Aromatouch: che parola strana. Se non l’hai mai sentita, leggi questo articolo in cui ti spiego in che modo gli 8 oli essenziali vengono usati durante le 4 fasi della tecnica, per ottenere il massimo benessere possibile, psico-fisico emozionale e vibrazionale.
Ma prima di parlarti di questo: lo sapevi che gli Oli Essenziali possono essere usati in molti modi, tra cui a sostegno di altre pratiche di benessere, come per esempio nei massaggi? Ebbene sì: vanno a potenziare gli effetti benefici del massaggio.
Alcuni oli essenziali, tra quelli di cui ti parlerò in questo articolo, possono rientrare nella tua routine di benessere quotidiano. Sicuramente alcuni li conosci già o li hai utilizzati in passato.
Oli essenziali nelle tecniche di massaggio
Gli oli essenziali si sposano molto bene alle varie tecniche di massaggio: che tu stia pensando ad un massaggio decontratturante o sportivo, oppure a un massaggio rilassante, o – ancora – a un massaggio linfo-drenante o anti cellulite potrai sfruttare le proprietà specifiche di ogni olio essenziale per ottimizzare i risultati.
Inoltre abbiamo a disposizione una lunga lista di oli essenziali fra cui scegliere. La natura è così abbondante e non smette mai di stupirmi!
Oltre a questo si possono sfruttare anche più oli essenziali per ottenere una sinergia. Per esempio se voglio fare un massaggio linfodrenante per contrastare gli effetti del caldo insopportabile potrò utilizzare Cipresso e Menta Piperita per un effetto drenante e rinfrescante.
Lo so è strano pensarci adesso, ma appena il sole deciderà di splendere è possibile che chi soffre di ritenzione idrica o gambe gonfie si ritrovi ad avere bisogno di intervenire…
Quando si utilizzano gli oli essenziali in un massaggio, poi, i benefici sono maggiori anche perché il semplice fatto di respirarne l’aroma ci farà stare meglio con noi stessi: annusare il profumo degli oli essenziali è inscindibile dal loro utilizzo durante una qualsiasi pratica. Anche fare le pulizie con gli oli essenziali è “fare aromaterapia”!
Ma veniamo all’argomento principale di questo articolo:
Cos’è la Tecnica Aromatouch?
La Tecnica Aromatouch è una sorta di massaggio-non-massaggio ideata dal Dottor David K. Hill, uno dei 7 fondatori di dōTERRA.
Hill è uno dei maggiori esperti mondiali nell’uso degli oli essenziali puri e terapeutici e grazie alle sue competenze mediche, qualche anno fa, ha ideato e sviluppato una particolare tecnica di massaggio denominata “Aromatouch” che offre a tutti la possibilità di conoscere e provare gli oli essenziali puri e certificati CPTG dōTerra. (Se non sai cosa vuol dire CPTG ti invito a leggere qui per scoprirlo).
Partendo dal concetto che l’aromaterapia è una branca della fitoterapia, quindi una forma di medicina naturale e complementare che utilizza oli essenziali estratti dalle piante per migliorare la salute o l’umore di una persona, possiamo affermare che la tecnica Aromatouch essendo una tecnica di massaggio aromaterapico, potrebbe essere uno strumento molto valido per “prendersi cura” di sé, in modo complementare ad altre pratiche mediche o olistiche. Anche perché non vi sono particolari controindicazioni.
La tecnica Aromatouch, soprattutto, si è rivelata utile per varie condizioni, tra cui ansia, dolore e problemi del sonno.
Chi può fare la Tecnica Aromatouch?
Ho detto “massaggio” anche se questo è un termine un po’ improprio perché non si tratta di un vero e proprio massaggio: i movimenti e le tecniche non prevedono una vera e propria manipolazione. La tecnica non è “invasiva” e il “tocco” (se l’operatore che vi farà il massaggio è bravo) è leggero, come una carezza.
In realtà, per condividere questa tecnica, non è necessario essere dei massaggiatori professionisti… anzi tutti possono impararla e utilizzarla per i propri cari. Anche se, vi assicuro, riceverla è sempre quello che preferisco!
A questo proposito, di recente, dōTerra ha messo in commercio il kit con gli 8 oli essenziali necessari per la tecnica, che consente di partecipare al corso formativo direttamente online. (Lo puoi trovare a questo link)
Io, invece, che faccio parte della “vecchia scuola“: ho fatto il corso in presenza a gennaio 2020 e preferisco fare formazione in presenza (per cui se vuoi informazioni su come imparare la tecnica in presenza puoi contattarmi da qui).
Il corso, ricordo, che si è trattata di un’esperienza davvero interessante al di là di quanto ho imparato sulla tecnica Aromatouch: trovarsi con altre persone che usano gli Oli Essenziali è sempre un momento di condivisione e confronto. Dagli altri si impara sempre qualcosa di nuovo!

Chi può ricevere l’Aromatouch?
La risposta è: tutti.
Dai bambini agli anziani: tutti possono ricevere i benefici della Tecnica Aromatouch che grazie alla sinergia con gli oli essenziali appositamente selezionati, riporta il corpo e la mente in uno stato di equilibrio, donando un’esperienza unica.
L’Aromatouch essendo una tecnica in cui non c’è manipolazione, è sicura ed adatta a tutte le età e condizioni fisiche, quello a cui si deve prestare attenzione è solo il dosaggio (da 1 a 5 gocce per olio) a seconda che si tratti di bimbi piccoli, di bambini dai 6 anni ai 12, adulti in salute, anziani o adulti che presentino delle criticità nel fisico. Questa tecnica non ha contro-indicazioni, ma consiglio sempre di usare il buon senso!
Gli oli essenziali vengono applicati “a strati” ovvero uno alla volta, dopo aver applicato un velo di olio di cocco frazionato prima di iniziare il trattamento.
Aromatouch: “Aroma” più “touch” ovvero…
La tecnica Aromatouch unisce il beneficio dell’aroma degli oli essenziali puri e terapeutici ai benefici del “tocco” (“touch” in inglese, appunto).
L’aroma, i profumi, ci riportano a ricordi positivi (o negativi) a causa delle nostre esperienze personali che sono impresse in modo indelebile nella nostra memoria olfattiva.
Sono numerosi gli studi sul senso dell’olfatto che ci forniscono prove: una fragranza piacevole migliora l’umore e aumenta il benessere.
Per questo ogni olio essenziale scelto per la Tecnica Aromatouch è stato selezionato anche per le sue specifiche caratteristiche aromatiche: gli oli essenziali che fanno parte del “protocollo” sono generalmente amati da tutti (o per lo meno comunemente amati).
Un occhio di riguardo ovviamente è stato prestato alle proprietà dei singoli oli essenziali. Inoltre, tra gli 8 oli che si usano nella tecnica, alcuni in realtà sono delle miscele con le loro proprie specificità.
Il senso dell’olfatto
L’olfatto è stato da sempre il senso meno conosciuto, il cui funzionamento non è mai stato completamente chiaro.
La percezione degli odori è resa dalla presenza di recettori olfattivi posti nell’epitelio che riveste la cavità nasale.
Questi recettori terminano con dei prolungamenti filamentosi detti peli olfattivi, ognuno dei quali contiene una proteina (molecola ricettrice) che interagisce con le molecole esterne: quello che viene avvertito come odore è l’effetto finale provocato sul nostro cervello da una combinazione di molecole odorose raccolte da tali recettori.
A questo punto il segnale chimico, trasformato in impulso elettrico, viaggerà lungo una rete di neuroni che costituiscono il tratto olfattivo, per raggiungere l’area olfattiva primaria, situata nel lobo temporale della corteccia cerebrale, in cui inizia la consapevolezza cosciente dell’odore.
Altri prolungamenti neuronali proseguono però verso un’altra area del cervello detta sistema limbico e responsabile delle risposte emozionali ed evocative prodotte dagli odori.
L’olfatto nel neonato è il senso maggiormente sviluppato che gli permette di riconoscere la madre e i suoi seni contenenti il latte, l’odore più appezzato dal bambino.
Distinguere il profumo materno da altri per il bebè ha un effetto tranquillizzante, capace di placare ogni sensazione spiacevole, ed è proprio per questo che il contatto con il corpo della mamma è importantissimo.
Inoltre spesso, per far dormire il bimbo serenamente nella sua culla, è consigliato alla mamma di mettere accanto ai paracolpi una maglia o altro indumento che conservi il profumo del suo latte (eviterebbe i frequenti risvegli notturni del bambino, il quale così si sentirebbe sempre vicino alla sua mamma, sentendo sempre l’odore di lei).
Alcuni studi, hanno dimostrato che sin dal liquido amniotico, il feto è in grado di percepire non solo il gusto, ma anche gli odori. (Questo perché lo sviluppo delle narici avviene compiutamente tra il terzo e quarto mese di gravidanza).
I profumi piacevoli e sgradevoli che percepisce il bambino nel ventre materno, entrano a far parte della “memoria olfattiva”; il neonato sarà capace di ricordare una volta nato un odore da un altro.

L’importanza del “Tocco”
Per quanto riguarda il “touch” ovvero “tocco”: il beneficio che una persona trae quando viene accarezzato dal massaggio è immenso.
Pensiamo a quanto ha pesato non poter abbracciare un nostro caro durante il periodo storico che abbiamo recentemente vissuto. Pensiamo alla differenza di ciò che si prova tra una stretta di mano ed un abbraccio: la stessa differenza c’è tra mettere un olio su un braccio o condividere un’esperienza di tecnica Aromatouch.
Il tocco, poi, è una reazione istintiva alla sofferenza, al dispiacere, al disagio, in noi e in chi ci circonda. Portiamo le mani dove ci fa male, teniamo la mano di chi è in crisi e stringiamo chi è turbato in un abbraccio rassicurante.
Il tocco è forse il più antico metodo di cura, e da questa semplice arte sono nate discipline efficaci che impiegano l’imposizione delle mani come “strumento” (l’osteopatia, la chiropratica, lo shiatsu, la riflessologia e, naturalmente, il massaggio).
Il contatto fisico dà sicurezza, calore, piacere, conforto e rinnovata vitalità, ci dice che non siamo soli.
Fin dall’utero abbiamo percepito il tocco.
Poi, per i bambini piccoli, il tatto è il senso primario su cui basarsi per avere informazioni sull’ambiente: si tratta di una modalità di conoscenza e di esplorazione diretta.
Il bambino ha tutto il mondo tra le mani e costruisce giorno dopo giorno le sue percezioni, fino a capire dove arrivano i confini del suo corpo e dove inizia “il mondo”.
Ma il tocco è importante anche per la scoperta di sé e per imparare a percepire l’amore delle persone che ci circondano: fin dall’infanzia, coccole e carezze sono fonte di nutrimento emotivo. Il tocco ci fa sentire amati e desiderati, aiutandoci a costruire una salda e sana autostima.
Il contatto fisico rimane un elemento importante del nostro benessere…per tutta la vita!
Quindi il tocco porta enormi benefici terapeutici: rilassamento ma anche eliminazione delle tossine… anche quelle non fisiche.
Alcuni studi scientifici ci dicono che quando si tocca una persona il suo battito cardiaco diminuisce, i livelli di ossitocina nel sangue aumentano, i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) diminuiscono, l’ippocampo viene stimolato e si rafforza il sistema immunitario.
E poi, durante il massaggio Aromatouch si instaura un rapporto di fiducia tra massaggiatore e ricevente che permette a quest’ultimo di rilassarsi e trarre il massimo benessere dal trattamento.
Perché fare un trattamento Aromatouch?
Questo trattamento è di estrema efficacia sia nella prevenzione che nel mantenimento di uno stato di benessere.
Ovviamente è altamente sicuro perché utilizza solamente gli oli essenziali puri e di alto grado terapeutico certificati.
Come ti dicevo, gli oli e le miscele vengono applicati “a strati”, secondo una determinata sequenza e con movimenti precisi sulla schiena, sulle orecchie e sotto i piedi.
Questa sequenza di movimenti serve anche a sbloccare i meridiani energetici.
La tecnica Aromatouch suscita una risposta di rilassamento, che aiuta anche ad abbassare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.
La maggior parte delle persone si sente incredibilmente rilassata dopo una sessione di Tecnica Aromatouch.
Alcune persone riferiscono anche di sentirsi più energiche, equilibrate e ringiovanite.
Ma vediamo insieme quali sono i maggiori benefici…
I Benefici della Tecnica Aromatouch
La tecnica Aromatouch ha molti benefici, sia fisici che emotivi.
Alcuni dei benefici più comuni riportati dalle persone che hanno sperimentato questa tecnica includono:
- Riduzione dello stress e dell’ansia
- Rilassamento migliorato
- Circolazione migliorata
- Infiammazione ridotta
- Sistema immunitario potenziato
- Miglioramento dell’umore e della chiarezza mentale
Come si svolge un “trattamento” Aromatouch?
Vediamo alcune regole per un buon trattamento Aromatouch.
- Gli oli essenziale vanno diluiti.
Innanzitutto: ricordo che gli oli essenziali nel massaggio vanno sempre diluiti in un buon olio vegetale che funga da olio vettore (la percentuale di diluizione varia a seconda della grandezza dell’area da massaggiare). Anche per questa tecnica, gli oli essenziali vanno necessariamente diluiti, applicando prima alcune gocce di olio di cocco frazionato sulla schiena (quanto basta).
Questo per favorire l’assorbimento degli oli che sono sostanze estremamente volatili: il 25% viene inalato (anche da chi fa l’applicazione, non solo da chi riceve).
- Una seduta di Tecnica Aromatouch dura circa 40 minuti.
Questo è all’incirca il tempo necessario per tutti i 9 passaggi della tecnica completa.
Gli 8 diversi oli essenziali utilizzati nella Tecnica Aromatouch sono stati scelti per la loro capacità di ridurre lo stress e la tensione e favorire il rilassamento. Gli oli essenziali sono noti anche per migliorare la circolazione e aiutare il corpo a disintossicarsi.
Ogni olio porta in campo le sue proprietà uniche, che lavorano insieme per produrre un effetto complessivo maggiore.
Infatti la tecnica Aromatouch può essere utilizzata come supporto autonomo o in combinazione con altre terapie complementari!
- Ci sono 8 passi principali della Tecnica che incorporano “tocchi” specifici.
Alcuni passaggi più semplici servono per fornire relax, altri movimenti più specifici richiedono più pressione e servono per influenzare il cambiamento all’interno del corpo a livello cellulare.

4 fasi per 8 oli.
Come accennavo poco fa, sono 8 i passaggi da fare, ma parliamo anche di 4 fasi.
Ecco gli 8 oli essenziali utilizzati nella tecnica Aromatouch, fase per fase.
Fase 1 – Gestione dello Stress
La prima fase si avvale di 2 oli essenziali, anzi di una miscela e di un olio essenziale molto amato e conosciuto.
Ad inizio della Tecnica si usa Balance, Miscela Equilibrante. Si tratta di una miscela radicante che ha dimostrato di ridurre la tensione nervosa, promuovendo il rilassamento totale del corpo ed evoca sensazioni di tranquillità ed equilibrio. Contiene oli essenziali estratti da alberi e fiori e ci insegna anche la… pazienza. All’inizio del massaggio è utile per portarci nel “qui e ora” predisponendoci a vivere al meglio quello che verrà dopo…
Successivamente si applica olio essenziale di Lavanda, conosciuto per le sue proprietà rilassanti. È ottimo anche per ridurre lo stress, l’ansia e il mal di testa da tensione. (Dell’olio essenziale di Lavanda ho parlato anche in un altro articolo, se vuoi puoi dare uno sguardo qui).
Fase 2 – Sostegno Immunitario
La seconda fase è focalizzata sulla gestione dello stress fisico: ovvero si cerca di stimolare il Sistema immunitario attraverso l’uso di 2 oli: il primo è famosissimo e comunemente chiamato Tea tree (Melaleuca alternifolia). Ha molteplici virtù tanto che quando ne devo parlare non so mai da dove cominciare. a volte lo definisco l’olio di tutto ciò che vi viene in mente con il suffisso “anti” (antimicotico, antimuffa, atisettico…). Il principale costituente del Tea tree è rappresentato dal terpinen-4-olo che sembra essere il principale responsabile delle proprietà antimicrobiche di questo olio essenziale.
Dopo si applica la Miscela Protettiva On Guard: è un supporto alle funzioni immunitarie e aiuta a proteggere contro le… “minacce ambientali”. forma come uno scudo davanti a tutto ciò che può infastidire il nostro organismo… anche dal punto di vista energetico. Può essere assunto per via orale ogni giorno, essere diffuso per migliorare la purezza dell’aria che respiariamo e può anche essere applicato (sempre nella giusta diluizione) sulla pelle. Si può usare anche come disinfettante, sia delle mani, sia del cavo orale che anche delle superfici… i suoi usi sono infiniti.
Fase 3 – Risposta Infiammatoria
Terza fase che scioglie la tensione muscolare ed è particolarmente indicato per gli sportivi. Vengono impiegate due miscele di oli essenziali.
La prima è Aromatouch, che contiene, basilico, pompelmo, cipresso, maggiorana, menta piperita, e lavanda. Il suo compito è quello di rilassare i muscoli, calmare la tensione, lenire le giunture e stimolare la circolazione.
Segue Deep Blue…
Recentemente riformulata e migliorata con l’aggiunta di olio essenziale di Rosmarino spagnolo (Rosmarinum officinalis), naturalmente ricco di canfora, e olio essenziale di Copaiba (Copaifera
coriacea/ langsdorffii/ officinalis/ reticulata), sicuro e versatile, che grazie al suo costituente chimico principale, il beta-cariofillene, porta ottimi benefici a livello sistemico nel nostro organismo, ma soprattutto per la gestione del livello di infiammazione e della percezione del dolore. Il beta-cariofillene è un “agonista selettivo”, ovvero è una molecola in grado di legarsi in misura specifica a un dato recettore: in questo caso il CB2. I recettori CB2 sono una componente cruciale del sistema endocannabinoide, responsabile della regolazione di diverse funzioni corporee (tra cui la “percezione del dolore”).
Gli altri ingredienti meravigliosi di questa miscela sono gli oli essenziali di: Mentha Canadensis, Anice (Illicium verum), Mentha
citrata, Mentha x piperita, Eucalyptus globulus, Melaleuca alternifolia, Helichrysum italicum, Tanacetum annuum, Camomilla
matricaria (Chamomilla recutita), e Wintergreen (Gaultheria
procumbens).
Deep blue procura sollievo per muscoli e giunture doloranti con effetto quasi immediato: è anche ideale da applicare con un massaggio dopo aver praticato sport per dare conforto a schiena, gambe e piedi.
Fase 4 – Omeostasi
Nella quarta e ultima fase si opera per riportare l’equilibrio chimico-fisico nel nostro corpo (l’omeostasi). Vengono usati due oli essenziali in combinazione tra loro. L’essenza di Wild Orange, Arancio Selvatico, energizzante e rivitalizzante per il corpo e per la mente e l’olio essenziale di Menta Piperita, conosciuto per il sollievo al sistema respiratorio e gli effetti sulla respirazione, sulla digestione. Tonificante e rinfrescante, viene spesso utilizzato per migliorare la chiarezza mentale e la concentrazione.
Come mi preparo prima di un massaggio?
In realtà, non c’è niente da fare prima della sessione. Gli oli essenziali sono un ottimo sostegno che ti consente di prenderti un momento per rilassarti e schiarirti la mente.
L’unico consiglio che mi sento di dare è quello di bere molta acqua prima e dopo la sessione (per aiutare il corpo a eliminare le tossine che si vanno a smuovere durante la tecnica).
Lo so, adesso sei curioso di sapere quali particolari carezze ricevi durante il massaggio… ma è un po’ lunga da spiegare. Ti invito a provare!


