Emozioni e Feste ricorrenti: aiutarsi con gli oli essenziali e le 6 Miscele Emozionali doTerra

Dicembre feste ed emozioni ricorrenti. Una manciata di giorni e anche quest’anno sarà pronto per essere archiviato.

Hai mai immaginato i mesi come se fossero delle persone? Dicembre è un personaggio curioso, un vecchietto canuto, che nonostante abbia da portare il peso dei mesi che sono passati prima di lui, è sorridente. Sta per andare in pensione ed è impaziente di vedere arrivare gennaio: come un bimbo che aspetta il domani senza aver fretta, ma con l’eccitazione che arriveranno cose belle.

E questo è un po’ il sentimento che mi pervade in questo mese. Che tra l’altro è il mio mese. Essere nata a dicembre una volta non mi piaceva. Perché tutti facevano il compleanno e io dovevo sempre aspettare.

Eh sì, perché, in questo mese tutto ci parla di attesa: a dicembre si attende il Natale. E poi attendiamo Capodanno, poi gennaio per ripartire, e poi… e poi… e poi.

La nostra vita rischia di essere una continua attesa di qualcosa che deve arrivare, e ci dimentichiamo di vivere il momento. E ci accorgiamo di averlo vissuto quando ormai è passato.

Mai come adesso abbiamo bisogno di prendere coscienza, di aprire gli occhi, di essere presenti e, per attingere dal lessico della mindfulness, di «essere nel qui-e-ora».

Quando mi sento travolgere da fretta, insofferenza o agitazione prendo un olio essenziale che mi aiuta a tornare con i piedi per terra e pratico alcuni esercizi molto semplici. Mi radico nel momento presente… imparando la pazienza di un albero.

Gli alberi sono ottimi maestri spirituali con le loro radici profonde, il loro tronco robusto e la chioma protesa verso il cielo: ci insegnano ad essere presenti nel corpo e nella mente… Alcuni oli essenziali estratti da alberi sono radicanti, come il Legno di Cedro, il Cipresso, il Sandalo, ma anche oli essenziali estratti da radici (ovviamente) possono, ciascuno con le proprie sfumature e personalità, servire allo scopo (Vetiver, Patchouli, Nardo).

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C’è anche da dire che il periodo storico che stiamo vivendo non ci invita alla calma: è stato un anno difficile e incerto da vivere… a livello globale. E ci siamo arrivati dopo il periodo della pandemia che, lo dico senza retorica, ha segnato in modo profondo la nostra percezione della realtà. Abbiamo tutti, chi più chi meno, il proprio bagaglio di ricordi, di emozioni non metabolizzate che ci portiamo addosso. Ad oggi è più facile lasciarsi sopraffare da emozioni come ansia, tristezza, paura, rabbia… Anche per questi stati d’animo la mia risposta è sempre la stessa: mi affido agli oli essenziali…

Dicembre, poi, è anche il massimo periodo di emozioni “ballerine”: oltre che nell’attesa, ci troviamo sospesi nella nostalgia di anni passati, in cui eravamo “in quel posto” o “con quella persona che”… inghiottendo l’amarezza per qualcosa che potrebbe essere, ma non è.  

Non credere che per me sia diverso. Sono la prima che mi stupisco di come sono riuscita a navigare tra le bufere di questi anni, senza andare alla deriva. A costo di sembrare ripetitiva, se oggi sono qui, posso affermarlo con certezza: è grazie al mio incontro con gli oli essenziali che sono stati il salvagente a cui mi sono aggrappata per non affondare.

Gli oli essenziali doTerra per il benessere emotivo

In questi anni, ho attraversato la vita apportando dei cambiamenti obbligati alle mie abitudini, poco a poco, in modo quasi impercettibile. Goccia a goccia. È questo quello che intendo quando parlo di ben-essere e di quello che gli oli essenziali hanno fatto a me e alla mia famiglia. Gli oli essenziali sono stati una meravigliosa scoperta per me. Proprio in un periodo particolare della mia vita in cui ne avevo bisogno, ma non lo sapevo.

benessere emozionale con oli essenziali
…goccia a goccia per il benessere emozionale

Questo perché aldilà del benessere a livello fisico che un determinato olio essenziale può portare, gli oli essenziali agiscono sul nostro benessere emotivo!

A mio avviso, non ci sono altre sostanze al pari degli oli essenziali che vadano a influire sul nostro stato d’animo. Sì, certo esistono dei medicinali che interagiscono con la nostra psiche, ma sono casi estremi, quando proprio abbiamo accumulato una serie di disturbi già piuttosto importante.

(E si tratta di medicinali anche piuttosto invasivi).

Gli oli essenziali, invece, possono essere usati ogni giorno contribuendo a elaborare un’emozione, in un qualsiasi contesto “non così grave”, ma che, per il nostro bene, non possiamo ignorare. Oltre ad essere rimedi semplici da usare, e veramente alla portata di tutti, gli oli essenziali non hanno sgradevoli effetti collaterali e sono assolutamente di origine naturale.

Gli oli essenziali agiscono sia sul piano fisico, che su quello emozionale-mentale, che sul piano vibrazionale dell’energia-anima. Spesso si sente dire che ci si accorge di quello che questi meravigliosi estratti della natura operano, solo guardando indietro, ovvero andando a riprendere quell’immagine di noi stessi di un “certo tempo prima” per confrontarla con il “dopo”. È quello che è successo a me. Oggi mi scopro una persona nuova che ha imparato a convivere con i suoi difetti, ha messo da parte il suo iper-criticismo e sta lavorando sulla propria autostima. (Sì, ci sono oli essenziali anche per questo).

Potrebbe sembrare anche egocentrismo, e infatti è proprio quello che chiamo “sano egocentrismo”, che mi ha fatto superare le difficoltà lungo il cammino. Non è egoismo: prima di pensare agli altri è necessario stare bene con sé stessi.

Perché gli oli essenziali sono profumi molto concentrati e, come tali, hanno un superpotere: quello di agire sulle nostre emozioni, sugli stati d’animo, andando a scavare in profondità anche nella nostra memoria, assistendoci nel compito di rielaborare un fatto o un ricordo.

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Gli oli essenziali agiscono sulle nostre emozioni, pensieri e ricordi

La forza di un profumo

L’influenza dei profumi sulla nostra mente è un dato di fatto su cui la scienza sta indagando: è dimostrato che possono avere un forte effetto sulla memoria e sui ricordi umani, ma anche sulla motivazione, sulle emozioni e sul comportamento.

I profumi non hanno il senso del tempo e ci possono riportare immediatamente in un luogo lontano. Come scriveva Marcel Proust nel suo romanzo “Dalla parte di Swann” un ricordo può arrivare inaspettato, proiettandoci nella nostalgia di un tempo passato.

«non so cosa sia, ma sale, lentamente; avverto la resistenza e odo il rumore degli spazi percorsi… All’improvviso il ricordo è davanti a me. Il gusto era quello del pezzetto di madeleine che a Combray, la domenica mattina, quando andavo a darle il buongiorno in camera sua, zia Leonia mi offriva dopo averlo inzuppato nel suo infuso di tè o di tiglio».

La mente e i profumi

I profumi agiscono direttamente sul nostro cervello arcaico, la parte più nascosta della nostra mente: sede delle emozioni e dell’istinto. L’olfatto è il nostro senso primitivo, quello che, quando eravamo uomini delle caverne, ci consentiva di fiutare il pericolo. Pensaci: in fondo noi umani moderni, non siamo così diversi da allora e siamo ancora regolati da questi istinti, solo che non ce ne rendiamo conto.

Quando annusiamo dei profumi, grazie al sistema olfattivo, il messaggio viene inviato mediante un impulso elettrico alla parte meno evoluta e più istintiva del nostro cervello (senza che intervenga la mediazione del cervello cosciente e razionale).

Il segnale viene elaborato dall’ippocampo (l’organo che è responsabile della codifica e dell’immagazzinamento dei ricordi a lungo termine) che assocerà l’odore a un particolare evento. Successivamente in presenza dello stesso odore quel ricordo viene richiamato, e in poche frazioni di secondo siamo in grado di rivivere situazioni o emozioni.

E ti dirò di più: quando i profumi sono legati a un ricordo piacevole ne verremo piacevolmente avvolti.

Se, invece, il ricordo sarà quello di una situazione che abbiamo subito come negativa, i profumi ci saranno sgraditi: potremmo anche non ricordare coscientemente quell’episodio o, come nel caso di un trauma, potremmo anche averlo rimosso dalla nostra memoria. Ma ne saremo comunque turbati.

“C’è un profumo per ogni ricordo”: diceva Proust.

Oltre a questo aspetto soggettivo legato ai profumi, è necessario anche affrontare un tema un po’ più oggettivo: molti oli essenziali sono conosciuti per avere effetto calmante o sedativo per la mente, altri sono tonificanti per l’umore o energizzanti.

Questi effetti sono dovuti alla loro composizione chimica.

Sono, infatti, le molecole aromatiche contenute all’interno degli oli essenziali che gli conferiscono le loro meravigliose proprietà: per questo è possibile parlare di “effetto farmacologico” delle sostanze aromatiche.

Le famiglie aromatiche degli oli essenziali 

Ogni gruppo di oli essenziali agisce su un particolare aspetto emozionale: gli agrumi ad esempio sono tonificanti dell’umore (contrastano scoraggiamento/ tristezza).

Le spezie riscaldano e infondono coraggio e conforto (malinconia, disinteresse, noia) mentre le erbe hanno proprietà energizzanti ed equilibranti (agiscono su rabbia, amarezza, scontentezza).

Per apatia, insicurezza e ansia, ci sono le mente, energizzanti e rivitalizzanti. I fiori insegnano l’amore come cura per paura, preoccupazione e dolore.

Infine, come ti accennavo prima, gli alberi hanno proprietà calmanti e rinnovanti, ci insegnano la pazienza e il radicamento, contrastando anche lutto, tristezza e vergogna e le resine leniscono le ferite emozionali.

Emozioni a 360 gradi: il “percorso emozionale” con le Miscele doTerra

Qualche anno fa ormai, ho iniziato il mio percorso con gli oli essenziali doTerra prendendomi cura delle mie emozioni usando sei miscele realizzate sapientemente da doTerra proprio per il benessere emozionale di ciascuno: ogni miscela, contenente due di questi gruppi aromatici, agisce su un determinato aspetto emozionale.

Gli scienziati doTerra hanno creato queste meravigliose sinergie mescolando gli oli CPTG in quantità precise, partendo dall’osservazione del profilo chimico che caratterizza ciascun gruppo: sono dunque strumenti precisi che, agendo in una direzione specifica, aiutano a bilanciare gli stati d’animo.

La Miscela Motivante doTerra (agrumi e mente), è perfetta per darci la grinta di affrontare nuove sfide, spingendoci ad uscire dalla nostra zona di confort.

La Miscela del Buonumore doTerra (agrumi e spezie) è come un raggio di sole: ispira positività e ottimismo.

La Miscela Ispiratrice doTerra (spezie ed erbe) stimola la creatività, invita a mettere passione in quello che facciamo.

La Miscela Rinnovante doTerra (alberi ed erbe) punta al riequilibrio delle emozioni in situazioni di stress. Incoraggia a lasciar andare e perdonare e aprirsi al cambiamento.

La Miscela Consolante doTerra (fiori ed erbe) è stabilizzante e rinnovante: è un caldo abbraccio in cui trovare conforto quando ci troviamo a gestire una situazione nuova che ci provoca anche dolore e tristezza.

Infine la Miscela Rassicurante doTerra (fiori e mente) è calmante e promuove sentimenti di pace e rassicurazione.

Come ti ho detto prima: con il “percorso emozionale” la mia vita ha preso una piega diversa, quasi senza che me ne accorgessi.

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Le miscele del Percorso Emozionale doTerra

Il cambiamento goccia a goccia

Poi il “lavoro” non è finito qui: ogni olio che prendo in mano, contribuisce a farmi crescere ogni giorno… perché c’è sempre un margine di miglioramento!

E, se te lo stai chiedendo, sappi che anche tu puoi attuare un cambiamento in meglio prendendoti cura di te e delle tue emozioni (e dei tuoi cari): non c’è bisogno di nessuna dote particolare.

Sarà sufficiente la volontà di provarci: un olio alla volta, una goccia alla volta. E poi ci sono io che amo assistere le persone nella scelta del “loro” olio: c’è sempre un olio essenziale che ha qualcosa da dire a ciascuno di noi, un olio essenziale che può migliorare il nostro benessere!

Ricorda, però, che non avverrà nessun miracolo, nessuna trasformazione istantanea: sarà necessaria una certa costanza, creare delle sane abitudini, e, per così dire, dovrai lasciarti attraversare dai loro effetti che, come ti dicevo, vanno ben oltre il lato fisico.

Resta in ascolto…

Cominciare ad usare un olio essenziale è un po’ come mettersi in ascolto dinanzi a una persona nuova che abbiamo conosciuto per caso. C’è qualcosa in lei che ci affascina, ma non sappiamo cos’è: saremo rapiti dal suono della sua voce e, alla fine di questo incontro, non saremo più gli stessi, ma (impercettibilmente) cambiati.

Tutto quello che dobbiamo fare, quindi, è metterci in ascolto delle nostre reazioni. Osserviamoci: un olio essenziale è come una luce puntata su di noi che illumina le imperfezioni e ci mostra, con il giusto distacco, su cosa lavorare.

Come se fossimo un quadro in fase di realizzazione e, al tempo stesso, come se fossimo il pittore di noi stessi: può non piacerci ogni particolare che vediamo di quest’opera d’arte, ma possiamo ritoccarla con una pennellata o aggiungendo una sfumatura.

emozioni e profumi per dipingere un capolavora
Goccia a goccia possiamo dipingere il nostro capolavoro

E poi, facendo un passo indietro, anche la visione d’insieme ci apparirà diversa: le singole pennellate, i particolari perderanno nitidezza, perfino importanza, e avremo davanti agli occhi solo un capolavoro. 

Questo fanno gli oli essenziali doTerra. Questo hanno fatto a me: con pennellate leggere hanno apportato tanti piccoli, cambiamenti alla mia vita, a me come persona, alle mie abitudini.