Oli Essenziali e allergie: 10 consigli utili

«Non esiste più la mezza stagione».

Quanti di voi hanno sentito almeno una volta nella vita questa “frase fatta”?

Aprile è da sempre un mese un po’ imprevedibile, paragonabile a marzo pazzerello.
Non ho mai verificato, ma mia mamma mi ha inculcato la teoria che il clima di Aprile è influenzato dalla luna. (Più di altri mesi).

Ricordo mia mamma che della Pasqua recitava un detto in piemontese che diceva pressappoco così «presto o tardi la Pasqua cade sempre nella luna piena di marzo».

E, sempre mia mamma, sosteneva che con la Pasqua “alta”, «siamo indietro di una luna». (Perché la luna piena di marzo, cade già ad aprile).

In effetti si usa proprio il calendario lunare per determinare la data della Pasqua.

Lo sapevate?

Pasqua, il primo fiore, api e farfalle

La data della Pasqua cristiana viene calcolata in base alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Questo sistema rende la data della Pasqua mobile, tra il 22 marzo e il 25 aprile.

Se cade tra il 22 marzo e il 2 aprile, la Pasqua è definita “bassa”, invece è “alta” quando cade tra il 4 e il 25 aprile, come quest’anno.

Tuttavia sappiamo che anche se la primavera sembra tardare ad arrivare, prima o poi, arriverà e con essa le tanto temute allergie ai vari tipi di fioriture!

Che la sentiate di più o di meno, che la viviate con un rito religioso, oppure vogliate solo celebrare la primavera, la Pasqua che giunge a Primavera ci parla di Resurrezione.

La Primavera ci parla di Rinascita.

Gli alberi mettono le foglie, i primi fiori sbocciano. Nei prati e nelle vigne, tra i filari, spuntano migliaia di fiori di tarassaco.

Quest’ultimo, poi, è così ricco di significato e di proprietà proprio adatte alla primavera.

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Il tarassaco: il primo fiore di primavera

Apro una parentesi perché è un fiore che amo e che, pur nella sua semplicità, è complesso e molto ricco di proprietà.

Il fiore del tarassaco (Taraxacum officinale) con il suo colore giallo, simboleggia proprio il sole (ma anche la luna, quando è maturo, e le stelle quando i semi soffiati si disperdono nel vento) che in primavera trona a scaldare la Terra..

Il tarassaco è chiamato l’orologio del pastore perché si apre al primo raggio di luce e si chiude con l’ultimo al tramonto.

Per lo stesso motivo, dagli antichi tedeschi era chiamato sposa del sole, e il suo seme era oggetto di commercio come panacea per tutti i mali.

La primavera è anche il momento migliore per la raccolta tarassaco: ottimo in cucina per preparare pietanze, ma anche per decotti depurativi, in primavera contiene la maggior concentrazione di sostanze nutritive e curative.

Nelle campagne era abitudine usare foglie e radici per rimedi naturali diuretici e tonici del fegato, utili per permettere al corpo per riprendere energia dopo l’inverno.

Il fiore è anche amico degli insetti impollinatori: pare sia amato dalle api.

Di Api e Farfalle e il coraggio di evolvere

A primavera le api, dunque, iniziano a volare di fiore in fiore.

E le farfalle colorano il cielo con il loro volo leggero, apparentemente disordinato.

Avete mai osservato una farfalla da vicino? Potreste dire di aver capito come fa a volare? Per me sembrano pezzi di carta velina spostati dal vento.

Sembrano così fragili eppure, ricordiamoci, la farfalla in fondo è un bruco che ce l’ha fatta: si è evoluto e per farlo serve coraggio. Tanto coraggio.

La Primavera è vero che inizia a marzo, ma qui nel nord d’Italia, soprattutto alcuni anni, il vero tepore primaverile si sente ad Aprile.

Da 2 anni a questa parte, mi sento come le farfalle e che per me è un momento di metamorfosi: un anno fa ho scelto il 2° livello di Reiki e quest’anno ho fatto un passo avanti proseguendo il cammino con il 3° livello.

Non saprei dirvi in altro modo come mi sento, se non citando un paragone di per sé già molto sfruttato: sento una grande serenità e leggerezza, mi sento come una farfalla.

Tuttavia non sono una farfalla, quindi sarebbe meglio parlare di evoluzione, più che di metamorfosi, perché questo non è un punto di arrivo ma di partenza (o RI-partenza).

Aldilà di questo quadretto romantico, la primavera, soprattutto per qualcuno, non è una stagione così amabile perché… l’aria si riempi di pollini!

E per giungere al tema dell’articolo, pollini per molti vogliono dire allergie.

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Allarme Allergie

Ma prima di passare a darvi 10 consigli utili a base di oli essenziali per contrastare le vostre allergie, vediamo prima di capire di cosa si parla e perché è un tema importante.

Qualche anno fa ho avuto necessità di studiare i rimedi naturali per l’allergia primaverile perché mio figlio ne soffriva (ad oggi 2 figli su 3).

Ho sentito il bisogno di raccogliere quello che ho scoperto studiando gli effetti degli oli essenziali, e poi ho creduto che mettere in ordine i miei appunti e, successivamente, divulgarli sarebbe stato uno strumento utile anche ad altri.

Per cui eccomi qui.

Attualmente circa un terzo della popolazione italiana soffre di una qualche forma di allergia.

Le allergie respiratorie colpiscono 9 milioni di italiani, e ogni anno circa 3 milioni di persone si ammalano di asma.

I bambini allergici al di sotto dei 14 anni che hanno un’allergia sono pari al 40%.

Ma pare che questi dati siano in aumento.

Nel bambino i sintomi interessano principalmente la pelle: la prima manifestazione di una risposta del sistema immunitario nei confronti di sostanze estranee è la dermatite atopica, (che si presenta già nei primi anni di vita).

Col passare degli anni la dermatite atopica lascia un po’ il passo ad altre manifestazioni, soprattutto a carico dell’apparato respiratorio, come la rinite allergica e l’asma.

Cos’è l’Allergia?

L’allergia è una  reazione del sistema immunitario non comune (esagerata) rispetto ad agenti esterni (chiamati poi antigeni) come la polvere, il polline o il pelo di alcuni animali.

Le allergie sono patologie atopiche (per atopia si intende una forte reattività nei confronti di agenti normalmente innocui) caratterizzate dalla presenza di anticorpi specifici (immunoglobuline E o nella versione abbreviata IgE).

Non mi dilungherò su questo perché internet è già pieno di articoli su questo argomento e, come mi ha detto una volta una mia amica: «Chi soffre di allergie, conosce già bene di cosa si parla».

Se volete approfondire un po’ l’argomento allergie potete andare a leggere su questo sito.

In questa pagina trovate spiegata in modo semplice il meccanismo di come si scatena l”allergia.

Allergia ai Pollini

Fra quelle primaverili, l’allergia ai pollini e alle graminacee, sono fra le più diffuse.

Sono causate dal contatto di pollini e spore prodotti da alcune piante, che si diffondono nell’aria con le fioriture stagionali. Il periodo di massima diffusione è da aprile a giugno.

I sintomi più comuni dell’allergia ai pollini sono: rinite (cioè infiammazione delle mucose del naso), congiuntivite e occhi gonfi, arrossati e che lacrimano, prurito e infiammazione della pelle, difficoltà respiratorie e difficoltà a dormire, stanchezza e mal di testa.

Di solito l’andamento e la gravità dei sintomi sono legati anche al meteo: con il caldo e il clima più asciutto i sintomi tendono ad aumentare, mentre la pioggia, che trascina i pollini verso terra e pulisce l’aria, tende ad alleviarli.

Il cambiamento climatico e le allergie

Il cambiamento climatico, poi, porta a un peggioramento dei sintomi in pazienti con allergie per 2 motivi principali: sta provocando l’aumento dei pollini stagionali, aumentandone contemporaneamente la durata e, inoltre, c’è un aumento  di inquinanti atmosferici che respiriamo ogni giorno.

Vi faccio un esempio fra tutti:

La CO2, anidride carbonica, è presente in natura e viene espirata dagli esseri viventi: in concentrazioni normali non è dannosa per l’uomo, ma può essere un indicatore della qualità dell’aria.

L’anidride carbonica, però, è un gas serra che contribuisce al riscaldamento globale e al cambiamento climatico.

E l’anidride carbonica è anche la principale risorsa richiesta dalle piante per la fotosintesi.

Quindi con l’aumento della CO2, sono aumentate anche quelle specie di piante che crescono con essa e, di pari passo, si è verificato un aumento di pollini.

Il polline d’ambrosia, per esempio, è una delle principali cause di allergia respiratoria, e la sua concentrazione sta aumentando esponenzialmente (si parla di un aumento fino a 4 volte nei prossimi 30 anni).

Inquinamento, stile di vita e microbioma

Ci sono numerose pubblicazioni scientifiche che ipotizzano un legame tra gli inquinanti atmosferici (biossido d’azoto e ozono) e l’aumento di problematiche respiratorie come asma, rinite allergica ed eczema nei bambini.

Anche uno stile di vita troppo asettico potrebbe influenzare questo trend.

D’altro canto, si crede che vivere in ambienti rurali a contatto con animali e con la natura protegga dal rischio di allergia favorendo la tolleranza immunologica.

Uno studio condotto dall’ECRHS (European Community Respiratory Health Survey) si è interrogato se la vita rurale costituisca un deterrente nei confronti dello sviluppo di allergie o di forme di iper-reattività respiratoria, come asma bronchiale e rinite.

Il 64% dei partecipanti allo studio risiedeva in fattorie e ambienti rurali già a partire dai cinque anni di età. A differenza di coloro che avevano sempre vissuto in città o erano approdati in campagna in età adulta, non presentavano storie di allergie, erano in generale meno esposti all’azione allergizzante delle sostanze ambientali, non manifestavano sintomi nasali e avevano minor iper-reattività bronchiale.

In altre parole, con i nostri stili di vita “urbani” abbiamo  ridotto le occasioni di entrare in contatto con una grande varietà di microrganismi, impedendo alle nostre difese immunitarie di apprendere come difendersi.

Altri studi hanno valutato come possibile causa anche un’inefficienza nel microbioma polmonare e intestinale.

Il polmone è dotato di un suo microbioma, meno esteso e diverso rispetto a quello intestinale, ma altrettanto suscettibile di alterazioni in corso di trattamenti medici, malattie, diete particolari ecc.

A livello intestinale, i bambini atopici mostrano una ridotta colonizzazione da parte di specie Lactobacillus, Bifidobacterium e Bacteroides e aumentata concentrazione di Clostridium e lieviti.

A livello delle vie aeree invece la presenza di Streptococcus pneumoniae o Haemophilus influenzae durante i primi mesi di vita sembra aumentare il rischio di respiro sibilante e asma.

Tra i fattori che potrebbero influenzare la colonizzazione di una specie microbica piuttosto che un’altra sono stati ipotizzati il tipo di parto, le terapie antibiotiche pre e post natali e il tipo di allattamento.

Anche in questo caso non mi dilungo sull’argomento microbiota polmonare e vi rimando a un articolo, come questo.

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Stress e psicosomatica

Infine anche la componente emozionale – psicosomatica dovrebbe essere considerata quando si valuta un’allergia.

Il sistema nervoso produce o regola la produzione di sostanze (per esempio adrenalina o cortisone) capaci di regolare le manifestazioni allergiche sia nel buono sia nel cattivo senso.

Uno degli effetti dello stress prolungato è quello di indebolire questi sistemi di regolazione e, di conseguenza, di favorire l’emergenza di un’allergia potenziale, ma silenziosa fino a quel momento.

Le allergie sono, infatti, classificate tra le malattie psicosomatiche: il sistema nervoso controlla la reazione dallo stimolo esterno, e regola l’intensità di manifestazione.

Ma come ci riuscirà, sarà in funzione dello stato psichico della persona: in casi di stress prolungato rischerà una maggiore reazione allergica.

Il carico di tossine

Il fegato è la nostra centrale di disintossicazione.

L’effetto delle allergie è considerato dal fegato come un’intossicazione che ha un ruolo di primaria importanza per il suo miglioramento.

Per le persone che hanno predisposizione alle allergie sarebbe consigliabile tenere sotto controllo lo stato del fegato anche con una sana alimentazione (a dire il vero, anche chi non predisposizione alle allergie dovrebbe fare attenzione a ciò che mangia).

Anche le cure d’emergenza per le allergie, spesso a base di cortisone vanno a sovraccaricare le ghiandole surrenali, che già devono lottare contro lo stress. (Quindi non riescono più ad affrontare gli allergeni, innescando un circolo vizioso). 

Le allergie primaverili e la rinite allergica

La rinite allergica è un problema sanitario mondiale con una prevalenza stimata dal 5 al 35% della popolazione. In Italia colpisce dal 15% al 20% della popolazione con un maggior picco nei giovani adulti. Dati che hanno tendenza ad aumentare progressivamente, anno dopo anno.

Inoltre si assiste sia a un aumento del numero dei pazienti allergici che a un peggioramento dei sintomi.

La rinite allergica non è una malattia grave, tuttavia ha un impatto importante sulla qualità della vita, sia dal punto di vista sociale, sia sulle prestazioni scolastiche o lavorative.

La rinite allergica è un’infiammazione che si localizza nella mucosa nasale, innescata dagli allergeni che respiriamo: l’infiammazione fa gonfiare la mucosa (ostruzione e naso chiuso) irrita le terminazioni nervose del naso (prurito al naso e starnuti a raffica) e produce un aumento delle secrezioni liquide (naso che cola).

I sintomi sono fastidiosi e irritano e infastidiscono molto chi ne soffre, che si mostra anche molto affaticato e stanco, anche perché di notte non riesce a prendere sonno o ha un sonno frammentato. La rinite allergica, poi, è spesso associata a congiuntivite, otite, polipi nasali, sinusiti e disturbi del sonno, quali apnea notturna e russamento.

Infine, la rinite allergica è un fattore di rischio per lo sviluppo dell’asma.

La rinite e l’asma si presentano insieme in circa il 70% degli allergici e questo aggrava il quadro allergico generale.

Oli Essenziali e allergie: 10 consigli utili

Come ho indicato nel titolo di questo oggi voglio darvi 10 consigli utili che ho sperimentato in questi anni con i miei ragazzi (e non): 10 consigli utili con gli oli essenziali.

Almeno 10 sono gli oli essenziali, anche se spesso su testi ho trovato anche altri oli essenziali consigliati, questi sono quelli che ho usato più frequentemente.

1 – Olio essenziale di Lavanda

2 – Olio essenziale di Menta Piperita

3 – Olio essenziale di Limone 

4 – Olio essenziale di Camomilla

5 – Olio essenziale di Cipresso

6 – Olio essenziale di Niaouli

7 – Olio essenziale di Elicriso

8 – Olio essenziale di Ravintsara

9 – Olio essenziale di Dragoncello

10 – Olio essenziale di Geranio

Per una breve descrizione di ciascuno, potete consultare la sezione del sito con gli oli essenziali consigliati

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Consiglio numero 1 – Rilassati con Lavanda

Dire olio essenziale di Lavanda senza indicare la specie botanica, come ti dico sempre, non è sufficiente per definire le proprietà. 

Non ho indicato la specie perché entrambe le lavande a mia disposizione possono aiutare in caso di allergie.

Anche quando le allergie si presentano sulla pelle.

La lavanda Vera sarà più delicata da usare se a necessitarne sarà un bambino, la lavanda Spica invece andrà bene per un adulto. 

Diffondendo oli essenziali rilassanti in camera favorirai il relax e il sonno migliorando l’umore della persona allergica.

Consiglio numero 2 – Rinfrescati con la Menta Piperita

Questo è un olio essenziale che è molto amato dai miei ragazzi e che è generalmente amato. 

Il suo aroma è usato in molteplici preparazioni, è amato in ricette di cucina.

L’olio essenziale di Menta Piperita può portare freschezza a aiutare la respirazione. In caso di mal di testa si può optare per inalazioni a secco. Oppure un bel pediluvio caldo con la fresca menta piperita aiuterà a liberare il naso.

Consiglio  numero 3 – Depurati con il Limone

L’essenza di Limone è il più semplice depuratore del fegato che io conosca.

Usarne una goccia in un bicchiere di acqua tiepida al mattino è un ottimo modo per una prima depurazione del fegato ed è anche un buon modo per cominciare la giornata. Anche l’intestino ne gioverà.

Consiglio numero 4 – Antistaminici naturali

Ci sono oli essenziali indicati come antiallergici e antinfiammatori, come la Camomilla tedesca e la Camomilla romana, utili per ridurre i sintomi infiammatori.

(clicca qui se vuoi leggere un altro articolo su Camomilla blu e Camomilla romana).

Mi è capitato spesso di mettere in diffusione la Camomilla romana in sinergia con la Lavanda vera: mio figlio soffriva anche di congiuntivite portata dall’allergia e la diffusione di camomilla gli faceva sgonfiare subito gli occhi.

Consiglio numero 5 – Prevenire con un lavoro dal “di dentro”

Come sempre consiglio bisognerebbe fare attenzione all’alimentazione. Più o meno tutti sappiamo cosa ci fa male e non è il caso che ora faccia l’elenco dei cibi che andrebbero evitati (o, per lo meno, limitati). Mi riferisco a quegli alimenti che favoriscono l’aumento dell’infiammazione sistemica.

In caso di allergia, potrebbe essere interessante scoprire se ci sono altre forme di allergie crociate con alcuni alimenti.

Anche assumere degli oli essenziali che abbiano un effetto depurativo e/o di sostegno del sistema immunitario potrebbe essere una buona forma di prevenzione, come l’olio essenziale di Dragoncello.

Si può infatti assumere internamente 1 goccia al giorno (parlando di adulti) con le compresse neutre.

Da sempre conosciuto per le sue proprietà calmanti e antispasmodiche, l’olio essenziale Dragoncello è di grande aiuto nella prevenzione delle allergie stagionali: agisce sul terreno allergico e migliora i sintomi respiratori grazie alle proprietà purificanti, antispasmodiche e antiallergiche.

L’olio essenziale di Dragoncello agisce anche sulla sfera psicologica contrastando l’ansia e la stanchezza mentale e favorendo la serenità.

L’olio essenziale di Dragoncello è veramente un olio essenziale utile per prevenire e trattare le allergie respiratorie, asma allergica, tosse spasmodica, perdita di energia, fatica cronica.

Azione dal di dentro con una sinergia ad hoc: 

Nella stessa ottica alcune aziende realizzano degli oli essenziali in softgels o microincapsulati, come questo realizzato da Madya: AllergoMAT.
Oltre a contenere l’olio essenziale di Dragoncello, contiene anche Lavandino, Niaouli e Camomilla blu utile per le funzionalità delle mucose dell’apparato respiratorio.

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Consiglio numero 6 – Evita l’esposizione a ciò a cui sei allergico

Questo non è un consiglio semplice da seguire quando si parla di allergia ai pollini, lo so, perché l’aria ne è tutta piena.

Il mio consiglio sarebbe di evitare di andare a passeggiare in parchi urbani.

Inoltre sarebbe meglio evitare di uscire quando si avvicina un temporale e per le 3 ore successive:  quando, cioè, l’umidità dell’aria è maggiore e i grani di polline si schiudono e rilasciano maggiormente le loro sostanze allergeniche.

Consiglio numero 7 – Massaggio decongestionante

L’olio essenziale di Geranio è un grande riequilibrante nervoso.

Rilassante senza essere eccessivamente sedativo, il geranio aiuta a sciogliere le tensioni nervose, aiuta ad allentare l’ansia e a calmare l’agitazione.

Un’essenza fortemente rasserenante per la mente e le emozioni, ideale in diffusione ambientale. Si tratta anche di un purificante della pelle. 

In caso di allergie va preso in considerazione perché svolge un’azione addolcente, decongestionante delle prime vie aeree.  Ha anche proprietà lenitive, antinfiammatorie, antisettiche, astringenti, antinevralgiche.

Placa le nevralgie, cefalee, le lacrimazioni da allergia.

Abbinato con un olio essenziale di Cipresso che è antispasmodico e decongestionante, può essere utile in diffusione ambientale, o per il massaggio su torace.

La diffusione contribuirà a portare un sollievo continuativo e crea un’atmosfera gradevole e rilassata.

L’olio essenziale di Cipresso favorisce il drenaggio dei liquidi corporei: oltre che ad essere utile in massaggi a supporto di gambe gonfie e pesanti, l’olio essenziale di Cipresso favorisce il drenaggio dei liquidi corporei, sostiene la circolazione venosa e linfatica, sgonfia. 

Consiglio numero 8 – Inalazione a secco

Questa è una tecnica semplicissima che prevede di mettere gli oli che ti servono su di uno stick o su un inalatore (oppure puoi usare la boccetta) e inalare al bisogno. 

Gli oli essenziali più indicati da inalare in caso di allergie sono l’olio essenziale di Dragoncello, l’olio essenziale di Ravintsara, l’olio essenziale di Elicriso, l’olio essenziale di Camomilla blu, l’olio essenziale di Niaouli.

Consiglio numero 9 – Proteggiti da…

Durante la stagione dei pollini, potrebbe essere utile indossare occhiali da sole per evitare il più possibile l’irritazione degli occhi.

Oltre a questo è possibile preparare una trappola per pollini spalmando una piccola quantità di burro di Karité sulle narici: in questo modo il polline vi si attaccherà e sarà minore quello che verrà inalato.

Consiglio numero 10 – Chiedi consiglio

Prendere in considerazione un olio essenziale o più oli essenziali per trattare i sintomi è la cosa più sensata che abbia fatto nella mia vita.

Non sono contro la medicina allopatica ma non vi ricorro se non in casi veramente estremi. Personalmente non prendo un farmaco di sintesi da anni. E in casa ne usano pochissimi anche i miei famigliari.

Molto spesso uso gli oli essenziali come rimedio (anche se dico sempre che la prevenzione sarebbe ancora meglio): quando qualcuno ha la tosse, o la febbre, o non ha digerito, oppure ha mal di testa.

I modi d’uso sono tantissimi e nessun articolo per quanto lungo potrebbe essere esauriente tanto è vasta la conoscenza in questo campo.

C’è sempre qualcosa imparare e non mi fermo mai. Leggo, mi aggiorno, seguo seminari.

E quando sono incerta su di una particolare situazione, chiedo consiglio.

Magari tra voi c’è qualcuno che non sa cosa siano gli oli essenziali e non sa da che parte cominciare: sono qui per questo, per consigliarvi e assistervi se volete intraprendere questo Viaggio alla Scoperta del Mondo degli oli essenziali.

(Nella sezione “Cosa faccio” potete scoprire qualcosa di più su corsi e consulenze e trattamenti).

O, magari, anche voi siete esperti di oli essenziali, tuttavia, a volte chiedendo un parere si hanno delle riconferme, altre volte si ampliano gli orizzonti.

E mi trovo a dire: «L’olio essenziale di…. per…. Perché no?»
Perché a volte ci sono modalità d’uso degli oli essenziali che non contenute in nessun libro o non sono scritte su nessun blog.

Nulla è più importante dell’esperienza.

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