’erba umile e strisciante. Tuttavia, le donò una caratteristica unica: il profumo.

Più la pianta viene calpestata, più sprigiona il suo aroma intenso.

È come se lo spirito della ninfa continuasse a manifestarsi con forza ogni volta che qualcuno cerca di schiacciarla.

Il nome scientifico Mentha x piperita aggiunge l’aggettivo “piperita” (dal latino piper, pepe), coniato nel XVIII secolo per descrivere il sapore piccante e pungente dovuto all’alto contenuto di mentolo, che distingue questa specie dalle altre varietá più dolci (come la Mentha spicata).

Curiosità:

Nell’antica Grecia la menta era considerata una pianta “calda” e afrodisiaca (proprio a causa del legame tra la ninfa e il dio Ade) al punto che, in tempo di guerra, ai soldati era proibito consumarla per evitare che le “distrazioni amorose” togliessero loro il vigore nel combattimento.

Proprietà in breve

Cefalica: Allevia emicranie e stanchezza mentale.

Antispasmodica: Calma i muscoli lisci (stomaco/intestino).

Antipruriginosa: Calma il prurito da punture o dermatiti.

Febbrifuga: Aiuta ad abbassare la temperatura corporea.

Tonificante: Stimola il sistema nervoso e il cuore.

L’olio essenziale di Menta piperita agisce principalmente attraverso la stimolazione dei recettori del freddo, ma le sue funzioni vanno ben oltre la semplice sensazione termica.

L’olio essenziale è, infatti, un potente analgesico e anestetico locale: è uno dei rimedi più efficaci contro le cefalee muscolo-tensive. Applicato sulle tempie (purché tenuto ben lontano dagli occhi!), induce una vasocostrizione seguita da un rilassamento che spegne il dolore.

Protagonista dell’apparato digerente, è un eccellente colagogo e carminativo, imbattibile per contrastare nausea, mal d’auto, indigestioni e gonfiori addominali.

Usato in diffusione è un ottimo decongestionante delle vie respiratorie: grazie al mentolo, aiuta a sciogliere il muco e libera istantaneamente il naso chiuso, migliorando la capacità respiratoria.

Nel massaggio, la Menta Piperita richiede una mano esperta: è un olio estremamente potente che può causare brividi intensi se usato su zone troppo estese.

(Anche in inverno va usato con parsimonia, mentre d’estate è un olio essenziale molto amato il suo effetto rifrescante!).

Eccellente per i traumi sportivi recenti, dove è necessario ridurre il calore e l’infiammazione (effetto “ghiaccio spray”) grazie alla proprietà antinfiammatorie e defaticanti. Sui punti di massima tensione muscolare, agisce come un interruttore del dolore.

Dopo una giornata in piedi o una lunga camminata, è il miglior rimedio per la stasi venosa. Riattiva la circolazione di ritorno e toglie il senso di “piombo” alle gambe.

In caso di digestione bloccata può essere utile in un massaggio addominale: calma i crampi e favorisce l’espulsione dei gas. Meglio se applicato con movimenti molto lenti e circolari in senso orario.

Proprietà a livello sottile ed emozionale

In breve:

Rinfresca gli ardori e le idee.

Calma le rabbie e l’irritabilità.

Dà tono. Rinforza il cervello analitico.

Agisce principalmente su III, V e Vi chakra.

Parole chiave: Attivazione – Rivelazione – Attenzione

Conosciuta e apprezzata fin dai tempi più remoti, il suo profumo è un richiamo per la mente.

Simboleggia l’infinito e grande varietà e le innumerevoli possibilità del creato.

Insegna ad assumerci la responsabilità di quanto ci succede nella vita.

Ci ricorda che siamo noi stessi a testare la tela della nostra assistenza.

Invita a porsi delle domande su chi siamo, su cosa vogliamo, su dove veniamo e dove andiamo.

È il potere della mente, la capacità di focalizzare, concentrarsi di trattenere ed elaborare ogni informazione.

Pulisce il pensiero aiuta a sincronizzare l’emisfero celebrale destro con quello sinistro.

Utile per comprendere messaggi sottili prima che giungano al nostro corpo fisico.

Incrementa l’attività onirica, la creatività, stimola le idee e l’intuizione.

Calma i temperamenti esplosivi, l’ipersensibilità, e la mancanza di discernimento.

Combatte la stanchezza, astenia, anergia: per chi è spossato, svuotato, provato, per chi è a terra.

Purifica ed equilibra l’aura.

Promuove il flusso della forza vitale nel sistema dei chakra e in particolare dell’energia tra il vortice del cuore e quello della corona.

Ci consente di osservare la vita da un diverso punto di vista. Quando siamo preoccupati: allontana le ansie e le inquietudini che ci atterrano.

massaggio olistico oli essenziali renata manavella blog

Dedicarsi un massaggio in primavera significa onorare il proprio tempio fisico.

La tecnica dell’Aroma Carezza agisce come un catalizzatore: aiuta a eliminare le tossine accumulate nei mesi freddi e, soprattutto, permette di riabitare il proprio corpo con consapevolezza.

Ricevere questo trattamento tra i profumi della rinascita significa concedersi il lusso più grande: il tempo.

Il tempo di ascoltare il battito del cuore che si regolarizza, della pelle che torna luminosa e di uno spirito che, finalmente, si sente libero di fiorire.

È stato un piacere accompagnarvi in questo percorso tra gli oli essenziali, in questo viaggio.

Ricordandovi che nel mio Studio Olistico –  in Bagnolo Piemonte, via teologo don Bertero,2 – potete provare questo ed altri trattamenti vi saluto dandovi appuntamento al mese prossimo. 

Il massaggio è il linguaggio della pelle, ma l’aromaterapia è la voce dell’anima. Insieme, creano una melodia che celebra la vita.