L’olio essenziale numero 1 per ripartire
Gennaio. Siamo ad inizio di un nuovo anno, un nuovo giro intorno al sole. Per me ha un significato particolare perché ho accettato di aprirmi al cambiamento, anche grazie al lavoro costante con gli oli essenziali, come ti accennavo nell’articolo di novembre.
Mi sono fermata, ho fatto il punto, ho deciso cosa lasciar andare.
E dopo ciò, è importante ripartire (anche se a volte sapere da dove non è così immediato).
Ripartire al più presto, lasciandosi alle spalle detriti emozionali perché restare fermi è rischioso: ci si trova a fare i conti con la tentazione di tornare indietro sui propri passi, di rivedere la decisione e ritornare nella propria comfort zone.
Per quanto mi riguarda, sto vivendo proprio questo: un periodo di destrutturazione e ricostruzione. E anche questa volta i miei fedeli oli essenziali mi accompagnano. In particolare c’è lui: il Cisto, l’olio essenziale del Nuovo Inizio.
Poi Gennaio è un buon mese per un Nuovo Inizio.
Ricomincio da 1
Gennaio, mese numero 1 di 12.
Ed è da qui che voglio partire da un numero piccolo, piccolo che, guarda caso, indica l’inizio. E non solo.
Sto affrontando un periodo di grandi cambiamenti e dopo aver “destrutturato” e fatto pulizia, riparto a costruire.
Si dice spesso “ripartire da zero”, invece io voglio ripartire da 1. Perché in realtà non mi sento affatto uno “zero” (sinonimo di niente, di nullità, di estremo non valore).
No, io valgo: 1 e da qui voglio ripartire. E se 1 vi sembra poco, sappiate che anche ciasc-1 di voi ha un valore 1…è un numero 1.
Giochi di parole (e numeri) a parte, i numeri hanno un certo fascino e – dicono – sono infiniti. Possiamo moltiplicarli e sommarli e ancora moltiplicarli fino a quando non sapremo nemmeno più come leggerli.
Mentre se invece ci riduciamo a prendere in esame una sola cifra alla volta scopriamo che sono molto, molto di più: sono simboli, archetipi, energie.
Sono portatori di significati profondi che a loro volta sono i riflessi delle culture, di credenze o superstizioni. Come il numero 13, da sempre considerato sfortunato (ma anche il 17 non è che sia da meno: associato alla sfortuna a causa dell’anagramma del numero romano “VIXI”, che letto in latino significa “sono vissuto”, ossia “sono morto”).
Ma oggi non voglio addentrami in questo che non è il mio campo, ma se ve lo state chiedendo, la risposta è sì… gli oli essenziali possono essere abbinati anche nel campo della numerologia.
Dunque:
Riparto da 1: ricomincio e conto 1,2,3,4 e così via…
Il numero 1 è l’essenza stessa dell’unità e dell’origine.
Rappresenta l’eterno infinito essere, che unisce e origina tutto. È un numero sacro venerato attraverso i secoli, l’unità assoluta, l’intero non suddiviso. Non ha una forma, ma in sé possiede tutte le forme: e questo concetto di unità/universalità è stato venerato sin dai tempi antichi come simbolo di forza e origine.
Il numero 1 è solitario, indipendente, non convenzionale, il più individualista di tutti i numeri.
Esso rappresenta oltre all’inizio, l’origine, anche l’innovatore, il creatore, e l’unicità.
Se guardiamo al numero 1 sotto l’aspetto spirituale è il numero della creazione: la forza primordiale da cui tutti gli altri numeri nascono.
L’1 è il seme che racchiude tutto il potenziale futuro per la crescita.
Anche la forma del numero 1, riflette il suo significato: cammina in posizione eretta con orgoglio e scopo.
Il suo “carattere” è forte, determinato, incrollabile e ha degli obiettivi chiari in mente: l’1 può trasformare i sogni in realtà.
Il suo Archetipo è il Guerriero che non teme degli ostacoli e li affronta senza paura.
Come nobile cavaliere ha un senso spiccato dell’onore e della responsabilità, ricco di valore, con un senso innegabile per la giustizia.
1 è anche la forza propulsiva del seme che si trasforma in germoglio che cresce.
Si fida di sé, della propria capacità di discernere. È concreto: non perde tempo in idee astratte o altro non in linea con i suoi obiettivi. È coraggioso, pragmatico e volto al risultato.
Ha un’energia assolutamente maschile: rappresenta il Padre, il Sole, Dio.
Un numero 1, poi, è qualcuno che ha successo, che è arrivato per primo ad una competizione, e, spesso, si dice anche che è un “asso” (che in alcuni giochi di carte, se è all’inizio di una “scala”, può valere 1 punto, ma in altri, o se posizionato in fondo accanto al Re, ha il massimo valore!).
In realtà non conosco abbastanza la numerologia per parlarvi di numeri, per quanto mi affascini, ma amo gli oli essenziali che sono permeati come i numeri, di simboli, archetipi, forze ed energie.
Quindi è di questo che posso raccontare: del mio viaggio in solitaria (ma non proprio) con un olio essenziale che ho conosciuto qualche anno fa, poi messo da parte fino a pochi giorni orsono quando… “mi ha chiamata”. E quando un olio essenziale chiama la cosa migliore che si possa fare è corrergli incontro.
Il suo nome – lo avrete capito – è
Cisto, Cistus ladanifer

Mi piace l’idea di presentarvi l’olio essenziale di Cisto come un maestro spirituale, un amico: è molto di più di un “semplice” olio essenziale ed è assolutamente unico. Prezioso, antico, ricercato, è capace di intervenire rapidamente se chiamato in causa.
La pianta
Il Cisto si presenta come un arbusto sempreverde, con fiori rugosi, dalle colorazioni variabili, ma la varietà più famosa è di colore bianco con corolla gialla centrale e con degli accenni di porpora, che hanno valso al fiore il nome di “lacrime di Cristo”.
La pianta, molto forte, è in grado di adattarsi alle diverse condizioni ambientali e si diffonde molto velocemente, anche negli ambienti più ostili: si è guadagnata anche il nome di “amante del fuoco”, perché riesce a crescere anche in terreni devastati da incendi.
Originaria del bacino mediterraneo ed appartenente alla famiglia delle Cistaceae, la pianta del Cisto ha un portamento eretto in grado di svilupparsi anche in larghezza e può raggiungere anche i 2 metri di altezza.
Fiorisce in primavera ed estate con fiori dal profumo forte e deciso. La fioritura è abbondante, anche se ogni fiore ha vita breve, perché sboccia al mattino e appassisce alla sera.
Le foglie hanno un aspetto “cotonoso”: sono un elemento unico e che distinguono il cisto da tutte le altre piante.
Altra peculiarità piuttosto rara, se non unica, è quella di contenere, nei fiori e nei germogli, una resina profumata, chiamata ladano o labdano (Labdanum). Ed è proprio dalla resina che si estrae, mediante distillazione in corrente di vapore, il nostro prezioso olio essenziale che, grazie al suo profumo gradevole, trova largo impiego in erboristeria e profumeria.
È, infatti, un’amata nota di fondo in profumeria che agisce da fissativo naturale nella realizzazione di miscele personalizzate e profumi: legnosa, balsamica, ricca e tenace.
Curiosità
Le proprietà terapeutiche della resina sono conosciute sin nell’antichità. Accadeva che, per raccogliere il ladano, si portavano le capre a pascolare proprio in mezzo ai cespugli di Cisto. La resina restava attaccata al pelo degli animali e per raccoglierla era sufficiente… spazzolare.
Grazie al suo profumo intenso e ambrato, la resina era utilizzata per produrre profumi e incensi insieme alla mirra, all’incenso, al cedro e al benzoino, nonché durante rituali per connettersi con la propria spiritualità e comprendere meglio le proprie esperienze terrene.
La pianta, molto popolare sin dall’antichità per le sue capacità balsamiche e curative, era, usata già ai tempi dei faraoni, mentre nel medioevo in Europa veniva usato nel trattamento di ferite e ulcere della pelle.
I Greci lo usavano per curare infezioni, tosse, raffreddore tanti altri disturbi a carico del sistema cardiorespiratorio. E raccontavano che gli dei del Monte Olimpo si raccolsero a consiglio per decidere che il cisto sarebbe stata la pianta per curare le ferite dei guerrieri in battaglia. Le dee, invece, ritenevano che fosse ideale per le cure di bellezza: perciò gli vennero attribuite così tante proprietà.
Le proprietà
I principali costituenti biochimici dell’olio essenziale di Cisto sono monoterpeni, come l’alfa pinene.
Potente emostatico
è indicato per tutti i sanguinamenti e anomalie, epistassi, ferite che se non si cicatrizzano, mestruazioni abbondanti, emorroidi che sanguinano.
Immunomodulante
Aiuta a stimolare le difese immunitarie ed agisce come potente curativo per mente e corpo.
L’olio essenziale di Cisto è un antivirale, dunque utile in caso di malattie esantematiche (morbillo, varicella…) e altre sintomatologie legate a influenza, raffreddore… Utile anche in caso di afonia.
Aiuta a difendere e ristabilire l’efficienza del sistema immunitario (forse meno di altri oli essenziali, ma è un po’ più specifico) nel caso di malattie autoimmuni dell’apparato locomotore, reumatismi, infiammatori artrite reumatoide, sclerosi a placche. Ed è un buon antiinfiammatorio anche se usato per il sistema muscolo scheletrico.
Inoltre è un utile rimedio in caso di febbre o problemi respiratori.
Decongestionante linfatico
Agisce sul sistema linfatico: rimuove i blocchi linfatici e favorisce l’eliminazione delle tossine.
Migliora la circolazione
Si può usare per disturbi del sistema urogenitale per cistiti e frigidità.
Rigenerazione cellulare
L’olio essenziale di Cisto è un potente antirughe, rassodante ed astringente, con capacità cicatrizzanti. Ossigena i tessuti e facilita la rigenerazione cellulare. Illumina e ripara la pelle opaca o danneggiata. È anti smagliature e cicatrizzante. Se usato molto diluito in olio vegetale è anche un ottimo contorno occhi.
Antisettico, astringente
E ancora: è un ottimo antisettico utile nel trattamento di micosi, psoriasi, desquamazioni, cicatrizza anche le ferite purulente.
Astringente e antisettico, ottimo in caso di acne o in caso di infezioni e infiammazioni. Ha un effetto equilibrante in caso di seborrea, forfora e cute grassa..

Favoloso, vero? Anche io mi sono chiesta Ma quante cose fa! Scommetto che almeno una volta avete pensato che questo olio essenziale è proprio quello che fa al caso vostro. Prima di continuare ci tengo a rammentarvi di usare solo oli essenziali puri, naturali, integri, chemiotipizzati a lotto. Qui, ti lascio qui un consiglio per l’acquisto.
(Prima dell’acquisto contattatemi per una consulenza sui modi d’uso di questo olio essenziale).
E ora che abbiamo decantato le lodi dell’olio essenziale di Cisto dal punto di vista fisico e cosmetico, vediamo che cosa lo rende il mio olio essenziale con il quale ricomincio da 1.
Cisto: alzati e risplendi
L’olio essenziale di Cisto è chiamato l’olio del Nuovo Inizio (o anche “l’olio del disgelo”): entrambe le definizioni sono appropriate secondo me.
Per definire la sua azione sulla mente, sulle emozioni e sull’anima mi piace dipingere l’immagine di un prato all’inizio della primavera, quando la neve si sta ritirando e i fili d’erba di un bel verde brillante si stiracchiano al primo sole, ancora assonnati e timidi.
L’invito del Cisto è quello di rialzarsi – sempre – e di non aver paura di sbocciare e di risplendere!
È un olio di meditazione equilibrante, stimolante e favorisce l’introspezione e l’analisi.
Così come è un cicatrizzante fisico, lo è anche a livello emotivo e spirituale.
Grande riequilibrante nervoso, con il suo aroma calma, distende, lenisce.
Infonde il coraggio e il desiderio di ricominciare di ritrovarsi nella vita e di correre ancora dei rischi.
Con i suoi fiori che sbocciano e che, dopo poche ore, già appassiscono, insegna ad accettare la caducità degli eventi della vita, ad armonizzarsi con i piccoli e grandi cicli che determinano l’inizio e la fine.
Quello che porta il Cisto è un messaggio di speranza e di realizzazione attraverso una vita piena e non limitata.
È un antidoto alla freddezza dei sentimenti. Per chi ha deciso di non provare più ad amare o di non fidarsi più di nessuno.
Elimina la paura e il timore: indicato a chi ha deciso di tirarsi fuori dalla mischia per isolarsi e vivere ai margini.
Trasmette calore e scioglie i ristagni fisici ed emozionali.
Le conseguenze di eventi traumatici, litigi o perdite dolorose possono farci sentire vuoti, freddi, senza più nulla da dare, senza più capacità di ricevere o di provare e mostrare emozioni.
Permette di “sentire di nuovo il fuoco interiore e di combattere quel gelo che blocca le emozioni.
È anche un rimedio per quando si è stati calpestati, sfruttati, e si è profondamente delusi.
Aiuta a recuperare l’energia interiore e a bilanciarne l’impiego.
Restituisce la libertà da dipendenze affettive, emotive o energetiche che recano squilibrio.
Focalizza sul proprio mondo interiore: unica e vera via verso la realizzazione.
Cisto: l’olio essenziale antishock
La fragranza dell’olio essenziale di Cisto è calda e rilassante e calma il corpo, la mente, le emozioni e lo spirito.
È un olio essenziale adatto da usare nel corso di una crisi di panico o dopo un evento traumatico per mantenere il cuore in pace: l’olio essenziale di Cisto fornisce calore e sollievo nei momenti di stress emotivo, shock e incidenti. Aiuta a riprendere il controllo di noi stessi quando ci è sfuggito di mano.
La crisi può anche essere vista come un’iniziazione e un’apertura a novità e nuove intuizioni. Il Cisto ammorbidisce gli effetti del dolore emotivo e allevia la pressione sul cuore.
Strofinato delicatamente sul cuore porta serenità all’anima in mezzo alle crisi.
Il Cisto ripristina ciò che è stato danneggiato, guarendo profondamente la coscienza e fluendo in ogni parte che ha sofferto.
Favorendo l’introspezione mette in luce quelle ombre dolorose, mostrando l’incedere nella notte, di una nuova alba.
Il resiliente arbusto del Cisto che vive su terreni aridi e sassosi, insegna che le sfide della vita temprano lo spirito e le difficoltà sono lì per essere affrontate e superate.
Tutte le esperienze della vita ci servono in un modo o nell’altro e ci consentono una conoscenza superiore che a volte non si manifesta immediatamente.
Oltre a questo infonde coraggio per ricominciare o quando abbiamo la sensazione di non farcela o di essere privi di un sopporto.
Uno dei suoi motti è «Rialzarsi e ricominciare a resistere alle avversità».
Il Cisto conforta i cuori spezzati e tutti coloro che si sentono appesantiti dalla disperazione.
Collega le persone al potere curativo dell’amore e insegna che l’amore è più potente della sofferenza, del tradimento e dell’oscurità che cerca di spegnere la speranza. Il Cisto insegna che per crescere dobbiamo sperimentare anche il nostro lato oscuro.
Il Cisto è un potente guaritore che aiuta a far pace col passato, cicatrizzando vecchie ferite, che risveglia e prepara il cuore alla trasformazione spirituale; attivare l’attività onirica e aiuta a tirare le proprie potenzialità.
Il Cisto: guardiano delle svolte
Sto sperimentando in questi giorni proprio queste energie: il Cisto insegna a girare pagina senza rimpianti.
Il Cisto rappresenta la muta, il cambiare la pelle, la trasformazione e il desiderio di dare vita al nuovo.
Per questo l’olio essenziale di Cisto è anche il “guardiano delle svolte”: a volte l’inconscio impone il cambiamento, mentre il conscio tenta di bloccarlo. Molti iniziano un processo di trasformazione, ma poi la loro consapevolezza e paura li blocca: il Cisto con le sue forti radici manterrà saldi, e renderà possibile il cambiamento in maniera definitiva.

Il Cisto: un profumo metafisico
L’olio essenziale di Cisto è un olio antico, potente e mistico. Il suo è un profumo trascendentale di profezia e visione, utile per una missione di ricerca della verità.
Attivando e rafforzando il Terzo occhio, potenzia la capacità spirituale e accresce quelle medianiche. Per esplorare la conoscenza e riconoscere l’esistenza di una saggezza superiore universale.
L’olio essenziale di Cisto, oltre che sul 6° chakra, lavora anche sul 7° e sul 2°.
Se come me siete consapevoli che viviamo immersi in un modo di Energie sottili, vi ricordo che potete rileggere qui l’articolo “Oli Essenziali e i 7 chakra: l’Aromaterapia Sottile”.
L’olio essenziale di Cisto, poi, ha una forza centrante e radicante: rinsalda la consapevolezza di trovarci sempre al centro di tutto il nostro essere. Per rivendicare le nostre irremovibili convinzioni in ciò che sentiamo, quando gli altri tenteranno di screditarle davanti ai nostri occhi.
E quando sentiamo di non farcela ad affrontare i molti dubbi che nutriamo il Cisto ci invita comunque a perseguire il nostro scopo di vita qui e ora.
Non sarà sufficiente prendere il botticino di olio essenziale, annusarlo, e stringerlo tra le mani, ma sarà un buon….Nuovo Inizio.


