Gli Oli Essenziali per donare un sorriso

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Gli oli essenziali possono fare grandi cose anche donare un sorriso. Questo è il pensiero che mi ronza in testa mentre sto per scrivere questo articolo.

Vi parlerò di oli essenziali e di crescita personale: la mia. Perché, sapete, in questi anni, utilizzando gli oli essenziali, studiandoli e consigliandoli ad altre persone mi sono accorta di essere veramente cambiata tanto! 

In questo momento è notte. Sto guardando fuori dalla finestra un cielo terso spruzzato di stelle dove un sottile spicchio di luna sembra sorridermi dolcemente stagliandosi nel blu infinito del buio. Pensieri ed emozioni si affollano nella mia mente e sulla punta delle mie dita che digitano veloci sulla tastiera. Volgendomi indietro per osservare il cammino che mi ha condotta fino a qui, sono felice e piena di gratitudine per i doni che ho ricevuto.

Gli oli essenziali per me sono quasi delle persone reali, degli amici: ciascuno con il proprio carattere.
La prima volta che ho parlato della “personalità” degli oli essenziali come se fossero “esseri viventi” dotati di una propria coscienza, stavo tenendo un seminario sulla gestione delle emozioni con gli oli essenziali. Ho sorriso rendendomi conto tra me e me che, con gli oli essenziali, si è trattato di un vero e proprio incontro: uno di quegli incontri (apparentemente casuali) che ti cambiano la vita.

No, non sono stata più la stessa dopo aver incontrato gli oli essenziali! Soprattutto dopo aver annusato l’olio essenziale di Rosa Damascena.
Ma sto divagando (vi ho già parlato di come ho incontrato gli oli essenziali e come mi abbiano “stregata” in questo articolo).

Oggi, invece, sono qui per parlarvi del mio progetto di Aromaterapia che sto portando avanti nelle case di riposo.
Come avrete visto seguendo i miei canali social, da qualche tempo tra le “gocce di aromaterapia” in cui vi parlo delle proprietà degli oli essenziali e delle miscele, tra le ricette e i consigli per il vostro benessere, vi ho dato qualche indizio su questo progetto (soprattutto nelle mie storie).
Ebbene sì: gli oli essenziali si possono usare a qualsiasi età, da 0 a 100 anni! (E anche più! Sapete che la mia “assistita” più anziana ha 102 anni? Arzilla e ottimista, e non perde un colpo!)
Quindi anche le persone meno giovani, gli anziani, possono beneficiare delle loro numerose proprietà.

Anzi ci sono proprio alcuni oli essenziali che, dagli studi scientifici effettuati, hanno dato ottimi risultati nel contrastare l’invecchiamento delle cellule cerebrali. Ormai è assodato che gli oli essenziali naturali, estratti puri, sono strumenti di benessere!

Tornando al progetto, gli oli essenziali, ovviamente, sono gli strumenti principali di questo percorso che, credetemi, mi sta dando così tanto!

Anche se devo ammettere che sta avendo successo, non solo grazie agli oli essenziali, ma anche per alcune “cose” che considero un “valore aggiunto” all’aromaterapia.

Però prima di parlarvene voglio fare un passo indietro per raccontarvi ancora un po’ di cose su di me…

Chi lo avrebbe mai pensato

Se qualcuno, qualche anno fa, mi avesse detto che un giorno avrei intrapreso un percorso con gli anziani in una struttura sanitaria non ci avrei creduto. Probabilmente avrei scosso decisa la testa e avrei asserito lapidaria: «No, no! Io là dentro…mai!».

Invece la vita, o il destino (o gli oli essenziali stessi) hanno tracciato per me un sentiero e, una volta imboccato, è stato come salire verso la cima di una montagna per godere del panorama.

Anche quando sono stata per la prima volta in casa di riposo, un anno fa, credevo che non ce l’avrei fatta a resistere. Invece… grazie agli oli essenziali, che si sono mostrati un sostegno molto potente, è stata un’esperienza che mi ha veramente toccata.

Questo perché sono sempre stata molto sensibile, empatica, e ogni volta che nella mia vita sono stata costretta ad andare in una struttura per anziani, ho sempre sofferto tanto.
Vedere il malessere altrui mi provoca dolore.

Entrare in una RSA dove ci sono anziani spesso malati, che hanno difficoltà a camminare a muoversi da soli, con evidenti sofferenze incise sul volto, il cui corpo è fragile o consumato dall’età o dalla malattia, il cui spirito è abbattuto da sensazioni di abbandono sconforto solitudine…mi ha sempre dato sensazioni opprimenti.

È successo anche a voi? Immagino di sì. La compassione per fortuna è un sentimento che ancora scorre nell’animo umano!
Ma vi assicuro, per me, era veramente intollerabile. In passato, per qualche anno ho prestato servizio come animatrice e catechista in parrocchia. E proprio per questo motivo, più di una volta mi è capitato di dover accompagnare i ragazzi che seguivo, a fare un’esperienza con gli anziani. Vi confido che più di una volta il mio istinto sarebbe stato quello di darmi malata. Alla fine il senso del dovere prevaleva e mi forzavo…

Vivevo emozioni contrastanti. La tristezza, il dolore, la compassione. Ma anche stupore davanti a come i ragazzi, a differenza di me, in presenza degli anziani, fossero perfettamente a loro agio, sciolti e collaborativi.

Pensavo di avere qualche cosa che non funzionava in me.
Trattenevo le mie emozioni fino a quando, finalmente, uscivamo.

A questo punto tornavo a casa e lasciavo che le emozioni straripassero: lacrime, singhiozzi e stanchezza sulle spalle, come se un peso troppo pesante da portare mi schiacciasse sempre più verso terra.

Oggi che frequento abitualmente le strutture per anziani, mi sembra ancora impossibile.
Eppure loro sono i destinatari del mio progetto e – ve lo devo proprio dire – del mio affetto!
Quando mi fermo a parlare con loro, a dedicargli il mio tempo, le mie cure, non posso fare a meno di offrire loro – insieme agli oli essenziali – anche il mio cuore!

E mi sono accorta che quello che dono a loro mi ritorna 10, 100 volte tanto!

La genesi di un progetto

Vi faccio una confidenza: il mio progetto di aromaterapia per e con gli anziani è nato… “per caso”. Sempre quel meraviglioso “caso” che mi ha donato le cose più belle della mia vita!

È nato per “caso” da una conversazione sugli oli essenziali con una persona (che il “caso” ha voluto farmi il dono di incontrare) a cui stavo spiegando, come faccio sempre, i benefici degli oli essenziali.
Non ricordo esattamente come siamo arrivati nell’argomento “oli essenziali”, nemmeno se stessi parlando di un olio in particolare, o delle proprietà degli oli essenziali più in generale. Quello che è certo è che stavo sicuramente parlando con passione: avete presente come quando si è innamorati e si guarda l’amato? O quando si parla con il cuore delle passioni che albergano dentro di voi? Le guance si colorano di rosso, anche i vostri occhi brillano. Ecco, questa probabilmente dovevo essere io.
So, però, con certezza che al suggerimento di portare gli oli essenziali in una struttura per anziani la mia prima reazione è stata «No, no! Proprio io? No, no, non ce la faccio. Ma perché poi, ma dai ci sono tante altre cose che posso fate con gli oli essenziali!».
Poi qualcosa in me, come una voce, questa volta ha detto «No, non tirarti indietro! Provaci! Puoi fare qualcosa di buono».

tecnica massaggio con oli essenziali
Renata Manavella incontra gli ospiti presso una struttura, durante un incontro di Aroma-Carezza-Terapia con gli Oli Essenziali

Un bel giorno ti accorgi che esisti e… i perché non esistono più

Un bel giorno ti accorgi che esisti / Che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà e ti chiedi chissà / Siamo qui per volere di chi
Poi un raggio di sole ti abbraccia / I tuoi occhi si tingon di blu
E ti basta così, ogni dubbio va via / E i perché non esistono più
(cit. Il cerchio della vita, Ivana Spagna)

Esattamente come nella canzone: mi sono accorta di esistere.

E forse è bastato questo a spingermi a tentare per lo meno di abbattere limiti che mi ero…autoimposta.
Forse perché la donna che sono oggi, rispetto alla ragazza di qualche anno fa, ha tutto sommato un po’ di anzianità in più che non si misura solo in rughe. Ma non è tutto: la maturità è un lavoro che si ottiene crescendo. E la mia crescita è avvenuta grazie agli oli essenziali con cui ho “lavorato” in questi anni: oli essenziali che invitano a intraprendere un cammino di crescita, e assistono durante il “lavoro” di crescita personale, ma anche interiore e spirituale!
Goccia dopo goccia alcuni oli essenziali hanno scavato nel mio profondo, tra i miei traumi, sanando le mie ferite, abbattendo le mie convinzioni limitanti. Beh non proprio loro, diciamo che il lavoro l’ho fatto io, ma gli oli essenziali hanno agito con le loro molecole perfette e la loro energia così pura!
Uno che potrei citare: l’ylang-ylang che io adoro (ti ricordo che lo puoi trovare qui).

Un olio essenziale che ci aiuta a dare ascolto al bambino interiore che vive in noi (ovvero quella fonte di innocenza, spensieratezza, leggerezza che spesso mettiamo a tacere). Forse la mia bambina interiore quella volta ha detto «Che bello, andiamo a trovare i nonni!». E così, la me-adulta, anche se un po’ titubante ha messo un piede fuori dalla propria zona di comfort.
E così ho proposto il primo incontro di aromaterapia.

Abbattere i limiti autoimposti e aprirsi al cambiamento

Altra citazione: «Il compito più difficile nella vita è quello di cambiare se stessi». (Nelson Mandela)

Difficile, ma non impossibile.

Con il sostegno degli oli essenziali, per me è stato possibile.
A distanza di mesi posso affermare che è stata una delle decisioni migliori che io abbia mai preso in vita mia.
Non immaginate il cambiamento che ho fatto in questi anni, soprattutto in quest’ultimo anno.
Condivido con voi 3 considerazioni che ho fatto tra me e me: forse troverete qualche spunto di riflessione che potrà servire anche per la vostra crescita.

1 – Maggiore sicurezza di me.

Dopo la prima esperienza che ha fatto un po’ da test, ho provato a scrivere nero su bianco quello proponevo e l’ho mandato ad una casa di riposo. E sono stata contattata (immaginate quanta gratitudine provo per quella persona che ha creduto in me e nel mio progetto!) e finalmente pian piano l’idea dell’aromaterapia in struttura ha preso vita!

Stavo facendo qualcosa che non avevo mai fatto.

Avevo mosso il 1° passo di un percorso: e le prime persone che ho incontrato occupano ancora oggi un posto speciale nel mio cuore.

Ognuna queste persone ha una storia differente, che non conosco, se non per quello che mi raccontano loro. Inizialmente mi sentivo fragile e impotente, ed emotivamente instabile. Eppure ho raccolto su di me le loro fragilità, goccia dopo goccia, di settimana in settimana e ho pianto anche, a volte, per le emozioni che mi hanno trasmesso, ma non mi sono fermata.

E ho fatto della mia fragilità la mia forza.
Poi, mi sono affezionata e mi sono lasciata travolgere dal loro affetto.
Sono fiera di me, perché ho messo da parte i miei limiti e le mie paure e mi sono buttata in questa avventura. Ogni giorno un pochino più sicura di me e del mio valore. Anche se la crescita è un percorso che non ha mai una fine.

2 – Spontaneità e leggerezza.

In questo periodo ho capito un’altra cosa meravigliosa, anche grazie all’uso costante degli oli essenziali: la spontaneità.
E per questo devo ringraziare un olio essenziale in particolare che uso durante gli incontri con gli anziani: il mandarino tangerino.
Questa essenza, estratta dalla buccia del piccolo frutto arancione del Citrus reticulata è detto anche “L’Olio dell’Allegria e della Creatività”. Si tratta di un olio essenziale che è, allo stesso tempo, euforizzante e calmante. Con il suo aroma delicato porta un messaggio di felicità, specialmente ai bambini e al bambino interiore dentro di noi. Risolleva gli animi, e assiste quelle persone che si sentono oberati dalle responsabilità: li invita alla leggerezza. Alza le vibrazioni, incoraggia ad essere creativi e spontanei.

Sì, per me vuol dire finalmente essere libera di emozionarmi, di lasciar scorrere anche le lacrime di compassione e di commozione, ma senza cadere nel baratro della tristezza.

Non ho bisogno di reprimere la “piccola me” che piange facilmente. La lascio libera, e dopo le lacrime torna a sorridere.
Come fossi un acquazzone d’estate.

3 – Vivere l’attimo.

Vado in struttura e vivo con gli ospiti momenti di aromaterapia senza pensare ad altro, ma nella presenza dell’incontro: ci siamo io, loro e gli oli essenziali.

E siamo presenti “qui e ora”.

Vivo l’attimo come va vissuto, per quello che è, senza preoccuparmi del domani.
Anni ad inseguire la mindfulness* come fosse una Chimera e nella pratica dell’aromaterapia ho trovato quello che cercavo.

Anzi, molto di più: ho trovato me stessa!
Questo è quello che intendo quando dico «Gli oli essenziali hanno cambiato la mia vita».

(*Per mindfulness s’intende il raggiungimento della consapevolezza di sé e della realtà nel momento presente e in maniera non giudicante.)

Tra l’altro ho sempre avuto una grande paura di invecchiare e della morte.

Paradossalmente muovermi in un ambiente dove, purtroppo, sembra che la Nera Signora sia sempre in agguato, mi fa sentire così… viva! Utile e… nel posto giusto.

3 cose non da poco

Beh, sono 3 cose non da poco: viva, utile e nel posto giusto.
Ora mi spiego meglio.

1° perché “viva”.

Sentirsi vivi non è così scontato. Ci sono molte persone che non riescono a vivere veramente perché sono bloccate dalla paura.

Paura di fallire, paura di farsi male, paura di soffrire.
Non si innamorano più per paura di essere traditi. Non prendono un animale domestico per paura di star male quando se ne andrà. Non investono “tempo e denaro” in un progetto perché è faticoso: meglio continuare a lamentarsi del proprio lavoro o stipendio o condizione di vita.

Eppure quali sono le cose che vi fanno sentire vivi veramente, se non amare ed essere amati? Sentire il brivido di scommettere su sé stessi e vedere che questa volta sì, per davvero, tutto va come vorreste che vada?

Questo è quello che penso oggi, anche grazie al lavoro di crescita personale che ho fatto negli anni con gli oli essenziali.

2° perché “utile”.

In casa di riposo il tempo scorre sempre lento e sempre un po’ uguale. Quando arrivo con gli oli essenziali per gli anziani è vivere qualcosa di diverso, di profumato, di piacevole.

Li incontro con il mio sorriso che loro vedono nonostante la mascherina: lo vedono nei miei occhi.

Dal canto mio, non potrei non sorridere quando mi accolgono con calore, con affetto: come se fossi la cosa più bella della giornata.

E vi assicuro che mi sento veramente così: speciale e importante! Quando li lascio sono contenti e rilassati.

Molti mi ringraziano, altri vorrebbero perfino pagarmi!

La signora I. quando vado da lei mi regala sempre le caramelle: «Prendine due! Prendine tre!».

La sua vicina di stanza F. mi copre sempre a profusione di benedizioni per me, per i miei figli, per la mia famiglia…

E che dire di M.? Che dice che è burbera, ma non mi nega mai un sorriso quando arrivo con gli oli essenziali. «Questo profumo ci voleva proprio!». E (sempre e tra un grazie e un altro) mi dice che sono un angelo.

No, non sono un angelo. Sono solo una persona normale che fa qualcosa di speciale con gli oli essenziali.

3° perché “nel posto giusto”. Che dire? Ho trovato il mio “dono”, il mio talento, il mio scopo, la mia missione: grazie agli oli essenziali che mi hanno condotta per mano qui dove sono ora.
E a questo punto del cammino, come Pollicino proseguo, passo dopo passo, raccogliendo briciole di consapevolezza lungo il sentiero.

E ora, dopo tutte queste premesse, vi racconto davvero del mio progetto.

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La scelta degli oli essenziali è personale e soggettiva

Gli Oli Essenziali per donare un sorriso

Il Mio Progetto di Aromaterapia

Nasce dall’idea è quella di trascorrere un po’ di tempo individualmente con gli ospiti annusando una selezione di oli essenziali, condividendo le sensazioni che essi evocano, offrendo loro un massaggio alle mani.

Semplice no?
In compenso, l’ho chiamato con un nome complicato: “Aroma-Carezza-Terapia”. 3 parole in 1.

1 – “Aroma” da aromaterapia. Perché gli oli essenziali sono lo strumento e il pretesto per avvicinare le persone. L’Aromaterapia è una pratica naturale, ma potente per il benessere mentale ed emozionale…ovviamente se vengono usati gli oli essenziali giusti, ovvero di una certa purezza e qualità.

(Se vuoi puoi approfondire  qui il discorso  sulla qualità certificata di doTerra).

Vediamo la definizione: il termine “Aromaterapia” [comp. di aroma e terapia], si definisce una pratica olistica che si avvale di oli essenziali estratti puri da diverse specie botaniche allo scopo di apportare benessere all’intero organismo, sia a livello fisico che a livello emotivo – mentale.

Gli oli essenziali hanno un effetto immediato sulle emozioni, sulla memoria. Percepire un buon profumo distende i sensi, rilassa la mente, può contribuire ad alleviare le tensioni, migliorare l’umore, aiutare a gestire le emozioni!

Tra l’altro il senso dell’olfatto funziona anche se non ne siamo coscienti (o ci troviamo in uno stato di incoscienza), come quando dormiamo: la percezione degli odori è attiva anche durante il sonno!

Il senso dell’olfatto non viene disattivato, ma semplicemente viene meno la sua percezione cosciente.

Gli oli essenziali che ho scelto per l’aromaterapia con gli anziani appartengono ad alcuni gruppi aromatici che possono migliorare l’umore. Ho tenuto conto, soprattutto, persone a cui mi rivolgo, che appartengono ad una categoria fragile.

Gli oli essenziali non hanno effetti collaterali o particolari interazioni con medicinali, ma, in ogni caso, ho escluso quelli che potrebbero dare fastidio o dall’aroma troppo persistente.

2 – “Carezza”: perché la carezza è una dimostrazione di affetto, un gesto di tenerezza, semplice e che non costa nulla a chi la dona, ma che può avere un grande valore per chi la riceve.

Gli oli essenziali scelti vengono abbinati alla tecnica di massaggio della mano, e a semplici carezze alle mani (ove non è possibile praticare un vero e proprio massaggio, perché la persona non è cosciente oppure ha difficoltà a muoversi). Il tocco e le carezze  consentono una risposta immediata e piacevole.

Per citare Papa Francesco: «Accarezzare un anziano esprime la stessa speranza che accarezzare un bambino, perché l’inizio della vita e la sua fine sono un mistero sempre, un mistero che va rispettato, accompagnato, curato, amato». 

3 – “Terapia”. Questa parola, ci tengo a precisare che non va intesa nel senso medico di “cura”, ma “prendersi cura”, dal profondo significato etimologico di “terapia” dal Sanscrito “dhar”, “sostenere”.

Quindi si intende sostenere, accompagnare, prendere a cuore le persone: ogni incontro è un momento significativo di interazione, individuale e intimo, a cui può partecipare chiunque senza dover lasciare la propria stanza.

Vado io da loro… portando oli essenziali profumati e qualche “valore aggiunto”, cose che costano niente: un sorriso, le mie mani, le mie carezze, e me stessa.

Un sogno per il futuro

Vi ho parlato poco fa di aver compreso di avere una “missione”.

Ebbene sì, ho un sogno: quello di portare la mia tecnica, il mio progetto di “Aroma-Carezza-Terapia” in quante più strutture possibili.

Tutte quelle che posso raggiungere di persona e anche di più.

Sto costituendo un’associazione allo scopo di portare avanti questo progetto, per arrivare con l’aromaterapia a sostenere quanti più anziani possibile con i miei amati oli essenziali… ovunque ci sia una persona che soffre.

Se anche tu senti il bisogno di fare qualcosa contattami: profumiamo il mondo con gli oli essenziali, alziamo le vibrazioni!

Tanti volti e tante storie

Ci sarebbero molti aneddoti che ho vissuto finora, che potrei ancora raccontarvi e magari un giorno lo farò, nel frattempo potete seguirmi attraverso i social. Sono storie fatte di momenti, del profumo degli oli essenziali, di sorrisi e di attimi… Di mani che stringono la mia e sembrano non volerla lasciar andare più. 
Se siete arrivati fino a qui nella lettura di questo articolo, forse sentite nel vostro cuore che potete fare qualcosa anche voi per stare meglio, cominciando da voi stessi, usando gli oli essenziali per il vostro Ben-essere!
Sono strumenti meravigliosi ed efficaci per prenderci cura di noi e degli altri, che agiscono sul piano fisico, ma anche su quelli mentale-emozionale e vibrazionale-energetico! Ricordate che oggi è sempre il giorno giusto per prenderci cura di noi!

«Qualunque decisione tu abbia preso per il tuo futuro, sei autorizzato, e direi incoraggiato, a sottoporla ad un continuo esame, pronto a cambiarla, se non risponde più ai tuoi desideri».
(Rita Levi Montalcini)